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Rosso Conero |
Il promontorio del Conero con i suoi 572 metri d'altitudine è un paradosso geologico che si erge sul Mare Adriatico tra l'azzurro del cielo ed il blu scuro delle onde nelle quali si precipita con le sue bianche scogliere. Qui, in riva al mare, per pura casualità si è creato un meraviglioso ambiente per la coltivazione delle uve rosse con un microclima continuamente ravvivato dalle brezze marine con un terreno calcareo, povero ma di grande struttura, che permette al vitigno Montepulciano di esprimere nel Rosso Conero una tipicità impossibile altrove.
Il miracolo di questa piccola fetta d'Italia è proprio la sua posizione centrale con un clima ancora mediterraneo a ridosso delle correnti favorevoli che provengono dai Balcani. Una sorta di zona franca in cui più che la tecnica conta ancora molto il terroir. Sulle colline affacciate sul mare o sulle marne calcaree, sulle piattaforme argillose o sui terreni sabbiosi, vive un clone del vitigno rosso Montepulciano, dalle caratteristiche differenti dai cloni della stessa famiglia che crescono in Umbria ed Abruzzo. Un vitigno che più di ogni altro luogo in Italia riproduce fedelmente le peculiarità della sua terra madre. Concepito in condizioni ambientali uniche, e pertanto diverso nei profumi e nel gusto a secondo degli influssi che ha subito in vigna: aggrappato a scoscesi costoni, disteso su morbide colline o esposto alle brezze che giungono dalla costa. Tutte situazioni che conferiscono a questo vino un dono sempre differente, sempre unico che restitusce al degustatore il terroir del Rosso Conero. |
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