<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>EVERYWINE.BIZ BLOG</title>
	<atom:link href="http://www.everywine.biz/bacheca/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.everywine.biz/bacheca</link>
	<description>Parole intorno e dentro un bicchiere di vino</description>
	<lastBuildDate>Fri, 24 Jun 2011 23:40:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.3</generator>
		<item>
		<title>Leone De Castris e i vini nobili del Salento</title>
		<link>http://www.everywine.biz/bacheca/2011/06/leone-de-castris-e-i-vini-nobili-del-salento/</link>
		<comments>http://www.everywine.biz/bacheca/2011/06/leone-de-castris-e-i-vini-nobili-del-salento/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Jun 2011 23:40:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Paesi e Luoghi]]></category>
		<category><![CDATA[Leone De Castris]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.everywine.biz/bacheca/?p=970</guid>
		<description><![CDATA[Leone de Castris non è un nome e cognome come molti (compilatori di guide compresi ) pensano, bensì un doppio aristocratico cognome dei coniugi fondatori. Tra i vigneti ubertosi di ben tre secoli fà, il Duca Oronzo Arcangelo Maria Francesco Conte di Lemos (nipote di Ferrante e Francisco, entrambi viceré spagnoli in Italia), fece nascere la cantina.  E' l'anno 1665. Il Duca è un uomo accorto e vede lontano sicchè, dopo i primi anni di lavorazione e trasformazione del prodotto, corre in Spagna, vende alcuni possedimenti, ritorna ed investe il ricavato in terre salentine. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/bacheca/wp-content/thumbnails/970.gif&amp;w=120&amp;h=120&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><strong><a title="Pagina del produttore Leone De Castris" href="http://www.everywine.biz/produttore/leone-de-castris-66.php"><img class="alignleft size-full wp-image-974" title="Leone de castris" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2011/06/storia-leone-de-castris.jpg" alt="" width="240" height="400" />Leone de Castris</a> </strong>non è un nome e cognome come molti (<em>compilatori di guide compresi</em> ) pensano, bensì un <strong>doppio aristocratico cognome</strong> dei coniugi fondatori. Tra i vigneti ubertosi di ben tre secoli fà, il Duca Oronzo Arcangelo Maria Francesco Conte di Lemos (nipote di Ferrante e Francisco, entrambi viceré spagnoli in Italia), fece nascere la cantina.  E&#8217; l&#8217;anno 1665. Il Duca è un uomo accorto e vede lontano sicchè, dopo i primi anni di lavorazione e trasformazione del prodotto, corre in Spagna, vende alcuni possedimenti, ritorna ed investe il ricavato in terre salentine.</p>
<p>La cantina inizia l&#8217;imbottigliamento dei suoi prodotti nel 1925, in occasione del matrimonio tra Piero Francesco Leone e Anna Luisa Filippa de Castris, che unì le due più importanti famiglie di Salice Salentino, provincia di Lecce. Piero Francesco Leone, secondo di cinque figli, alla morte del padre, si dedicò all&#8217;amministrazione delle proprietà, costituite da fabbricati e terreni sui quali avviò un processo di trasformazione colturale, impiantando vigneti su terre prima coltivate a grano, e conducendoli parte in economia e parte attraverso un esercito di coloni del luogo. Piero, si trovò così a soli 20 anni ad amministrare un patrimonio terriero di oltre 2.000 ettari tra Salice, Guagnano, Campi, San Pancrazio e Sandonaci. Oltre a essere agricoltore divenne anche viticoltore, mostrando di possedere le qualità di agronomo, enologo ed esperto imprenditore. Nel corso degli anni venti, sviluppò la produzione di vino e nei primissimi anni del ventennio effettuò in Puglia il primo imbottigliamento, che a poco a poco perfezionò negli anni seguenti, dopo aver acquisito tutti i sistemi più aggiornati, avendo constatato direttamente l&#8217;applicazione dei nuovi processi tecnologici attraverso viaggi e contatti con le più rinomate case vinicole toscane, piemontesi e francesi.</p>
<p>Vennero rinnovati i vigneti assieme ad uno stabilimento moderno, attrezzato con torchi elettrici, che sostituirono quelli di vecchia generazione in legno e a vite. Furono costruiti lungo l&#8217;intero perimetro delle cantine vasche e fermentini in cemento armato. Piero inoltre iniziò a servirsi per primo della collaborazione di esperti enologi che lo portarono a far nascenere nel 1943 nacque il celebre vino rosato <strong><a title="Acquista il Five Roses di Leone De Castris" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=120">Five Roses</a></strong>. Il prodotto più conosciuto dell&#8217; azienda ed il primo vino rosato ad essere imbottigliato e commercializzato in Italia.</p>
<p>Questo vino ha preso il nome da una contrada nel feudo di Salice Salentino che si chiama &#8220;<strong>Cinque Rose</strong>&#8220;. Questa zona deve il suo nome al fatto che per intere generazioni ogni de Castris ha avuto cinque figli. Sul finire dell&#8217;ultima guerra il generale Charles Poletti, commissario per gli approvvigionamenti delle forze alleate, chiese una grossa fornitura di vino rosato. Ma voleva un vino dal nome americano. Nacque così il &#8220;Five Roses&#8221;.</p>
<p>L&#8217;azienda è sempre interessata a sperimentare e provare a reimpiantare i <strong>vitigni autoctoni</strong>. La verdeca viene già prodotta ma in più si stanno studiando le possibilità offerte da vitigni come l&#8217;impigno, il sussumaniello e il francavilla, mentre stanno per essere impiantati anche vitigni alternativi come cabernet sauvignon e syrah per creare nuovi vini con uvaggi autoctoni e internazionali, dando comunque sempre maggiore importanza ai primi. Vengono inoltre prodotti spumante, acquavite e olio per un totale di 30mila bottiglie. Inoltre l&#8217;azienda gestisce un albergo, un ristorante e un agriturismo e alcuni appartamenti dove è possibile soggiornare. Infine stanno ristrutturando un palazzo del 1600 che sarà adibito a ufficio relazioni pubbliche inoltre con tutte le attrezzatture utilizzate storicamente dall&#8217;azienda, hanno pensato di adibire un&#8217;area a museo del vino.</p>
<p>E&#8217; sicuramente interessante farci una visita, hanno anche una sala attrezzata per degustazioni e i vini sono tanti e molto interessanti, perchè non approfittarne?</p>
<p>Ecco alcune etichette che suggeriamo. Per gli altri vini consultate la relativa pagina del <strong><a href="http://www.everywine.biz/produttore/leone-de-castris-66.php">produttore</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><!-- ###############################  --></p>
<div class="LINKWN-BOX">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="680">
<tbody>
<tr>
<td width="80" valign="top"><a onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=120"><img class="alignleft size-full wp-image-345" style="border: 0pt none;" title="Ramitello Di Majo Norante" src="http://www.everywine.biz/prod_images_etichette/5ROSES01K.gif" border="0" alt="Di Majo Norante Ramitello" width="64" height="66" /></a></td>
<td class="LINKWN" width="600" valign="top">
<h2><a title="Di Majo Norante, Ramitello" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=120">Five Roses </a></h2>
<div><strong> Italia,  IGT  Salento </strong></div>
<p>Non è facile trovare un rosato così, c&#8217;è dentro un&#8217;energia ed una freschezza non comuni. Se poi si aggiunge che non è il classico rosé da bere entro l&#8217;anno, ma che con molta probabilità è solo all&#8217;inizio di una lunga evoluzione, non si può che farne scorta. Ora è buonissimo, poi sarà stupendo.<br />
<strong><a title="Scheda completa del prodotto" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=120">Vai alla scheda del vino</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p><!-- ###############################  --></p>
<div class="LINKWN-BOX">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="680">
<tbody>
<tr>
<td width="80" valign="top"><a onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=1115"><img class="alignleft size-full wp-image-3477" style="border: 0pt none;" title="Contado Di Majo Norante" src="http://www.everywine.biz/prod_images_etichette/LNCSLCSLNTN02R.gif" border="0" alt="Agianico Contado Di Majo Norante" width="64" height="62" /></a></td>
<td class="LINKWN" width="600" valign="top">
<h2><a title="Contado Di Majo Norante" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=1115"> Salice Salentino Riserva </a></h2>
<div><strong>Italia,  DOC  Salice Salentino </strong></div>
<p>Difficile trovare difetti nei vini di questa azienda che sembra non sbagliare mai un colpo. Anche questa riserva è davvero ben fatta, è un vino al tempo stesso tradizionale e moderno, capace di soddisfare i palati più esigenti, ad un prezzo ottimo.</p>
<p><strong><a title="Scheda completa del prodotto" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=1115">Vai alla scheda del vino</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p><!-- ###############################  --></p>
<div class="LINKWN-BOX">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="680">
<tbody>
<tr>
<td width="80" valign="top"><a onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=134"><img class="alignleft size-full wp-image-3477" style="border: 0pt none;" title="Contado Di Majo Norante" src="http://www.everywine.biz/prod_images_etichette/LCLISA99R.gif" border="0" alt="Agianico Contado Di Majo Norante" width="64" height="62" /></a></td>
<td class="LINKWN" width="600" valign="top">
<h2><a title="Contado Di Majo Norante" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=134"> Donna Lisa Riserva </a></h2>
<div><strong>Italia,  DOC  Salice Salentino </strong></div>
<p>Difficile trovare difetti in questo vino che coniuga al tempo stesso tradizionale e moderno riuscendo a soddisfare i palati più esigenti.</p>
<p><strong><a title="Scheda completa del prodotto" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=134">Vai alla scheda del vino</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<hr />
<p><small>© Admin for <a href="http://www.everywine.biz/bacheca">EVERYWINE.BIZ BLOG</a>, 2011. |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2011/06/leone-de-castris-e-i-vini-nobili-del-salento/">Permalink</a> |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2011/06/leone-de-castris-e-i-vini-nobili-del-salento/#comments">No comment</a> |
Agggiungi a
<a href="http://del.icio.us/post?url=http://www.everywine.biz/bacheca/2011/06/leone-de-castris-e-i-vini-nobili-del-salento/&title=Leone De Castris e i vini nobili del Salento">del.icio.us</a>
<br/>
Post tags: <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/leone-de-castris/" rel="tag">Leone De Castris</a>, <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/puglia/" rel="tag">Puglia</a><br/>
</small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.everywine.biz/bacheca/2011/06/leone-de-castris-e-i-vini-nobili-del-salento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Moscato di Samos Nectar</title>
		<link>http://www.everywine.biz/bacheca/2011/06/moscato-di-samos-nectar/</link>
		<comments>http://www.everywine.biz/bacheca/2011/06/moscato-di-samos-nectar/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 00:49:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Paesi e Luoghi]]></category>
		<category><![CDATA[vino e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.everywine.biz/bacheca/?p=979</guid>
		<description><![CDATA[L'isola greca di Samos é sempre stata contesa tra oriente ed occidente, e per lungo tempo é stata parte dell'impero ottomano. Ma la fortuna internazionale dei suoi vini dolci e aromatici dominati dall'uva Moscato é legata da una parte alla Chiesa Cattolica, che le aveva concesso il privilegio esclusivo di preparare il vino da Messa, e alla Francia, che dal 1890 instaurò un fiorente commercio verso la madrepatria. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/bacheca/wp-content/thumbnails/979.jpg&amp;w=120&amp;h=120&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-980" title="isola samos" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2011/06/isola_samos.gif" alt="" width="275" height="277" />L&#8217;isola greca di <strong>Samos </strong>é sempre stata contesa tra oriente ed occidente, e per lungo tempo é stata parte dell&#8217;impero ottomano. Ma la fortuna internazionale dei suoi vini dolci e aromatici dominati dall&#8217;uva Moscato é legata da una parte alla Chiesa Cattolica, che le aveva concesso il privilegio esclusivo di preparare il vino da Messa, e alla Francia, che dal 1890 instaurò un fiorente commercio verso la madrepatria.</p>
<p>Tutto il vino veniva venduto ai mercanti francesi che fissavano arbitrariamente il prezzo di acquisto riducendo gli agricoltori locali alla fame, per cui nel 1933 ci fu una sommossa popolare. Il governo ellenico sotto una tale pressione fu costretto, nel 1934, ad emanare una legge che obbligava tutti i produttori di uva ad iscriversi ad una delle 26 cooperative agricole sorte nel frattempo, riunite a loro volta nell&#8217;<a href="http://www.samoswine.gr/" target="_blank">Unione Cooperative Vinicole</a>. I villaggi situati sul versante nord del Monte Ambelos a 1147 metri s.l.m., sono i più vocati alla viticoltura, che si svolge interamente su terrazze sostenute da muretti a secco costruiti dall&#8217;uomo nei secoli.  Oggi l&#8217;Unione Cooperative Vinicole di Samos é una delle più importanti e moderne di tutta la Grecia, e le 80.000 bottiglie di<strong> Moscato di Samos Nectar </strong>rappresentano senza dubbio il suo vino simbolo. Le uve vengono raccolte intorno alla metà di Settembre quando sono leggermente sovramature, poi i grappoli più sani vengono posti ad appassire su graticci fino a quando non raggiungono una concentrazione zuccherina di 500 g/l. Segue la pressatura e la fermentazione in serbatoi di acciaio a temperatura controllata di 22°C, a cui segue una lunga maturazione in fusti di rovere.</p>
<p><a href="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2011/06/cantina_samos_big.jpg" rel="lightbox[979]"><img class="alignnone  size-full wp-image-988 img-ph" title="La magnifica cantina vista dall'esterno" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2011/06/cantine_samos_1.jpg" border="0" alt="" width="110" height="110" /></a><a href="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2011/06/cantina_samos_2_big.jpg" rel="lightbox[979]"><img class="alignnone  size-full wp-image-989 img-ph" title="La bottaia" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2011/06/cantine_samos_2.jpg" border="0" alt="" width="110" height="110" /></a><a href="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2011/06/vigneti_samos_big.jpg" rel="lightbox[979]"><img class="alignnone  size-full wp-image-990 img-ph" title="I vigneti arrampicati sui costoni dell'isola" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2011/06/cantine_samos_3.jpg" border="0" alt="" width="110" height="110" /></a><a href="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2011/06/vigneti_samos_2_big.jpg" rel="lightbox[979]"><img class="alignnone  size-full wp-image-991 img-ph" title="Vite allevata ad alberello" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2011/06/cantine_samos_4.jpg" border="0" alt="" width="110" height="110" /></a><a href="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2011/06/vigneti_samos_3_big.jpg" rel="lightbox[979]"><img class="alignnone  size-full wp-image-992 img-ph" title="I vigneti allevati vicino al mare" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2011/06/cantine_samos_5.jpg" border="0" alt="" width="110" height="110" /></a></p>
<p>Il colore è giallo dorato con note ambrate e ramate, al naso si apre prima con agrumi canditi dove si riconoscono il mandarino e l&#8217;arancia, poi il miele e la mandorla tostata, sentori di pasticceria da forno&#8230;la bocca replica morbida, composta e avvolgente. Pieno e molto lungo.</p>
<p><!-- ###############################  --></p>
<div class="LINKWN-BOX">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="680">
<tbody>
<tr>
<td width="80" valign="top"><a onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=1068"><img class="alignleft size-full wp-image-3477" style="border: 0pt none;" title="Contado Di Majo Norante" src="http://www.everywine.biz/prod_images_etichette/UCVSSAMOSNCTR01D.gif" border="0" alt="Agianico Contado Di Majo Norante" width="64" height="62" /></a></td>
<td class="LINKWN" width="600" valign="top">
<h2><a title="Contado Di Majo Norante" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=1068"> Moscato di Samos Nectar </a></h2>
<div><strong>Grecia,  Dolce, A.O.C.  Samos </strong></div>
<p>Un grande Moscato in un concentrato di mediterraneità.  <strong><a title="Scheda completa del prodotto" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=1068">Vai alla scheda del vino</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<hr />
<p><small>© Admin for <a href="http://www.everywine.biz/bacheca">EVERYWINE.BIZ BLOG</a>, 2011. |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2011/06/moscato-di-samos-nectar/">Permalink</a> |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2011/06/moscato-di-samos-nectar/#comments">No comment</a> |
Agggiungi a
<a href="http://del.icio.us/post?url=http://www.everywine.biz/bacheca/2011/06/moscato-di-samos-nectar/&title=Moscato di Samos Nectar">del.icio.us</a>
<br/>
Post tags: <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/grecia/" rel="tag">Grecia</a><br/>
</small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.everywine.biz/bacheca/2011/06/moscato-di-samos-nectar/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tanti anni di vini acquistati su Everywine</title>
		<link>http://www.everywine.biz/bacheca/2011/06/tanti-anni-di-vini-acquistati-su-everywine/</link>
		<comments>http://www.everywine.biz/bacheca/2011/06/tanti-anni-di-vini-acquistati-su-everywine/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2011 13:02:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[In cucina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.everywine.biz/bacheca/?p=960</guid>
		<description><![CDATA[Vi dirò, non ricordo neppure quando e come conobbi Angelo di Everwine, ma certo è che da quel giorno come Chef a domicilio del Veneto ed Executive Chef della Scuola di cucina maisazi, questa conoscenza ha portato innumerevoli frutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/bacheca/wp-content/thumbnails/960.gif&amp;w=120&amp;h=120&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<div id="attachment_964" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-full wp-image-964" title="mater matuta lazio igt rosso" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2011/06/mater-matuta-lazio-igt-rosso-2005.jpg" alt="" width="240" height="346" /><p class="wp-caption-text">Casale Del Giglio  - Mater Matuta</p></div>
<p>Vi dirò, non ricordo neppure quando e come conobbi Angelo di Everwine, ma certo è che da quel giorno come <strong><a href="http://www.frachef.it">Chef a domicilio del Veneto</a></strong> ed Executive Chef della <strong><span style="color: #6e4c44;">Scuola di cucina maisazi</span></strong>, questa conoscenza ha portato innumerevoli frutti.</p>
<p>Se dovessi parlarvi di tutti i vini comprati su Everywine, non saprei da dove iniziare e scriverei una montagna di pagine. Il Mater Matuta che vedete fotografato nella cucina della scuola, il Vigna La Miccia Marsala di De Bartoli, il Permartina Vallona, il Verdicchio di Matelica Riserva Cambrugiano&#8230; sono solo alcuni dei vini ai quali ci siamo affezionati, ma ce ne sono anche molti altri.</p>
<p>Va detto, però, che non sempre è stato il vino in sé il motivo del nostro sodalizio, ma la possibilità da parte mia, come cuoco, di dare indicazioni ad Angelo su una mia certa necessità e trovare un consiglio. Ciò che sempre mi serve, infatti, non è un preciso vino di un preciso produttore, ma un vino che ben interpreti una categoria. La capacità di Angelo di darmi sempre un prodotto rappresentavo di ciò che cerco, infatti, è uno dei principali motivi per cui da anni continuo a rifornirmi da Everywine, anche se ovviamente compro spesso vino un po&#8217; ovunque, soprattutto quando mi trovo in città ben fornite come Milano, le cui enoteche sono un vero spettacolo per gli appassionati come me.</p>
<p>Non solo passione, comunque, perché per me il vino è anche lavoro. A volte come ingrediente di un piatto, a volte come complemento indispensabile del pranzo.</p>
<p>Sono uno di quei cuochi, inoltre, che parte dal presupposto che solo mediante grandi materie prime si possa fare un grande piatto. Quando faccio il brasato, ad esempio, spendo di vino il doppio di quanto spendo per la carne. Molti lo trovano strano, ma poi ovviamente l&#8217;assaggio ne spiega il motivo in modo inequivocabile.</p>
<p>Ed ovviamente un consiglio, che non può mancare se si chiacchiera con uno come me, che di mestiere si occupa di cucina professionale. Mai cucinare con lo stesso vino che si berrà. Se contate di bere un Barolo, ad esempio, il risotto o il brasato saranno al Nebbiolo (il vitigno è lo stesso, il vino ovviamente no). Se volete bere un Brunello di Montalcino, cucinate col Rosso o con un Chianti o un Vin Nobile di Montepulciano.</p>
<p>Buona cucina e buona bevuta (responsabile) a tutti <img src='http://www.everywine.biz/bacheca/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><em>Francesco de Francesco</em><br />
<em>Chef Executive Scuola di cucina maisazi</em><br />
<em>Cuoco a Domicilio</em></p>
<hr />
<p><small>© Admin for <a href="http://www.everywine.biz/bacheca">EVERYWINE.BIZ BLOG</a>, 2011. |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2011/06/tanti-anni-di-vini-acquistati-su-everywine/">Permalink</a> |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2011/06/tanti-anni-di-vini-acquistati-su-everywine/#comments">2 comments</a> |
Agggiungi a
<a href="http://del.icio.us/post?url=http://www.everywine.biz/bacheca/2011/06/tanti-anni-di-vini-acquistati-su-everywine/&title=Tanti anni di vini acquistati su Everywine">del.icio.us</a>
<br/>
Post tags: <br/>
</small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.everywine.biz/bacheca/2011/06/tanti-anni-di-vini-acquistati-su-everywine/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Barolo Cannubi, Il cru di Langa datato 1752.</title>
		<link>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/10/barolocannubi-il-cru-di-langa-datato-1752/</link>
		<comments>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/10/barolocannubi-il-cru-di-langa-datato-1752/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Oct 2010 06:51:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[vino e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[barolo]]></category>
		<category><![CDATA[langhe]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.everywine.biz/bacheca/?p=923</guid>
		<description><![CDATA[Si fa presto a dire Cannubi. Uno dei più famosi, significativi e storici cru non solo di Barolo, ma della Langa intera, che vanta una bottiglia datata 1752, anno in cui il Barolo non era ancora nato. Difatti Il Cru Cannubi ancora oggi non ha ancora trovato una precisa e certa definizione spazio-temporale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/bacheca/wp-content/thumbnails/923.jpg&amp;w=120&amp;h=120&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Si fa presto a dire <strong>Cannubi</strong>. Uno dei più famosi, significativi e storici cru non solo di <strong><a title="Lo scaffale del Barolo" href="http://www.everywine.biz/prod_list.php?id=115">Barolo</a></strong>, ma della Langa intera, che vanta una bottiglia datata 1752, anno in cui il Barolo non era ancora nato. Difatti Il Cru Cannubi ancora oggi non ha ancora trovato una precisa e certa definizione spazio-temporale.</p>
<p>Se infatti i più vecchi conoscitori del posto identificano questo nome con il territorio che va dalla proprietà Viganò alla ex Vigna di Canonica sopra il cimitero, molti altri, sopratutto chi ha nelle zone limitrofe vigne in proprietà o in affitto, tende a esterndere l&#8217;ampiezza arrivando a comprendere la zona denominata Monghisolfo e poi Chiamata Cannubi Boschis, resa celebre da Luciano Sandrone e l&#8217;altra zona Muscatel.</p>
<p>E&#8217; altrettanto vero, tuttavia, che da molti anni è invalsa tra la gente di Barolo un&#8217;interpretazione territoriale più ampia nel modo di dire &#8220;andare in Cannubi&#8221;.E&#8217; indubbio che ci troviamo di fronte a differenti interpretazioni, che con il passare del tempo si sono contrapposte imponendo ora l&#8217;una ora l&#8217;altra definizione.</p>
<p>Tutte le interpretazioni  però convogliano in un un&#8217;unica finale considerazione: l&#8217;assoluto pregio e qualità delle uve provenineti da queste zone dove si può riconoscere una sorta di<em> fil rouge,</em> di comune denominatore, di specifico carattere che lega le uve di queste tre declinazioni del grande Cannubi.</p>
<p><a rel="lightbox[cannubi]" href="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/09/mappa-barolo-big.jpg"><img class="size-full wp-image-931 img-ph alignnone" title="mappa cannubi" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/09/mappa.jpg" border="0" alt="" width="110" height="110" /></a><a rel="lightbox[cannubi]" href="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/09/mappa-cannubi-big.jpg"><img class="size-full wp-image-933 img-ph alignnone" title="mappa cannubi dettaglio" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/09/mappa-cannubi.jpg" border="0" alt="" width="110" height="110" /></a><a rel="lightbox[cannubi]" href="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/09/vista-vigneto-big.jpg"><img class="size-full wp-image-934 img-ph alignnone" title="barolo cannubi vigna" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/09/barolo-cannudi-vigna.jpg" border="0" alt="" width="110" height="110" /></a><a rel="lightbox[cannubi]" href="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/09/uve-nebbiolo-big.jpg"><img class="size-full wp-image-935 img-ph alignnone" title="uve nebbiolo" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/09/uve-nebbiolo-thumb.jpg" border="0" alt="" width="110" height="110" /></a><a rel="lightbox[cannubi]" href="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/09/vigneto-filari-barolo.jpg"><img class="size-full wp-image-936 img-ph alignnone" title="vigneti autunno barolo" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/09/vigneti-autunno-barolo-thumb.jpg" border="0" alt="" width="110" height="110" /></a></p>
<p>Ma cosa differenzia la collina Cannubi dagli altri cru di Barolo? Sostanzialmente è la <strong>commistione di più fattori a rendere ineguagliabile questo cru</strong>, di caratteristiche microclimatiche e geologiche che interagiscono per raggiungere una sorta di perfezione, di idilliaco connubio.</p>
<p>Partendo dall&#8217;altimetria che possiamo collocare intorno ai 250 metri l&#8217;altezza media dei vigneti con un&#8217;esposizione prevalente a est-sud est, e una ventosità generalmente scarsa. Il terreno risale all&#8217;era geologica del terziario ed è composto da marne mioceniche calcaree, con una percentuale sabbiosa media del 30-35% superiore a quella di altri importanti cru, limosa del 30-35% e argillosa del 30%. E&#8217; proporio la componente sabbiosa a caratterizzare Cannubi, conferendo al terreno la capacità di reagire in modo ideale alle annate piovose, garantendo un buon drenaggio come conferma Bruno Boschis :&#8221;<em>&#8230; quando piove è lì il miglior vino che si possa fare</em>&#8220;.</p>
<p>Inoltre qui il diradamento dei grappoli può non essere esasperato, permettendo di ottenere uve strepitose anche raggiungendo quantitavi intorno ai 55-60 q/ha. E com&#8217;è il vino dei Cannubi? <strong>Sicuramente  un vino &#8220;elegante&#8221;</strong>, <strong>che non gioca la carta della potenza</strong>, della spigolosità più esasperata, della rigidità. Un vino che ha nella suadenza dei profumi, che richiamano la violetta e, negli anni un settore speziato delicato, ma travolgente, e nella compostezza della struttura il suo impareggiabile valore.</p>
<p><!-- ###############################  --></p>
<div class="LINKWN-BOX">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="680">
<tbody>
<tr>
<td width="80" valign="top"><a onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=457"><img class="alignleft size-full wp-image-345" style="border: 0pt none;" title="Poderi Luigi Einaudi - Barolo Nei Cannubi" src="http://www.everywine.biz/prod_images_etichette/PLEBRLCNNB04R.gif" border="0" alt="Poderi Luigi Einaudi - Barolo Nei Cannubi" width="64" height="69" /></a></td>
<td class="LINKWN" width="600" valign="top">
<h2><a title="Poderi Luigi Einaudi - Barolo Nei Cannubi" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=457">Poderi Luigi Einaudi , Barolo Nei Cannubi</a></h2>
<div><strong> Italia,  DOCG  Barolo </strong></div>
<p>Un barolo di gran classe che esprime l&#8217;eleganza propria del territorio da cui nasce.</p>
<p><strong><a title="Scheda completa del prodotto" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=457">Vai alla scheda del vino</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<hr />
<p><small>© Admin for <a href="http://www.everywine.biz/bacheca">EVERYWINE.BIZ BLOG</a>, 2010. |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/10/barolocannubi-il-cru-di-langa-datato-1752/">Permalink</a> |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/10/barolocannubi-il-cru-di-langa-datato-1752/#comments">2 comments</a> |
Agggiungi a
<a href="http://del.icio.us/post?url=http://www.everywine.biz/bacheca/2010/10/barolocannubi-il-cru-di-langa-datato-1752/&title=Barolo Cannubi, Il cru di Langa datato 1752.">del.icio.us</a>
<br/>
Post tags: <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/barolo/" rel="tag">barolo</a>, <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/langhe/" rel="tag">langhe</a><br/>
</small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/10/barolocannubi-il-cru-di-langa-datato-1752/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Flûte o non Flûte</title>
		<link>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/10/flute-o-non-flute/</link>
		<comments>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/10/flute-o-non-flute/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 06:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[champagne]]></category>
		<category><![CDATA[Flute]]></category>
		<category><![CDATA[spumante]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.everywine.biz/bacheca/?p=903</guid>
		<description><![CDATA[L'angoscioso interrogativo se usare o no per gli spumanti e gli Champagne il bicchiere allungato chiamato Flûte tormenta negli ultimi anni gli appassionati esigenti. Anche la scelta dei bicchieri sottostà all'imperio delle mode, e forme un tempo amate sono oggi derelitte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/bacheca/wp-content/thumbnails/903.jpg&amp;w=120&amp;h=120&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-906" title="bicchieri calici flute" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/08/bicchieri-flute.jpg" alt="bicchieri calici flute" width="214" height="310" />L&#8217;angoscioso interrogativo se usare o no per gli <strong><a title="Lo scaffale del Franciacorta" href="http://www.everywine.biz/prod_list.php?id=354">spumanti </a></strong>e gli <strong><a title="Lo scaffale dello Champagne" href="http://www.everywine.biz/prod_list.php?id=269">Champagne </a></strong>il bicchiere allungato chiamato Flûte tormenta negli ultimi anni gli appassionati esigenti. Anche la scelta dei bicchieri sottostà all&#8217;imperio delle mode, e forme un tempo amate sono oggi derelitte.</p>
<p>Un tempo nell&#8217;immaginario comune il ricco esibiva il suo potere d&#8217;acquisto sorseggiando Champagne in ampie e scomode coppe di cristallo. E quello era il modo giusto di gustare le bollicine fino ad una ventina d&#8217;anni fa. Poi ci hanno opportunamene informati sulla dispersione di profumi che la coppa comportava, suggerendoci di adottare la flûte in questione, &#8220;<em>che non fa svanire gli aromi e permette di apprezzare il perlage in tutta la sua sottigliezza ed eleganza</em>&#8220;. Molto giusto senonché ecco un&#8217;altra scuola di pensiero.</p>
<p>La Flûte va ottimamente per gli spumanti e Champagne giovani e poco complessi, ma perde colpi quando si tratta di rispettare le nuances di un vino giunto a trionfale maturità.</p>
<p>Per queste etichette aristocratiche è molto più indicato un calice ampio, panciuto, quasi da vino rosso. In effetti questa posizione teorica è tanto condivisibile che noi andiamo anche un pò oltre: spumanti e Champagne essendo in genere ricchi di acidità, quindi piuttosto duri, è addirittura meglio usare come bicchiere standard il calice bianco importante, che ne ingentilisce il carattere e ne ammorbidisce di spigoli. Quanto al perlage sarà un pò meno netto e verticale. Ma pazienza non si può avere tutto dalla vita.</p>
<hr />
<p><small>© Admin for <a href="http://www.everywine.biz/bacheca">EVERYWINE.BIZ BLOG</a>, 2010. |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/10/flute-o-non-flute/">Permalink</a> |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/10/flute-o-non-flute/#comments">No comment</a> |
Agggiungi a
<a href="http://del.icio.us/post?url=http://www.everywine.biz/bacheca/2010/10/flute-o-non-flute/&title=Flûte o non Flûte">del.icio.us</a>
<br/>
Post tags: <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/champagne/" rel="tag">champagne</a>, <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/flute/" rel="tag">Flute</a>, <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/spumante/" rel="tag">spumante</a><br/>
</small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/10/flute-o-non-flute/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Zerbina. La vigna modello.</title>
		<link>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/09/zerbina-la-vigna-modello/</link>
		<comments>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/09/zerbina-la-vigna-modello/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 06:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[vino e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.everywine.biz/bacheca/?p=873</guid>
		<description><![CDATA[Appena fuori Faenza si trovano i vigneti della Zerbina, l'azienda che più di ogni altra ha tenuto alta la bandiera dei vini di Romagna negli ultimi anni. Stretti e compatti i filari delle viti avvolgono in cerchio il nucleo aziendale dando il senso d'unione solida tra vigna e l'uomo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/bacheca/wp-content/thumbnails/873.jpg&amp;w=120&amp;h=120&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<div id="attachment_882" class="wp-caption alignleft" style="width: 395px"><img class="size-full wp-image-882" title="zerbina cristina" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/08/zerbina-cristina.jpg" alt="Cristina Geminiani della Fattoria Zerbina" width="385" height="288" /><p class="wp-caption-text">Cristina Geminiani </p></div>
<p>Appena fuori Faenza si trovano i vigneti della <a title="Scopri i vini della Fattoria Zerbina" href="http://www.everywine.biz/produttore/fattoria-zerbina-141.php">Zerbina</a>, l&#8217;azienda che più di ogni altra ha tenuto alta la bandiera dei vini di Romagna negli ultimi anni. Stretti e compatti i filari delle viti avvolgono in cerchio il nucleo aziendale dando il senso d&#8217;unione solida tra vigna e l&#8217;uomo.</p>
<p>Che poi di uomo proprio non si tratta, poiché l&#8217;anima e il braccio dell&#8217;azienda faentina hanno il nome di<strong> Cristina Germiani</strong>, che nella proprietà di famiglia ha messo la propria esperienza enologica. Cristina si è laureata in Scienze Agrarie all’Università di Milano nel 1988 e  dieci anni più tardi ha ricevuto anche il titolo di enologo. Mentre muove i primi  passi in azienda con l’aiuto dell’enologo <strong>Vittorio Fiore</strong>, ha svolto dei corsi di specializzazione presso la prestigiosa Università di  Bordeaux.<br />
L’amore ed il rispetto per questa terra e dei suoi vini, l&#8217;hanno  portata a credere nel potenziale dei vini ereditati dal nonno e vederne anche  dei grandi margini migliorativi.</p>
<p>L&#8217;estrema dedizione alla sua terra si vede dai più piccoli particolari che la vigna assorbe: è un giardino di 33 ettari su 40 complessivi della proprietà, con taluni impianti che arrivano a sommare fino a 11mila piante in un solo ettaro. Il tutto è disposto su dolci pendii ondulati, felicemente esposti ai raggi solari. I vitigni prevalenti sono, in buona sostanza, solo tre: Sangiovese, Albana e Cabernet Sauvignon, ma è il primo di essi a dominare ampiamente il panorama viticolo della Zerbina. Sono presenti per la precisione a con piccole quote di Chardonnay, Sauvignon e Trebbiano, ma la rilevanza è minima.</p>
<p>Cristina ha una fiducia assoluta nell potenzialità del<strong> Sangiovese di Romagna </strong>e preferisce concentrare i suoi sforzi di ricerca sulle uve che rappresentano il territorio, come anche l&#8217;albana, cercando si usare con molta moderazione e cognizione di causa le soluzioni offerte dagli uvaggi internazionali (merlot, shiraz etc.. ), con l&#8217;unica eccezione costituita da cabernet che compone per un quarto l&#8217;uvaggio del <strong><a title="Il Marzieno della Fattoria Zerbina" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=414">Marzieno</a></strong>.</p>
<p>La testimonianza ulteriore dell&#8217;approfondimento sul Sangiovese è offerta dai recenti impianti con sistema ad alberello a palo singolo. In effetti l&#8217;alberello un tempo era diffuso nella zona e dopo aver verificato i buoni risultati ottenuti anni or sono in una particolare particella allevata ad alberello classico, Cristina ha proceduto a predisporlo, con grande meticolosità, sui filari ordinati, con 8.800 ceppi per ettaro.</p>
<p>Il carattere dei prodotti della Zerbina è di ferma e chiara  fragranza, integrità di pulizia e fresca bevibilità. I  livelli qualitativi solidamente raggiunti da più di quindici anni da questa azienda  sono sotto gli occhi di tutti.</p>
<p>Per il <strong>Sangiovese</strong>, che è alla base di tutti i rossi aziendali &#8211; primo fra  tutti il <strong><a title="Il Pietrmora della Fattoria Zerbina" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=415">Pietramora</a></strong>, è stato necessario un impegno di circa due anniper la messa a dimora della prima vigna ad alberello ad alta densità d’impianto (<em>scelta  più che all’avanguardia nell’Italia viticola di allora</em>) e nella sperimentazione  delle prime selezioni clonali affidabili di questo vitigno, sia romagnole che  toscane.</p>
<p>Altrettanto innovativo è stato l’approccio con l’<strong>Albana</strong>, un vitigno fino ad  allora conosciuto più per la sua generosità che per la sua finezza. E proprio  pensando alla finezza, Cristina Geminiani decise di tentare, con lo<strong><a title="L'Albana Scacco Matto della Fattoria Zerbina" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=620"> Scacco  Matto</a></strong>, la via della muffa nobile in pianta e della vendemmia scalare in <strong>stile  Sauternes.</strong> Una scelta coraggiosa, ma che rispetto al sangiovese ha richiesto  ancora più sacrifici e più dedizione per raggiungere i migliori risultati.  Infatti, anche se già le prime annate di Scacco Matto ottennero un notevole  successo, l&#8217;azienda  è dal 1992 che ha cominciato ad avere conoscenze e l’esperienzaappropiata per gestire al meglio lo sviluppo e la  selezione della muffa nobile, nonché il rischio e lo stress psicologico che  questo tipo di vendemmia porta con sé.</p>
<p>Parallelamente, e sulla scorta di quanto già da alcuni anni stava avvenendo  in Toscana, si è sviluppato infine il <strong>progetto Marzieno</strong>, un vino nato come  assemblaggio sangiovese/cabernet sauvignon che nelle ultime annate non ha  mancato di regalare alla&#8217;zienda un gran numero di riconoscimenti. Ultime annate che hanno  visto però anche una maggiore articolazione del taglio finale, con  l’introduzione di percentuali variabili di anno in anno di merlot e di syrah. Di  più lunga data, come del resto anche nei Sangiovese, è invece la presenza di  ancellotta, un vitigno tradizionale delle colline romagnole, spesso bistrattato, ma  sul quale l&#8217;azienda sta riponendo molte energie, tanto da considerarlo, con una certa  presunzione, il &#8220;petit verdot&#8221; italiano.</p>
<hr />
<p><small>© Admin for <a href="http://www.everywine.biz/bacheca">EVERYWINE.BIZ BLOG</a>, 2010. |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/09/zerbina-la-vigna-modello/">Permalink</a> |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/09/zerbina-la-vigna-modello/#comments">No comment</a> |
Agggiungi a
<a href="http://del.icio.us/post?url=http://www.everywine.biz/bacheca/2010/09/zerbina-la-vigna-modello/&title=Zerbina. La vigna modello.">del.icio.us</a>
<br/>
Post tags: <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/emilia-romagna/" rel="tag">Emilia Romagna</a><br/>
</small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/09/zerbina-la-vigna-modello/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Si può raffreddare lo Champagne nel congelatore ?</title>
		<link>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/09/si-puo-raffreddare-lo-champagne-nel-congelatore/</link>
		<comments>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/09/si-puo-raffreddare-lo-champagne-nel-congelatore/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 06:27:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[champagne]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.everywine.biz/bacheca/?p=891</guid>
		<description><![CDATA[Molte volte ci viene posta questa emblematica domanda. Cerchiamo di chiarire al meglio questa delicata questione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/bacheca/wp-content/thumbnails/891.jpg&amp;w=120&amp;h=120&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-895" title="ghiaccio champagne" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/08/ghiaccio-champagne.jpg" alt="Si può raffeddare lo Champagne nel congelatore ?" width="240" height="338" />Molte volte ci viene posta questa emblematica domanda:&#8221; Si può raffeddare lo Champagne nel congelatore ?&#8221;</p>
<p>Cerchiamo di chiarire al meglio questa delicata questione. In molti libri dededicati allo Champagne, il raffreddamento nel congelatore viene bandito come un processo &#8220;scioccante e brutale&#8221;, che toglie carattere a questo nobile vino.</p>
<p>Tuttavia questa posizione non è affatto dimostrabile da un punto di vista scientifico. In realtà è possibile mettere lo Champagne nel freezer per una mezz&#8217;ora senza alcun problema, in modo che raggiunga rapidamente la temperatura ottimale per essere bevuto, ossia tra i 6 e gli 8 gradi. Il vino in questo caso non subisce alterazioni perchè il freddo penetra lentamente attraversa la spessa bottiglia di vetro.</p>
<p>Il pericolo è invece di dimenticarselo e di lasciarlo in parte congelare: dopo 3-5 ore la bottiglia potrebbe addirittura scoppiare per l&#8217;aumento di volume dovuto al congelamento . Il ricorso al freezer non è tuttavia l&#8217;unico sistema per ottenere un raffreddamento rapido. In caso di necessità è di gran lunga preferibile mettere lo Champagne nel ghiaccio secondo il metodo classcio, ovvero riponendo la bottiglia in un secchiello pieno di cubetti, sui quali si spoarge una manciata di sale e si versa dell&#8217;acqua. Dopo venti minuti è pronto per essere degustato.</p>
<hr />
<p><small>© Admin for <a href="http://www.everywine.biz/bacheca">EVERYWINE.BIZ BLOG</a>, 2010. |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/09/si-puo-raffreddare-lo-champagne-nel-congelatore/">Permalink</a> |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/09/si-puo-raffreddare-lo-champagne-nel-congelatore/#comments">No comment</a> |
Agggiungi a
<a href="http://del.icio.us/post?url=http://www.everywine.biz/bacheca/2010/09/si-puo-raffreddare-lo-champagne-nel-congelatore/&title=Si può raffreddare lo Champagne nel congelatore ?">del.icio.us</a>
<br/>
Post tags: <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/champagne/" rel="tag">champagne</a><br/>
</small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/09/si-puo-raffreddare-lo-champagne-nel-congelatore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Di Majo Norante : il solitario molisano.</title>
		<link>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/08/di-majo-norante-il-solitario-molisano/</link>
		<comments>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/08/di-majo-norante-il-solitario-molisano/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 11:13:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[vino e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[molise]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.everywine.biz/bacheca/?p=853</guid>
		<description><![CDATA[In quella sorta di deserto enologico per il vino di qualità che pè il Molise. Di Majo Norante rappresenta una solitaria quanto positiva eccezione. Una realtà che grazie alla passione e agli investimenti voluti dal giovane alessio deciso a valorizzare gli antichi vitigni, sta dando ottimi risultati.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/bacheca/wp-content/thumbnails/853.jpg&amp;w=120&amp;h=120&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-865" title="vigneti-majo-norante" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/08/vigneti-majo-norante.png" alt="" width="385" height="288" />Fare veramente un buon vino ad un prezzo ragionevole. Un concetto che Alessio di Majo ha imparato dal padre e che continua a mettere in pratica tutt&#8217;oggi sulle dolci colline di Campomarino che scendono verso il mare Adriatico, a pochi chilometri da Termoli e dalla Puglia. Siamo in Molise, a due passi dal mare.</p>
<p>&#8220;Io sono un capatosta&#8221;. Questa è forse migliore (auto-)definizione di Alessio Di Majo. &#8221; la <strong><a title="Consulta la scheda del Produttore Di Majo Norante" href="http://www.everywine.biz/produttore/di-majo-norante-127.php">Di Majo Norante</a></strong> è stata fondata da mio padre Luigi sulle terre dei Marchesi Norante di Santa Cristina verso la metà degli anni 60. I primi vini furono imbottigliati nel 1970, con le etichette ciclostilate perchè costavano meno&#8230;&#8221; Così Alessio, 49 anni, ricorda la nascita dell&#8217;azienda &#8211; &#8220;mi sono interessato alla vigna fin da quando avevo 15 anni; una volta presa la matutità mi sono iscritto ad Economia e Commercio ma ben presto la passione ha preso il sopravvento e ho deciso di abbandonare lgli studi per dedicarmi completamente all&#8217;azienda&#8221;.</p>
<p>Siamo in zona Ramitello a Campomarino, vicino Termoli, a neanche tre chilometri dal mare, dove Alessio Di Majo ha trasformnato una vecchia masseria in una splendida casa-cantina-ufficio e dove vive con la moglie Edita e i propri figli.</p>
<p>Dal 1970 ad oggi la Di Majo Norante di strada ne ha fatto molta e tutta in salita, in una sorte di deserto ambientale per il vino di qualità come si dimostra ancora oggi il Molise. Il suo <strong><a title="Vedi la scheda del Ramitello di Di Majo Norante" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=814">Ramitello </a></strong>è stato un vino storico per tutta l&#8217;enologia molisana, un esempio purtroppo ancora molto poco seguito:&#8221;la maggior parte dei contadini possiede piccole proprietà, non più di 1-2 ettari, e con le cooperative che spingono verso una produzione di vino da tavola non hanno scelta che quella di puntare sulla quantità con un risultato purtroppo ancora drammatico.&#8221;</p>
<p>Vigneti a tendone, rendimenti di 200 quintali per ettaro e più, e un futuro che non promette nulla di buono se non si cambiano subito mentalità ed obbiettivi a lunga scadenza.</p>
<p>Il lavoro di Alessio Di Majo è in questo senso un solitario lavoro di fondo, con uno sforzo continuo nel creare e ricreare costantemente anche i semplici presupposti necessari alla produzione del vino di qualità. L&#8217;azienda conta oltre 80 ettari vitati per una produzione complessiva di 800.000 bottiglie in una decina di tipologie  diverse ed in continua crescita qualitatitiva. Data la varietà di uve presenti la vendemmia è molto lunga, quasi due msei, e si conclude spesso agli inizi di novembre.</p>
<p>Il suo maestro è stato Giorgio Crai, cui è legato da un rapporto quasi da fratello minore. Dal &#8217;98 l&#8217;azienda viene seguita da Riccardo Cotarella, &#8220;due dei più grandi enologi italiani&#8221;, ma il cambio non ha fatto che confermare quanto mai chiare le  linee direttrici del suo lavoro:  &#8221; per me è fondamentale la ricerca della qualità e della tipicità, mantenendo però il primo piano il rapporto qualità-prezzo. Non ho nulla contro i vitigni d&#8217;importazione, ma credo che fermamente che i vitigni italiani siano più adatti alle nostre condizioni pedoclimatiche e che la strada giusta sia quella di migliorare i vitigni autoctoni attraverso uno studio serio dei cloni e della loro adattabilità al terreno calcareo-argilloso di queste zone molisane&#8221; .</p>
<p>La grande passione e queste convinzioni lo spingono a ricerche e sperimentazioni continue: selezioni clonanli e massali, che hanno portato all&#8217;identificazione in vigna tre differenti cloni di Aglianico. La coltivazione biologica, senza alcun tipo di trattamento chimico. Ad esempio per combattere la tignola viene utilizzato il <em>Bacillus Turingensis</em> mescolato con latte e zucchero, che uccide solo il parassita provocandogli una congestione e lascia prosperare tutti gli altri insetti utili, primo fa tutti i moltisismi ragni che popolano le vigne aziendali.</p>
<p>Ma ricerca e innovazioni non si limitano alla vigna. In questi ultimi anni Alessio ha fatto degli ingentissimi investimenti in cantina: nuove tecniche di selezione delle uve, nuove vasche termoregolate per poter vinificare separatamente le differenti uve di ogni vigneto con sistemi di rimotaggio studiati  apposta per permettergli di produrre vini con una lunga macerazione.</p>
<p>I risultati della passione e degli investimenti sono quelli che Alessio Di Majo definisce &#8220;nuovi vini d&#8217;antichi vitigni&#8221;. Dei vini che sono il frutto della vinificazione in purezza di una serie di vitigni tradizionalmente presenti sul territorio molisano che trovano un&#8217;espressione franca e armonica.</p>
<p>Alessio è un appassionato di barca a vela e, quando parla di vendemmia, il confronto nasce spontaneo, &#8221; Ogni annata ci lasciamo trasportare nei limiti del tollerabile dalla stagione, non eseguiamo nessun intervento correttivo, non vogliamo fare nessuna forzatura, la natura forgia i nostri vini anno per anno e noi la assecondiamo perchè sia madre dei nostri vini. E&#8217; come quando ti trovi in mezzo al mare ti prendi croce e delizia di quello ti può arrivare dall&#8217;acqua e dal vento, e ringrazi Dio per averti dato una barca solida per poter affrontare il lungo viaggio&#8221;.</p>
<p><!-- ###############################  --></p>
<div class="LINKWN-BOX">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="680">
<tbody>
<tr>
<td width="80" valign="top"><a onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=814"><img class="alignleft size-full wp-image-345" style="border: 0pt none;" title="Ramitello Di Majo Norante" src="http://www.everywine.biz/prod_images_etichette/MJNRMTLL01R.gif" border="0" alt="Di Majo Norante Ramitello" /></a></td>
<td class="LINKWN" width="600" valign="top">
<h2><a title="Di Majo Norante, Ramitello" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=814">Di Majo Norante, Ramitello</a></h2>
<div><strong>Italia, DOC  Biferno</strong></div>
<p>Un vino assolutamente da acquistare, pronto e godibilissimo fin da subito. Tanto di cappello, alla cantina molisana di Di Majo Norante che, supportato da &#8220;mastro&#8221; Cotarella, il più famoso tra gli enologi in Italia, si posiziona tra i migliori produttori del Sud Italia.</p>
<p><strong><a title="Scheda completa del prodotto" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=814">Vai alla scheda del vino</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p><!-- ###############################  --></p>
<div class="LINKWN-BOX">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="680">
<tbody>
<tr>
<td width="80" valign="top"><a onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=645"><img class="alignleft size-full wp-image-3477" style="border: 0pt none;" title="Contado Di Majo Norante" src="http://www.everywine.biz/prod_images_etichette/MJNCONTADO01R.gif" border="0" alt="Agianico Contado Di Majo Norante" width="64" height="85" /></a></td>
<td class="LINKWN" width="600" valign="top">
<h2><a title="Contado Di Majo Norante" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=645">Di Majo Norante , Contado</a></h2>
<div><strong>Italia, DOC  Aglianico del Molise </strong></div>
<p>Ecco un Aglianico dal taglio moderno che privileggia il frutto, la piacevolezza e l&#8217;incredibilmente beva. Troppo! Tanto che la bottiglia termina in fretta, troppo in fretta.</p>
<p><strong><a title="Scheda completa del prodotto" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=645">Vai alla scheda del vino</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p><!-- ###############################  --></p>
<div class="LINKWN-BOX">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="680">
<tbody>
<tr>
<td width="80" valign="top"><a onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=647"><img class="alignleft size-full wp-image-3477" style="border: 0pt none;" title="Etichetta vino Di Majo Norante , Don Luigi" src="http://www.everywine.biz/prod_images_etichette/MJDONLUIGI00R.gif" border="0" alt="Di Majo Norante  Don Luigi" width="64" height="79" /></a></td>
<td class="LINKWN" width="600" valign="top">
<h2><a title="Prova il Don Luigi Di Majo Norante" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=647">Di Majo Norante , Don Luigi </a></h2>
<div><strong>Italia, DOC    Montepulciano del Molise e </strong></div>
<p>Un vino che si distacca decisamente dagli altri prodotti molisani per la sua qualità ineccepibile. Ottenuto da un taglio di Montepulciano e Aglianico il Don Luigi offre un naso fatto di frutta nera e di nobili speziature e una bocca dolce e vellutata.</p>
<p><strong><a title="Scheda completa del prodotto" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=647">Vai alla scheda del vino</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<hr />
<p><small>© Admin for <a href="http://www.everywine.biz/bacheca">EVERYWINE.BIZ BLOG</a>, 2010. |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/08/di-majo-norante-il-solitario-molisano/">Permalink</a> |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/08/di-majo-norante-il-solitario-molisano/#comments">3 comments</a> |
Agggiungi a
<a href="http://del.icio.us/post?url=http://www.everywine.biz/bacheca/2010/08/di-majo-norante-il-solitario-molisano/&title=Di Majo Norante : il solitario molisano.">del.icio.us</a>
<br/>
Post tags: <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/molise/" rel="tag">molise</a><br/>
</small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/08/di-majo-norante-il-solitario-molisano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un vino &#8220;spumeggiante&#8221;</title>
		<link>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/08/un-vino-spumeggiante/</link>
		<comments>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/08/un-vino-spumeggiante/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 16:23:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[vino e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[champagne]]></category>
		<category><![CDATA[spumante]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.everywine.biz/bacheca/?p=840</guid>
		<description><![CDATA[Che differenza c&#8217;è tra lo Champagne e uno spumante Metodo Classico ? E che cos&#8217;è la doppia fermentazione ? Spumanti e Champagne non vengano fermentati una sola volta come i vini fermi, bensì due. L&#8217;anidride carbonica rimane, per così dire, come ricordo di quest&#8217;ultima fermentazione, che si verifica aggiungendo lievito e zucchero in un recipiente dal quale il gas non può fuoriuscire. Il metodo più famoso è quello dello Champagne, ovvero il Metodo Champenois, che prevede una seconda fermentazione in bottiglia. Successivamente la bottiglia, collocata a testa in giù, viene sottoposta al remuage (la periodica rotazione e inclinazione nella puprite, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/bacheca/wp-content/thumbnails/840.jpg&amp;w=120&amp;h=120&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-846" title="champagne spumante cremant" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/08/champagne-spumante-cremant.jpg" alt="I segreti dello champagne" width="280" height="387" />Che differenza c&#8217;è tra lo Champagne e uno spumante Metodo Classico ? E che cos&#8217;è la doppia fermentazione ?</p>
<p>Spumanti e <a title="Lo scaffale dello Champagne" href="http://www.everywine.biz/prod_list.php?id=269">Champagne </a>non vengano fermentati una sola volta come i vini fermi, bensì due. L&#8217;anidride carbonica rimane, per così dire, come ricordo di quest&#8217;ultima fermentazione, che si verifica aggiungendo lievito e zucchero in un recipiente dal quale il gas non può fuoriuscire. Il metodo più famoso è quello dello Champagne, ovvero il <em>Metodo Champenois,</em> che prevede una seconda fermentazione in bottiglia.</p>
<p>Successivamente la bottiglia, collocata a testa in giù, viene sottoposta al <em>remuage </em>(la periodica rotazione e inclinazione nella <em>puprite</em>, una rastrelliera ) fino a quando il sedimento del lievito non raggiunge il collo. La fase conclusiva del processo è detta dégorgement, cioè sboccatura: il collo viene raffreddato bruscamente, si toglie il tappo in modo da lasciar fuoriuscire il livieto ghiacciato.</p>
<p>In passato sulle bottiglie veniva spesso riportat l&#8217;indicazione <em>Metodo Champenois,</em> anche se in realtà non provenivano dalla regione Champagne. Tuttavia nel 1994 l&#8217;Unione Europea ha vietato l&#8217;uso di questa dicitura. Attualmente sono ammesse le seguenti denominazioni :  <em>Metodo Classico</em>, <em>procedimento Classic</em>o, <em>Méthode classique</em>, <em>Méthode traditionelle</em> e <a title="Lo scaffale dei Crémant" href="http://www.everywine.biz/prod_list.php?id=269"><em>Crémant</em></a>. Anche per lo spumante tedesco e il Cava Spagnolo si utilizza il processo tradizionale.</p>
<p>La maggior parte degli spumanti non viene fermentata in bottiglia, ma in grandi recipienti a pressione. Si tratta del Metodo Charmat, dal nome del francese che l&#8217;ha inventato.</p>
<p>Infine esiste il<em> metodo travaso</em>. In questo caso lo spumante rimane in bottiglia sessata giorni, poi vine travasato nel recipiente a pressione dal quale si estrae il lievito.</p>
<hr />
<p><small>© Admin for <a href="http://www.everywine.biz/bacheca">EVERYWINE.BIZ BLOG</a>, 2010. |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/08/un-vino-spumeggiante/">Permalink</a> |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/08/un-vino-spumeggiante/#comments">No comment</a> |
Agggiungi a
<a href="http://del.icio.us/post?url=http://www.everywine.biz/bacheca/2010/08/un-vino-spumeggiante/&title=Un vino &#8220;spumeggiante&#8221;">del.icio.us</a>
<br/>
Post tags: <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/champagne/" rel="tag">champagne</a>, <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/spumante/" rel="tag">spumante</a><br/>
</small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/08/un-vino-spumeggiante/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lo Sforzato : prodigio di Valtellina.</title>
		<link>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/04/lo-sforzato-prodigio-di-valtellina/</link>
		<comments>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/04/lo-sforzato-prodigio-di-valtellina/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 06:38:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[vino e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Valtellina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.everywine.biz/bacheca/?p=785</guid>
		<description><![CDATA[Siamo in provincia di Sondrio, ed è qui che sulla sponda destra del fiume Adda si produce lo Sforzato frutto della selezione delle migliori uve Nebbiolo chiamato localmente Chiavennasca. Non è chiaro il periodo storico in cui il Nebbiolo venne introdotto nella Valle. Le prime notizie certe in merito alla sua diffusione risalgono comunque solamente ai primi del XVI secolo. Oggi sicuramente il vitigno si è perfettamente adattato a questo territorio, in particolare sul versante solivo, e anzi ha sviluppato una sua peculiarità &#8220;locale&#8221;, tant&#8217;è che la Chiavennasca è ormai praticamente considerata una sottovarietà di Nebbiolo, e questo è certo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/bacheca/wp-content/thumbnails/785.jpg&amp;w=120&amp;h=120&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-790" title="appassimento del vino sforzato" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/04/appassimento-sforzato-valtellina.jpg" alt="appassimento dello sfursat" width="280" height="437" />Siamo in provincia di Sondrio, ed è qui che sulla sponda destra del fiume Adda si produce lo <strong><a title="Scaffale dello Sforzato e del Valtellina Superiore" href="http://www.everywine.biz/prod_list.php?id=102">Sforzato </a></strong>frutto della selezione delle migliori uve Nebbiolo chiamato localmente Chiavennasca.</p>
<p>Non è chiaro il periodo storico in cui il <strong>Nebbiolo </strong>venne introdotto nella Valle. Le prime notizie certe in merito alla sua diffusione risalgono comunque solamente ai primi del XVI secolo. Oggi sicuramente il vitigno si è perfettamente adattato a questo territorio, in particolare sul versante solivo, e anzi ha sviluppato una sua peculiarità &#8220;locale&#8221;, tant&#8217;è che la  Chiavennasca è ormai praticamente considerata una sottovarietà di Nebbiolo, e questo è certo uno dei fattori che contribuisce a caratterizzare un grande vino come lo Sforzato. Sull&#8217;origine del nome <strong>&#8220;Chiavennasca&#8221;</strong>, esistono almeno due versioni diverse: secondo alcuni, deriverebbe da <em>&#8220;ciù venasca&#8221;</em>, cioè [vitigno] con più vena, ossia più vigoroso; secondo altri, significherebbe invece <em>&#8220;ciù vinasca&#8221;</em>, ovvero che dà più vino.</p>
<p>La <strong>tecnica di produzione</strong>, ovvero la &#8220;forzatura&#8221; (<em>da cui il nome del vino</em>) è simile a quella utilizzata in Valpolicella per <a title="Scaffale dell'Amarone" href="http://www.everywine.biz/prod_list.php?id=175">l’Amarone</a> e prevede che le uve migliori, sottoposte ad un‘attentissima cernita preliminare, vengano  portate ad uno stato di maturazione avanzata ( o surmaturazione ). Una volta eseguita la vendemmia  le uve selezionate vengono posizionate su dei graticci di canne, in locali asciutti e ben aerati denominati fruttai, e lì lasciate a “maturare” anche per oltre 90 giorni, eliminando via via con il passare del tempo gli acini che si rompono e che quindi tendono a marcire.  In questo lungo lasso di tempo ha luogo il fenomeno dell&#8217;appassimento e l&#8217;uva perde intorno al 40% del proprio peso: da 2 Kg. di uva fresca si ottengono 1,2 Kg. di uva appassita necessaria per la nascita di una singola bottiglia di vino.</p>
<p>In questa fase accadono importanti trasformazioni. Il grappolo, sebbene tranciato dalla pianta, continua la sua vita perdendo acqua con il conseguente aumento del tenore degli zuccheri che a sua volta determina la nascita di essenze aromatiche che non esistevano nell&#8217;uva fresca e che, volta eseguita la pigiatura e la vinificazione, caratterizzeranno i vini con un impronta ben precisa.</p>
<p>Oggi, lo Sforzato, è un vino che rappresenta quanto di più singolare un territorio possa esprimere: dalla specificità delle uve nebbiolo alla singolare pratica dell&#8217;appassimento. Il tutto, per ottenere un vino importante ma al tempo stesso gustabile in diverse occasioni, un prodotto personale ma capace di confrontarsi con il meglio dell&#8217;enologia internazionale, complesso e contemporaneamente elegante, armonico e soprattutto piacevole da bere. Ideale se affiancato a piatti a base di carni rosse, si abbina magnificamente con formaggi stagionati, in particolare con il Bitto.</p>
<p><!-- ###############################  --></p>
<div class="LINKWN-BOX">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="680">
<tbody>
<tr>
<td width="80" valign="top"><a onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=293"><img class="alignleft size-full wp-image-3477" style="border: 0pt none;" title="Sforzato di Valtellina Plozza" src="http://www.everywine.biz/prod_images_etichette/PLZVINCAFFRZ03R.gif" border="0" alt="Plozza Sforzato di Valtellina" width="64" height="116" /></a></td>
<td class="LINKWN" width="600" valign="top">
<h2><a title="Sforzato di Valtellina  " onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=293">Plozza, Vin da Cà Sfursat</a></h2>
<div><strong>Italia, DOCG Sforzato di Valtellina </strong></div>
<p>Sforzato elegante con profumi intensi di prugna e terra bagnata. Al gusto è avvolgente, con tenace continuità e gradevole pienezza.</p>
<p><strong><a title="Scheda completa del prodotto" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=293">Vai alla scheda del vino</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<hr />
<p><small>© Admin for <a href="http://www.everywine.biz/bacheca">EVERYWINE.BIZ BLOG</a>, 2010. |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/04/lo-sforzato-prodigio-di-valtellina/">Permalink</a> |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/04/lo-sforzato-prodigio-di-valtellina/#comments">No comment</a> |
Agggiungi a
<a href="http://del.icio.us/post?url=http://www.everywine.biz/bacheca/2010/04/lo-sforzato-prodigio-di-valtellina/&title=Lo Sforzato : prodigio di Valtellina.">del.icio.us</a>
<br/>
Post tags: <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/valtellina/" rel="tag">Valtellina</a><br/>
</small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/04/lo-sforzato-prodigio-di-valtellina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vigna Asinone : storia di un vino.</title>
		<link>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/04/montepulciano-asinone-storia-di-un-vino/</link>
		<comments>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/04/montepulciano-asinone-storia-di-un-vino/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Poliziano]]></category>
		<category><![CDATA[Vino Nobile di Montepulciano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.everywine.biz/bacheca/?p=695</guid>
		<description><![CDATA[L’anno di prima uscita del Nobile di Montepulciano “Vigna Asinone Riserva” è il 1983 (2.400 bottiglie), dopo che le uve della vigna dell’Asinone erano state imbottigliate per la prima volta come Nobile nel 1982. Con questo nome escono le annate ’83-’85-’88-‘90 ottenute da Prugnolo Gentile con piccole aggiunte di Canaiolo Nero, Colorino e Mammolo, maturate in legno grande e “fuori disciplinare”, almeno per le regole d’allora, che consentivano ancora l’uso di uve a bacca bianca. Le annate 1993 e 1995 portano in etichetta il nome di Nobile di Montepulciano “Vigna Asinone”, ma soprattutto segnano il passaggio definitivo del vino all’affinamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/bacheca/wp-content/thumbnails/695.gif&amp;w=120&amp;h=120&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>L’anno di prima uscita del <a title="Lo scaffale del Vino Nobile di Montepulciano" href="http://www.everywine.biz/prod_list.php?id=174">Nobile di Montepulciano</a> “Vigna Asinone Riserva” è il 1983 (2.400 bottiglie), dopo che le uve della vigna dell’Asinone erano state imbottigliate per la prima volta come Nobile nel 1982.</p>
<p>Con questo nome escono le annate ’83-’85-’88-‘90 ottenute da Prugnolo Gentile con piccole aggiunte di Canaiolo Nero, Colorino e Mammolo, maturate in legno grande e “fuori disciplinare”, almeno per le regole d’allora, che consentivano ancora l’uso di uve a bacca bianca.</p>
<p>Le annate 1993 e 1995 portano in etichetta il nome di Nobile di Montepulciano “<a title="Scheda dettagliata del vino Asinone Poliziano" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=240">Vigna Asinone</a>”,<strong> ma soprattutto segnano il passaggio definitivo del vino all’affinamento in barriques e tonneaux.</strong></p>
<p>Il vigneto Asinone si trova in zona &#8220;Pietrose&#8221;, sul versante ovest della strada che scende da Montepulciano verso Torrita di Siena, e dista circa 8 km dal centro aziendale. Il toponimo &#8220;Asinone&#8221; deriva dalla caratteristica forma a schiena d&#8217;asino del vigneto che sorge ad un’altitudine dai 380 ai 400 m s.l.m. ed è esposto completamente ad ovest. Caratterizzato da un terreno molto declive è tendenzialmente magro e di scarsa dotazione idrica. I primi impianti &#8211; <em>circa 7 ettari con suna densità di circa 3.300 ceppi ad ettaro</em> &#8211; risalgono al 1961 e risentono dell’impostazione tradizionale “chiantigiana”, caratterizzata dalla coesistenza di vitigni a bacca rossa, alternati sugli stessi filari, con Trebbiano e Malvasia.<br />
Ma quest’ultimi, già a partire dal 1963, sono completamente reinnestati con Prugnolo Gentile, Canaiolo e Colorino. Tale operazione, abbastanza insolita per l’epoca, <strong>trasformava l’Asinone nel primo vigneto specializzato della zona</strong>.</p>
<p>A connotare ulteriormente l’Asinone come un unicum, è la particolare popolazione di Prugnolo Gentile (Sangiovese), ottenuta nell’anno 1961 da marze prelevate originariamente da Valloccaia (antica azienda di Montepulciano della Famiglia Gamberucci).<br />
Il Prugnolo Gentile tuttora presente nel vigneto Asinone è figlio di quella prima selezione massale e possiede caratteristiche peculiari quali il grappolo piccolo, compatto e la buccia solida dal colore violetto. A quel materiale autoctono originario si è poi aggiunto quello che, a partire dal 1983, è stato ulteriormente individuato e selezionato e che oggi rappresenta la nostra selezione aziendale di Prugnolo Gentile.</p>
<p><a href="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/03/asinone-vigneto.jpg" rel="lightbox[695]"><img class="alignnone size-full wp-image-702 img-ph" title="Vigneto Asinone " src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/03/asinone-vigneto-thumb.jpg" alt="" width="110" height="110" /></a><a href="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/03/asinone-vigneto-2.jpg" rel="lightbox[695]"><img class="alignnone size-full wp-image-703 img-ph" title="Veduta dall'alto del vigneto Asinone" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/03/asinone-vigneto-2-thumb.jpg" alt="" width="110" height="110" /></a><a href="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/03/asinone-pianta-vigna.jpg" rel="lightbox[695]"><img class="alignnone size-full wp-image-704 img-ph" title="Pianta del vigneto Asinone" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/03/asinone-pianta-vigna-thumb.jpg" alt="" width="110" height="110" /></a><a href="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/03/asinone-uva.jpg" rel="lightbox[695]"><img class="alignnone size-full wp-image-705 img-ph" title="Le particolari uve dell'Asinone" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/03/asinone-uva-thumb.jpg" alt="" width="110" height="110" /></a><a href="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/03/asinone-uve.jpg" rel="lightbox[695]"><img class="alignnone size-full wp-image-706  img-ph" title="Vendemmia all'Asinone" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/03/asinone-uve-thumb.jpg" alt="" width="110" height="110" /></a></p>
<p><strong>LA VENDEMMIA</strong><br />
Dopo un mirato diradamento per raggiungere una produttività di circa 1 kg a ceppo la raccolta delle uve del vigneto Asinone è effettuata rigorosamente a mano e, a seconda della qualità delle annate, può avvenire anche in due-tre passate  al fine di raccogliere solo i grappoli veramente maturi e solo gli acini di un grappolo con determinate caratteristiche.</p>
<p>La scelta dell’epoca della vendemmia, che solitamente cade in un range temporale posto tra la seconda metà di settembre e la fine di ottobre, è orientata da un&#8217;attenta quanto scrupolosa analisi delle uve (dosaggio degli zuccheri, dell’acidità totale, del pH e dei Polifenoli). Ma per cogliere il periodo giusto della raccolta non bastano i soli dati di laboratorio. Soltanto un accurato e puntuale assaggio delle uve permette di individuare al meglio la maturità tecnologica delle uve (<em>cioè il momento in cui il frutto ha raggiunto il maggior pregio nella concentrazione di contenuti caratterizzanti</em>). Si tratta di una valutazione legata all’esperienza ed alla sensibilità dello staff tecnico, una valutazione che costituisce la più affascinante premessa della personalità dei vini. Una vera e propria conciliazione tra il rigore scientifico del controllo qualità e la capacità sensoriale dell’uomo, con l’obbiettivo di esaltare il terroir inteso come sintesi tra natura geologica dei terreni, clima, vitigno e intervento umano.</p>
<p>Le uve del Vigneto Asinone subiscono un’ulteriore selezione al momento del loro arrivo in cantina, passando su appositi nastri di selezione prima di passare alla diraspatrice. Le uve, semplicemente diraspate, per “gravità”, e quindi senza l’ausilio di pompe, cadono nelle vasche di fermentazione &#8211; tini  “aperti” di piccole dimensioni (80 hl), realizzati in acciaio inox e dotati di controllo computerizzato della temperatura &#8211; dove vengono vinificate separatamente.</p>
<p>La tecnica estrattiva adottata per ottenere il Vino Nobile Asinone è la <strong>follatura</strong>, che viene abbinata a mirati delestage e a qualche rimontaggio, a seconda delle caratteristiche dell’annata. La temperatura di fermentazione viene mantenuta intorno ad un massimo di 30°C e la durata e la conduzione della macerazione è medio-lunga, comprese tra i 18 ed i 25 giorni. Dopo di che, il Vino Nobile Asinone viene messo parte in barriques e parte in tonneaux di Rovere francese, dove effettua anche la fermentazione malolattica. Il periodo di permanenza in legno del Vino Nobile Asinone è di circa 18 mesi, a cui segue un periodo di affinamento in bottiglia non inferiore ai 12 mesi prima dell’immissione sul mercato. ﻿</p>
<p>Il risultato finale è un Vino Nobile di Montepulciano che mantiene chiara la vocazione al sangiovese della sua  zona, pur ben comprendendo come gli sforzi debbano essere moltiplicati  per avere un vino di alta levatura utilizzando al minimo vitigni  &#8220;migliorativi&#8221; come cabernet e merlot.</p>
<p>Il quadro olfattivo è di straordinaria intensità e finezza, marcata da aromi di visciola, ciliegia nera, mirtillo che si fondono a profumi di mammola, rosa, note boisé, spezie scure e grafite.  Bocca compatta e superba, impreziosita da tannini di elevata fattura, grande presenza di estratto, freschezza e sapide calibrate.</p>
<p><a title="Compra L'Asinone Poliziano" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=240"><strong>Acquista il  Vigna Asinone Poliziano, Vino Nobile di Montepulciano</strong></a></p>
<hr />
<p><small>© Admin for <a href="http://www.everywine.biz/bacheca">EVERYWINE.BIZ BLOG</a>, 2010. |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/04/montepulciano-asinone-storia-di-un-vino/">Permalink</a> |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/04/montepulciano-asinone-storia-di-un-vino/#comments">No comment</a> |
Agggiungi a
<a href="http://del.icio.us/post?url=http://www.everywine.biz/bacheca/2010/04/montepulciano-asinone-storia-di-un-vino/&title=Vigna Asinone : storia di un vino.">del.icio.us</a>
<br/>
Post tags: <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/poliziano/" rel="tag">Poliziano</a>, <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/vino-nobile-di-montepulciano/" rel="tag">Vino Nobile di Montepulciano</a><br/>
</small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/04/montepulciano-asinone-storia-di-un-vino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Uova strapazzate agli asparagi.</title>
		<link>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/04/uova-strapazzate-agli-asparagi/</link>
		<comments>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/04/uova-strapazzate-agli-asparagi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 18:51:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[In cucina]]></category>
		<category><![CDATA[abbinamento]]></category>
		<category><![CDATA[asparagi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.everywine.biz/bacheca/?p=822</guid>
		<description><![CDATA[Finalmente con l&#8217;inizio della bella stagione arrivano sulle nostre tavole  gli asparagi. L&#8217;asparago è  una pianta erbacea perenne provvista di un parte sotterranea dalla quale ogni anno spuntano i germogli chiamati turioni, che costituiscono la parte commestibile.  La raccolta degli asparagi va fatta non appena affiorano dal terreno.  Se invece li acquistate controllate sempre i germogli che devono essere freschi e di una buona consistenza, sodi ed integri, privi di ammaccature. Inoltre fate sempre attenzione se il gambo risulta essere legnoso e verificate ogni volta che gli asparagi che compongono il mazzetto siano della stessa lunghezza. La conservazione fa fatta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/bacheca/wp-content/thumbnails/822.jpg&amp;w=120&amp;h=120&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Finalmente con l&#8217;inizio della bella stagione arrivano sulle nostre tavole  gli <strong>asparagi</strong>.</p>
<p>L&#8217;asparago è  una pianta erbacea perenne provvista di un parte sotterranea dalla quale ogni anno spuntano i germogli chiamati turioni, che costituiscono la parte commestibile.  La raccolta degli asparagi va fatta non appena affiorano dal terreno.  Se invece li acquistate controllate sempre i germogli che devono essere freschi e di una buona consistenza, sodi ed integri, privi di ammaccature.</p>
<p>Inoltre fate sempre attenzione se il gambo risulta essere legnoso e verificate ogni volta che gli asparagi che compongono il mazzetto siano della stessa lunghezza.</p>
<p>La <strong>conservazione </strong>fa fatta sempre in in frigo, nel cassetto della verdura possibilmenti avvolti in un panno umido in modo che possano durare per 3/4 giorni.  In alternativa potete immergere i gambi nell&#8217;acqua fredda e conservarli per 24 ore, fuori dal frigorifero.</p>
<p>Le punte degli asparagi, sono sicuramente  la parte                      migliore. Del gambo va eleminata la parte finale che è sempre abbastanza   fibrosa, poi                      con un pelatate o                      <em>mandolina</em>, si procede in questo modo:  poggiate gli                      asparagi su una superfice conica ( ad esempio una ciotola rovesciata ), mai su di un tagliere perchè potrebbero spezzarsi.  Sbucciate l&#8217;asparago procedendo sempre dalla punta verso il gambo.</p>
<p>Vi segnaliamo una video-ricetta da poter preparare molto velocemente.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="505" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/0FwgZDZBHhs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="505" src="http://www.youtube.com/v/0FwgZDZBHhs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><!-- ###############################  --></p>
<div class="LINKWN-BOX">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="680">
<tbody>
<tr>
<td width="80" valign="top"><a onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=1333"><img class="alignleft size-full wp-image-3477" style="border: 0pt none;" title="Muller Thurgau Toblino" src="http://www.everywine.biz/prod_images_etichette/TBLMLLTHRG07B.gif" border="0" alt="Muller Thurgau Toblino" width="64" height="38" /></a></td>
<td class="LINKWN" width="600" valign="top">
<h2><a title="Muller Thurgau Toblino" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=1333">Toblino , Muller Thurgau</a></h2>
<div><strong>Italia,  DOC  Trentino Muller Thurgau</strong></div>
<p>Frutto delle coraggiose fatiche di una viticoltura di montagna, spese  tra i filari della media-alta collina della Valle di Cavedine e di  &#8220;montagna&#8221; del Bleggio, questo Müller Thurgau nasce su una antica via  romana, tra lastre calcaree e riporti pedologici di origine glaciale.  Qui, il clima fresco e la particolarissima esposizione al sole dei  vigneti, esaltano il suo originale aroma e la sua ottima freschezza.</p>
<p><strong><a title="Scheda completa del prodotto" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=1333">Vai alla scheda del vino</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p><!-- ###############################  --></p>
<div class="LINKWN-BOX">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="680">
<tbody>
<tr>
<td width="80" valign="top"><a onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=834"><img class="alignleft size-full wp-image-3488" style="border: 0pt none;" title="Sauvignon Palladium" src="http://www.everywine.biz/prod_images_etichette/KMMPLLDSVGN04B.gif" border="0" alt="Martini Sauvignon Palladium" width="64" height="130" /></a></td>
<td class="LINKWN" width="600" valign="top">
<h2><a title="Martini Sauvignon Palladium" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=834">K. Martini &amp; Sohn, Sauvignon Palladium</a></h2>
<div><strong>Italia,  DOC  Alto Adige &#8211; Sauvignon</strong></div>
<p>Da Martini &amp; Sohn ancora un esempio di eleganza ed attinenza alle  caratteristiche tipiche del vitigno e del territorio. Un Sauvignon  intenso e misurato, con un rapporto qualità/prezzo da vero campione</p>
<p><strong><a title="Scheda completa del prodotto" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=834">Vai alla scheda del vino</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<hr />
<p><small>© Admin for <a href="http://www.everywine.biz/bacheca">EVERYWINE.BIZ BLOG</a>, 2010. |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/04/uova-strapazzate-agli-asparagi/">Permalink</a> |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/04/uova-strapazzate-agli-asparagi/#comments">No comment</a> |
Agggiungi a
<a href="http://del.icio.us/post?url=http://www.everywine.biz/bacheca/2010/04/uova-strapazzate-agli-asparagi/&title=Uova strapazzate agli asparagi.">del.icio.us</a>
<br/>
Post tags: <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/abbinamento/" rel="tag">abbinamento</a>, <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/asparagi/" rel="tag">asparagi</a><br/>
</small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/04/uova-strapazzate-agli-asparagi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dalle terrazze eroiche valtellinesi torna il cine-vino.</title>
		<link>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/04/dalle-terrazze-eroiche-valtellinesi-torna-il-cine-vino/</link>
		<comments>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/04/dalle-terrazze-eroiche-valtellinesi-torna-il-cine-vino/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 06:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[In libreria]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Valtellina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.everywine.biz/bacheca/?p=802</guid>
		<description><![CDATA[Sono trascorsi già quattro anni dalle atmosfere soft del californiano «Sideways» e 5 dalla denuncia di «Mondovino» che il vino torna nuovamente protagonista del piccolo e grande schermo con il film documentario «Rupi del vino», un inno poetico alla cultura della vite sulle Alpi  del maestro Ermanno Olmi. Il film completamente girato in Valtellina  incanterà a chi ama la montagna con atmosfere  idilliache  aperte dalla sorpresa di un pianoforte trsaportato  su un pascolo alpino con un elicottero, oppure con brani di prosa che ci guidano attraverso il variare delle stagioni, alla scoperta dell’opera millenaria di chi dissoda i ripidi pendii [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/bacheca/wp-content/thumbnails/802.jpg&amp;w=120&amp;h=120&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>Sono trascorsi già quattro anni dalle atmosfere soft del californiano «Sideways» e 5 dalla denuncia di «Mondovino» che il vino torna nuovamente protagonista del piccolo e grande schermo con il film documentario «<strong>Rupi del vino</strong>», un inno poetico alla cultura della vite  sulle Alpi  del maestro Ermanno Olmi.</p>
<p><strong> </strong>Il film completamente girato in Valtellina  incanterà a chi  ama la montagna con  atmosfere  idilliache  aperte dalla sorpresa di un  pianoforte trsaportato  su un pascolo alpino con un elicottero, oppure con  brani di prosa che ci guidano attraverso il variare delle stagioni, alla scoperta  dell’opera millenaria di chi dissoda i ripidi pendii creando vigne  terrazzate di rara bellezza e <a title="Scaffale dei vini Valtellina e Sforzato" href="http://www.everywine.biz/prod_list.php?id=102">vini dai suadenti incanti</a>.</p>
<p><strong> </strong> Così, ricordando che «<em>i  cantinieri valtellinesi dei secoli andati venivano puniti con la  sospensione dall’ufficio per anni 10</em>» se trovati ad allungare il vino con l&#8217;acqua, o  che le terre strappate alla dura roccia «<em>metro dopo metro, costituiscono con i suoi </em><em>2.500 chilometri </em><em> la più grande area terrazzata d’Europa</em>», Olmi ci porta per  mano di borgo in borgo, fra triangoli e trapezi coperti di pampini,  nelle lande di quella che ancora oggi viene detta «<a title="Valtellina tra inferno e paradiso" href="http://www.everywine.biz/bacheca/2009/08/valtellina-tra-inferno-e-paradiso/">viticoltura eroica</a>».</p>
<p>50 minuti di pura elegia del vino di montagna, tra racconti di vigneron che si  tramandano il mestiere di generazione in generazione e immagini di  picchi e ripe alternate a uomini e donne  piegati sotto il peso delle gerle cariche del prezioso frutto.</p>
<p>Il film, girato su iniziativa  della Banca Popolare di Sondrio e prodotto dall’omonima Provincia, è un viaggio  fantastico, fresco, immediato, che val la pena di essere visto e vissuto con tutti i sensi. Per entrare in  contatto con natura più vera, più pura.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="505" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Tp0QGMvVYF0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="505" src="http://www.youtube.com/v/Tp0QGMvVYF0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<hr />
<p><small>© Admin for <a href="http://www.everywine.biz/bacheca">EVERYWINE.BIZ BLOG</a>, 2010. |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/04/dalle-terrazze-eroiche-valtellinesi-torna-il-cine-vino/">Permalink</a> |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/04/dalle-terrazze-eroiche-valtellinesi-torna-il-cine-vino/#comments">No comment</a> |
Agggiungi a
<a href="http://del.icio.us/post?url=http://www.everywine.biz/bacheca/2010/04/dalle-terrazze-eroiche-valtellinesi-torna-il-cine-vino/&title=Dalle terrazze eroiche valtellinesi torna il cine-vino.">del.icio.us</a>
<br/>
Post tags: <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/film/" rel="tag">film</a>, <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/valtellina/" rel="tag">Valtellina</a><br/>
</small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/04/dalle-terrazze-eroiche-valtellinesi-torna-il-cine-vino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Colomba pasquale.</title>
		<link>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/la-colomba-pasquale/</link>
		<comments>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/la-colomba-pasquale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 09:55:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[In cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.everywine.biz/bacheca/?p=725</guid>
		<description><![CDATA[Con Pasqua alle porte, non possiamo non pensare alla colomba pasquale, dolce tradizionale ma sempre gustoso. Le sue origini si perdono nella notte dei tempi, quando Greci, Egizi e poi Romani per le cerimonie sacre veniva preparato un pane a forma di colomba. Il rito aveva una connotazione  magica, ma successivamente i Cristiani acquisirono questa tradizione attribuendo alla colomba il simbolo della Pace in riferimento all&#8217;epesodio biblico con Noé. Bisogna però arrivare ai primi decenni del 1900 quando Dino Villani, direttore commerciale della Motta, già celebre per i suoi panettoni , pensò di sfruttare i macchinari utilizzati per fare i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/bacheca/wp-content/thumbnails/725.jpg&amp;w=120&amp;h=120&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-739" title="colomba di pasqua" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/03/colomba-di-pasqua1.jpg" alt="" width="280" height="267" />Con Pasqua alle porte, non possiamo non pensare alla <strong>colomba  pasquale</strong>, dolce tradizionale ma sempre gustoso.</p>
<p>Le sue origini si perdono nella notte dei tempi, quando Greci, Egizi e poi Romani per le cerimonie sacre veniva preparato un pane a forma di colomba. Il rito aveva una connotazione  magica, ma successivamente i Cristiani acquisirono questa tradizione attribuendo alla colomba il simbolo della Pace in riferimento all&#8217;epesodio biblico con Noé.</p>
<p>Bisogna però arrivare ai primi decenni del 1900 quando Dino Villani, direttore commerciale della Motta, già celebre per i suoi panettoni , pensò di sfruttare i macchinari utilizzati per fare i  panettoni natalizi usando la stessa pasta e dando al dolce la forma di  una colomba. Da allora la colomba pasquale volò sulle tavole di tutti gli italiani, e anche ben oltre i nostri confini. L&#8217;impasto originale, a base di farina, burro, uova, zucchero e buccia d&#8217;arancia candita, con una ricca glassatura alle mandorle, ha assunto forme e varianti di ogni tipo, per la delizia di grandi e di piccini.</p>
<p><strong>COLOMBA PASQUALE TRADIZIONALE</strong></p>
<hr size="1" />
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="50%" valign="top"><strong>Per l&#8217;impasto</strong><br />
Farina &#8220;00&#8243; 200 gr<br />
Farina Magnitoba 300 gr<br />
Latte 100 gr<br />
Zucchero 160 gr<br />
Lievito di birra 25 gr<br />
Burro 250 gr<br />
Canditi ed uvetta 75gr<br />
Uova 3 intere e 3 tuorli<br />
Vanillina</td>
<td width="50%" valign="top"><strong>Per la glassa</strong><br />
Farina di mandorle 100 gr<br />
MOnadorle intere 50gr<br />
Uova 3 albumi<br />
Zucchero in granella 50 gr<br />
Zucchero 100gr</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Il procedimento è abbastanza lungo ed articolato, ma non impossibile da replicare anche a casa. L’importanza è avere pazienza e permettere ai vari impasti d riposare adeguatamente. Considerando i lunghi tempi di lievitazione vi suggeriamo di incominciare la preparazione il pomeriggio in modo tale da terminare l’ultimo impasto la sera ed avere tutta la notte a disposizione per la lievitazione, la mattina successiva sarà così possibile riprendete l’impasto lavorandolo nuovamente a cui dovranno seguire altre 6 ore di ulteriore lievitazione.</p>
<p><img title="ball_1" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2009/08/ball_1.gif" alt="ball_1" width="16" height="16" /> Ma partiamo con la preparazione che richiede ben 3 lievitazioni. Innanzitutto  sciogliete il lievito di birra in una tazzina di latte tiepido aggiungendo 100 gr di farina e formate un panetto che farete riposare per i successivi 30 minuti coperto con un panno. Un trucco è quello di accendere il forno per 5 minuti, spegnerlo infilandoci dentro la colomba a lievitare.</p>
<p><img title="ball_2" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2009/08/ball_2.gif" alt="ball_2" width="16" height="16" /> Cominciate la lavorazione del secondo impasto con altri 100 gr di farina e il rimanente latte sino a raggiungere un impasto morbido che lascerete riposare per una mezz’oretta al caldo. Eventualmente è possibile aggiungere all’impasto dell’acqua calda al fine di raggiungere la giusta morbidezza.</p>
<p><img title="ball_3" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2009/08/ball_3.gif" alt="ball_3" width="16" height="16" /> Per il terzo impasto unite assieme 150 grammi di farina Manitoba, 60 grammi di zucchero ed aggiungete lentamente gli 80gr di burro cercando di ottenere per quanto possibile una pasta uniforme ed elastica che dovrà riposare per circa 2 ore.</p>
<p><img title="ball_4" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2009/08/ball_4.gif" alt="ball_4" width="16" height="16" /> Una volta lievitato unite tutti gli ingredienti rimanenti : 150gr di farina Manitoba, 170gr di burro. Aggiungete sale quanto basta, 60 grammi di zucchero, la vanillina, il miele, gli agrumi ed infine le uova cominciando sempre dai tuorli. Impastate per bene sin quando la notate che la pasta è bella liscia e non s&#8217;attacca nelle mani. Aggiungete canditi ed uvetta e  lasciate nuovamente riposare al caldo per circa 8 ore.</p>
<p><img title="ball_5" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2009/08/ball_5.gif" alt="ball_5" width="16" height="16" /> Terminato questo periodo di riposo lavorate per l’ultima volta la pasta cercando di farle perdere il gonfiore acquisto e riponetela nello stampo a forma di colomba. Lascatelo quindi riposare nuovamente altre 6 ore.</p>
<p>Nel frattempo potete preparare la glassa sa utilizzare poco prima dell’infornata finale.</p>
<p><img title="ball_6" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2009/09/ball_6.gif" alt="ball_6" width="16" height="16" /> Tritate le mandorle sino ad ottenere una farina che unirete assieme allo zucchero a velo e all’albume delle ultime 3 uova. Lavorate il composto con una frusta dal basso verso l&#8217;alto per evitare che si smonti sino ad ottenere una glassa mediamente densa.<br />
Distribuite la glassa sopra la colomba e guarnite con abbondante zucchero a granella e le mandorle intere rimaste. Cuocete in forno preriscaldato a 200 C° per 15 minuti, Poi abbassete la temperatura a 180 C° e fate cuocere ancora per 35-40 minuti</p>
<p><img title="ball_7" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2009/09/ball_7.gif" alt="ball_7" width="16" height="16" /> Infornate il tutto a 200°C per i primi 10 minuti e poi portatelo a 180°C per i successivi altri 30 minuti circa avendo premura di coprire la teglia con carta da forno per non far  bruciare la parte superiore.</p>
<p><strong>Cosa abbinare?</strong><br />
L’assoluta preponderanza del dolce data dallo zucchero e dai grassi presenti non lascia spazio a dubbi: vanno abbinati vini dolci. Lasciate assolutamente perdere abbinamenti con spumanti brut o demi-sec. Noi preferiamo consigliare un semplice, ma gustoso <a title="Scaffale in enoteca dello Moscato d'Asti" href="http://www.everywine.biz/prod_list.php?id=237"><strong>Moscato d&#8217;Asti </strong></a>o nella sua versione <strong><a title="Scaffale in enoteca dello Spumante Asti" href="http://www.everywine.biz/prod_list.php?id=358">spumante</a></strong></p>
<div class="LINKWN-BOX">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="680">
<tbody>
<tr>
<td width="80" valign="top"><a onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=436"><img class="alignleft size-full wp-image-345" style="border: 0pt none;" title="La Morandina Moscato d'Asti" src="http://www.everywine.biz/prod_images_etichette/MORANMOSC03D.gif" border="0" alt="Moscato d'Asti" width="64" height="66" /></a></td>
<td class="LINKWN" width="600" valign="top">
<h2><a title="La Morandina, Moscato d'Asti" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=436">La Morandina, Moscato d&#8217;Asti </a></h2>
<div><strong>Italia, DOCG Moscato d&#8217;Asti </strong></div>
<p>Paolo e Giulio Morando sono gli artefici di questo splendido Moscato d&#8217;Asti, dall&#8217;effervescenza gentile, aroma pieno e attraente, gusto equilibrato.</p>
<p><strong><a title="Scheda completa del prodotto" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=436">Vai alla scheda del vino</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p><!-- ###############################  --></p>
<div class="LINKWN-BOX">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="680">
<tbody>
<tr>
<td width="80" valign="top"><a onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=1323"><img class="alignleft size-full wp-image-345" style="border: 0pt none;" title="Vignaioli di Santo Stefano  Moscato d'Asti" src="http://www.everywine.biz/prod_images_etichette/IVGMSCTAST07D.gif" border="0" alt="Moscato d'Asti Vignaioli di Santo Stefano " width="64" height="66" /></a></td>
<td class="LINKWN" width="600" valign="top">
<h2><a title="Vignaioli di Santo Stefano, Moscato d'Asti" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=1323">La Morandina, Moscato d&#8217;Asti </a></h2>
<div><strong>Italia, DOCG Moscato d&#8217;Asti </strong></div>
<p>Ecco un ottimo Moscato d&#8217;Asti. Eccellente per dessert e fine pasto.  Consigliato.</p>
<p><strong><a title="Scheda completa del prodotto" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=1323">Vai alla scheda del vino</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p><!-- ###############################  --></p>
<div class="LINKWN-BOX">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="680">
<tbody>
<tr>
<td width="80" valign="top"><a onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=1440"><img class="alignleft size-full wp-image-345" style="border: 0pt none;" title="Asti Spumante  Mondoro" src="http://www.everywine.biz/prod_images_etichette/MNDASTIS.gif" border="0" alt="Asti Spumante" width="64" height="66" /></a></td>
<td class="LINKWN" width="600" valign="top">
<h2><a title="Asti Spumante  Mondoro" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=1440">Mondoro, Asti Spumante</a></h2>
<div><strong>Italia, DOCG Asti Spumante </strong></div>
<p>Racchiuso in una elegante e ricercata bottiglia dal design unico ed eslusivo, questo Asti spumante è divenuto un simbolo di stile e gusto impeccabile.</p>
<p><strong><a title="Scheda completa del prodotto" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=1440">Vai alla scheda del vino</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<hr />
<p><small>© Admin for <a href="http://www.everywine.biz/bacheca">EVERYWINE.BIZ BLOG</a>, 2010. |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/la-colomba-pasquale/">Permalink</a> |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/la-colomba-pasquale/#comments">No comment</a> |
Agggiungi a
<a href="http://del.icio.us/post?url=http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/la-colomba-pasquale/&title=La Colomba pasquale.">del.icio.us</a>
<br/>
Post tags: <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/pasqua/" rel="tag">Pasqua</a><br/>
</small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/la-colomba-pasquale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Balciana Sartarelli : la quinta essenza del Verdicchio.</title>
		<link>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/balciana-sartarelli-quinta-essenza-verdicchio/</link>
		<comments>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/balciana-sartarelli-quinta-essenza-verdicchio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 17:06:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[marche]]></category>
		<category><![CDATA[verdicchio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.everywine.biz/bacheca/?p=631</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;azienda Sartarelli di Poggio San Marcello è una delle piccole-grandi protagoniste dello straordinario recupero di credibilità internazionale compiuto dal Verdicchio jesino in questi anni. La famiglia Chiacchierini, che si avvale della consulenza enologica di Alberto Mazzoni, dedica le sue energie esclusivamente e totalmente al Verdicchio. Piccola, come si diceva, nelle dimensioni aziendali, pressoché familiare la conduzione dell&#8217;azienda, ma grande nei suoi vini. Il più famoso e legendario è il Balciana figlio dell&#8217;omonimo vigneto situato a circa 300 metri slm in una posizione assai particolare che conferisce a questo vino espressioni sorprendenti ed uniche. Nel periodo delle vendemmie, infatti, si ripetono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/bacheca/wp-content/thumbnails/631.jpg&amp;w=120&amp;h=120&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<div id="attachment_644" class="wp-caption alignleft" style="width: 290px"><img class="size-full wp-image-644" title="balciana" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/03/vigneti-contrada-balciana.jpg" alt="Saratarelli Balciana vigneti" width="280" height="437" /><p class="wp-caption-text">I vigneti i contrada Balciana dell&#39;omonimo Verdicchio</p></div>
<p>L&#8217;azienda Sartarelli di Poggio San Marcello è una delle piccole-grandi protagoniste dello straordinario recupero di credibilità internazionale compiuto dal <a title="Lo scaffale del Verdicchio dei Castelli di Jesi" href="http://www.everywine.biz/prod_list.php?id=132">Verdicchio </a>jesino in questi anni. La famiglia Chiacchierini, che si avvale della consulenza enologica di Alberto Mazzoni, dedica le sue energie esclusivamente e totalmente al Verdicchio. Piccola, come si diceva, nelle dimensioni aziendali, pressoché familiare la conduzione dell&#8217;azienda, ma grande nei suoi vini.</p>
<p>Il più famoso e legendario è il <a title="Verdicchio Balciana dell'azienda Sartarelli" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=412">Balciana </a>figlio dell&#8217;omonimo vigneto situato a circa 300 metri slm in una <strong>posizione assai particolare</strong> che conferisce a questo vino espressioni sorprendenti ed uniche. Nel periodo delle vendemmie, infatti, si ripetono assai regolarmente delle <strong>brume mattutine</strong> che all&#8217;epoca fecero ben pensare l&#8217;agronomo\enologo Giancarlo Soverchia sulla buona possibilità dello sviluppo della botritys cinerea sugli acini di Verdicchio. Una vera sfida nel provare a vinificare queste uve attaccate dalla muffa nobile per trarne un vino secco.</p>
<p>Nella Contrada Balciana si iniziarono a diminuire le rese arrivando a circa 70 qli/ha e anche meno con vendemmie tardive e più fasi di raccolta per porre la massima attenzione nella selezione dei chicchi. Il resto è storia. Ormai da diverse vendemmie, il Balciana è divenuto uno dei simboli della rinnovata «volontà di potenza» della denominazione.</p>
<p>Vino di grande spessore, che vi darà belle sensazioni e di cui non ci si stancherà tanto facilmente. Dal colore giallo quasi oro e di densità spinta, al naso presenta profumi intensi di buona qualità e vivacità, all&#8217;inizio fruttati come banana e mela, in un crescendo di odori via via più complessi e profondi.Un tripudio di profumi di ginestra, albicocca e miele che galleggiano su di una nota smaltata di sottofondo. Notevole potenza alcolica, non bruciante ma gradevolmente morbida, con stoffa elegante e finale tipicamente amarognolo.</p>
<p><!-- ###############################  SCHEDA VINO--></p>
<div class="LINKWN-BOX">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="680">
<tbody>
<tr>
<td width="80" valign="top"><a rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=412"><img class="alignleft size-full wp-image-632" style="border: 0pt none;" title="Verdicchio Sartarelli Balciana" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/03/SALTBALCIAN01B.gif" alt="Verdicchio Balciana" width="64" height="44" /></a></td>
<td class="LINKWN" width="600" valign="top">
<h2><a title="Visualizza la scheda completa del Verdicchio dei Castelli di Jesi, Balciana Sartarelli" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=412">Sartarelli, Balciana </a></h2>
<p>La consueta versione intrigante e di personalità. Affinato  esclusivamente in acciaio, mostra complessità aromatica capace di  coniugare sensazioni tropicali, aromi floreali di ginestra e delicate  sensazioni mielate. Al palato è avvolgente e gustoso, rotondo negli  aromi e morbido nella struttura, che una maggiore freschezza avrebbe  reso ancora più brillante.</p>
<p><strong><a title="Scheda completa del prodotto" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=412">Vai alla scheda del vino</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<hr />
<p><small>© Admin for <a href="http://www.everywine.biz/bacheca">EVERYWINE.BIZ BLOG</a>, 2010. |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/balciana-sartarelli-quinta-essenza-verdicchio/">Permalink</a> |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/balciana-sartarelli-quinta-essenza-verdicchio/#comments">No comment</a> |
Agggiungi a
<a href="http://del.icio.us/post?url=http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/balciana-sartarelli-quinta-essenza-verdicchio/&title=Balciana Sartarelli : la quinta essenza del Verdicchio.">del.icio.us</a>
<br/>
Post tags: <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/marche/" rel="tag">marche</a>, <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/verdicchio/" rel="tag">verdicchio</a><br/>
</small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/balciana-sartarelli-quinta-essenza-verdicchio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Contadi Castaldi, il Satén per antonomasia.</title>
		<link>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/contadi-castaldi-il-saten-per-antonomasia/</link>
		<comments>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/contadi-castaldi-il-saten-per-antonomasia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 18:36:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Paesi e Luoghi]]></category>
		<category><![CDATA[Franciacorta]]></category>
		<category><![CDATA[Saten]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.everywine.biz/bacheca/?p=649</guid>
		<description><![CDATA[Contadi Castaldi nasce ufficialmente dall’incontro di Martino de Rosa, imprenditore genovese, con Vittorio Moretti, presidente di Terra Moretti, proprietaria dell’azienda Bellavista, a cui affianca la nuova cantina con l’obiettivo di caratterizzarsi per prodotti con un ottimo rapporto qualità-prezzo.  La filosofia della nuova azienda seguirà quella del Gruppo Moretti: “la qualità come punto di partenza e di arrivo e soprattutto a difesa della tipicità del territorio franciacortino”. La scelta della sede – la Fornace Biasca di Adro, un suggestivo edificio di fine ’800 – è risultata congeniale per le caratteristiche ideali per l’affinamento dei Franciacorta: lunghi cunicoli sotterranei ad arco, infatti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/bacheca/wp-content/thumbnails/649.jpg&amp;w=120&amp;h=120&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><img class="size-full wp-image-654 alignleft" title="Una delle massime espressione della contadi castaldi : il saten" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/03/saten-franciacorta-contadi-castaldi.jpg" alt="saten franciacorta contadi castaldi" width="280" height="437" /></p>
<p><strong><a title="I Franciacorta di Contadi Castaldi" href="http://www.everywine.biz/produttore/contadi-castaldi-121.php">Contadi  Castaldi</a></strong> nasce ufficialmente dall’incontro di Martino de Rosa,  imprenditore genovese, con Vittorio Moretti, presidente di Terra  Moretti, proprietaria dell’azienda Bellavista, a cui affianca la nuova  cantina con l’obiettivo di caratterizzarsi per prodotti con un ottimo  rapporto qualità-prezzo.  La filosofia della nuova azienda seguirà  quella del Gruppo Moretti: “<strong>la qualità come punto di partenza e di  arrivo e soprattutto a difesa della tipicità del territorio  franciacortino</strong>”.</p>
<p>La scelta della sede –<em> la  Fornace Biasca  di Adro, un suggestivo edificio di fine ’800</em> – è risultata  congeniale per le caratteristiche ideali per l’affinamento dei  <strong><a title="Scaffale in enoteca dello spumante Franciacorta" href="http://www.everywine.biz/prod_list.php?id=354">Franciacorta</a></strong>: lunghi cunicoli sotterranei ad arco, infatti, mantengono  la temperatura a un livello ottimale.</p>
<p>Contadi Castaldi, a  differenza di altre aziende della Franciacorta, ha la caratteristica  essenziale di non possedere molto terreno di proprietà, ma ha puntato  piuttosto verso una gestione di carattere associativa. Questo ha  permesso la nascita di una forte classe di piccoli viticoltori<strong> estremamente specializzati </strong>nella gestione dei vigneti a cui Contadi  Castaldi fornisce il necessario supporto tecnico e scientifico grazie ad  una propria rete di consulenti e riunioni periodiche. Ad esempio nel  lontano 1997  l&#8217;azienda realizzò un vigneto sperimentale dove vennero  messe a dimora oltre 15 varietà di viti con l’obiettivo di dimostrare ai  vari conferitori l’impostazione e la gestione di un moderno vigneto “a  spalliera”, nonché il comportamento dei diversi vitigni ammessi dai  disciplinari e di altri che potrebbero dare , in prospettiva  futura,  risultati interessanti.</p>
<p>La filosofia di<a href="http://www.everywine.biz/produttore/contadi-castaldi-121.php"> Contadi Castaldi </a>è quella di partire dal vigneto, effettuando un  lavoro esasperato al limite del maniacale in campagna per poter  destinare le migliori uve  prima alla trasformazione enologica.</p>
<p>Questa  parte del ciclo trova la massima sintesi nel<strong> lavoro di zonazione</strong> effettuata da Contadi Castaldi al fine di individuare e selezionare i <strong>migliori   cru</strong> per le singole cuvée prodotte.  Difatti per realizzare le singole cuvée è necessario conoscere e  saper interpretare la materia prima espressione di ogni unità  pedoclimatica, di ogni singola particella di vigneto al fine di riconoscerne le potenzialità e prevederne il percorso  evolutivo.<br />
Così il progetto diventa concretezza: selezionando l’uva nei 130 ettari  gestiti dall’azienda, distribuiti in quei 19 comuni, compresi tra le  colline che attorniano il Lago d’Iseo e la pianura bresciana,  autorizzati a produrre Franciacorta.</p>
<p>Produrre una cuvée quindi non significa solo assemblare  vini base per produrre un vino apprezzabile al palato; vuol dire dare  vita ad un prodotto che sia espressione di un territorio per comunicare  un gusto caratteristico e caratterizzante, sinonimo di una personalità  unica, quella di un marchio e di uno stile, riconoscibile in tutti i  vini dell’azienda e tra quelli delle altre aziende.  Realizzare una cuvée è come costruire e  realizzare un progetto che alla fine risulti palpabile, per lo meno al  palato.</p>
<p><strong>Oggi Contadi Castaldi è sinonimo di Ricerca e  Modernità</strong>. In cantina nulla è lasciato al caso: la pressatura è  soffice, diversa per ogni tipologia di uva, per non rovinare il lavoro  fatto in vigna. Anche l’utilizzo di lieviti selezionati, oltre a ridurre  eventuali alterazioni o “rimaneggiamenti” in cantina partecipano alla  realizzazione di un determinato “gusto”. E poi il remuage,  prevalentemente meccanico, con giropallette, una volta concepito come  mezzo per ridurre al minimo i tempi, oggi è realizzato utilizzando  programmi adatti all’ottenimento della qualità.</p>
<p><a rel="Lightbox[album]" href="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/03/sala-pupitre-contadi-castaldi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-660 img-ph" title="Sala delle pupitre" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/03/pupite-thumb.jpg" alt="Sala pupite" width="113" height="113" /></a><a rel="Lightbox[album]" href="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/03/veduta-aerea.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-669 img-ph" title="veduta aerea" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/03/veduta-aerea-thumb.jpg" alt="veduta aerea" width="113" height="113" /></a><a rel="Lightbox[album]" href="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/03/soul.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-675 img-ph" title="Contadi Castaldi Franciacorta Soul - Saten" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/03/soul-thumb.jpg" alt="" width="113" height="113" /></a><a rel="Lightbox[album]" href="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/03/ingresso-azienda-contadi-castaldi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-680  img-ph" title="Ingresso azienda" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/03/ingresso-azienda-thumb.jpg" alt="" width="113" height="113" /></a><a class="Lightbox[album]" href="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/03/tappo-capsula-contadi-castaldi.jpg" rel="lightbox[649]"><img class="alignnone size-full wp-image-684 img-ph" title="contadi castaldi" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/03/tappo-capsula-contadi-castaldi-thumb.jpg" alt="" width="113" height="113" /></a></p>
<p>In Contadi  Castaldi convivono però tecnologie moderne e tradizione; nei luoghi  prima adibiti alla cottura dei mattoni, oggi si trovano pupitre per il  remuage manuale della durata classica di 18 giorni con il quale si  produce ancora qualche migliaia di bottiglie. Percorrere questi cunicoli  è davvero suggestivo!</p>
<p>Contadi Castaldi si è distinta per aver  creato e affinato negli anni il concetto di <a title="Contadi Castaldi  Franciacorta Saten Brut" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=700"><strong>Satén </strong></a>quale  fusione di due ideali tipicamente francesi: “cremant” e “blanc de  blancs”.<strong>Satén quale ponte tra la più classica produzione  spumantistica italiana e la quella francese dello Champagne</strong>.</p>
<p>Un  concetto di morbidezza al palato intesa nel senso meno didattico del  termine, quindi non zuccheri alcoli e polialcoli ma cremosità al palato ,  avvolgenza e assenza di spigolosità date dal perlage finissimo.</p>
<p>E’ così che a Contadi Castaldi un’idea prende  forma e la materia diventa piacere, per il palato, e forse ricordo per  la memoria.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="660" height="525" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/diFWjSC9bQo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="660" height="525" src="http://www.youtube.com/v/diFWjSC9bQo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
Seminario Veronelli Degustazione del 19.06.2009</p>
<hr />
<p><small>© Admin for <a href="http://www.everywine.biz/bacheca">EVERYWINE.BIZ BLOG</a>, 2010. |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/contadi-castaldi-il-saten-per-antonomasia/">Permalink</a> |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/contadi-castaldi-il-saten-per-antonomasia/#comments">No comment</a> |
Agggiungi a
<a href="http://del.icio.us/post?url=http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/contadi-castaldi-il-saten-per-antonomasia/&title=Contadi Castaldi, il Satén per antonomasia.">del.icio.us</a>
<br/>
Post tags: <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/franciacorta/" rel="tag">Franciacorta</a>, <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/saten/" rel="tag">Saten</a><br/>
</small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/contadi-castaldi-il-saten-per-antonomasia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fattoria San Lorenzo : Il Verdicchio secondo natura.</title>
		<link>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/fattoria-san-lorenzo/</link>
		<comments>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/fattoria-san-lorenzo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 16:42:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Paesi e Luoghi]]></category>
		<category><![CDATA[marche]]></category>
		<category><![CDATA[verdicchio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.everywine.biz/bacheca/?p=619</guid>
		<description><![CDATA[Natalino Crognaletti della Fattoria San Lorenzo è uno dei vignaioli più simpatici, disponibili e “originali” del panorama marchigiano. Persona instancabile, coerente con il suo pensiero e filiosofia e sopratutto uomo che non scende  mai a compromessi. I suoi vini sono sempre il frutto di quanto la terra gli ha donato in quella particolare annata ceracando sempre di interpretare ed assecondare quel determinato millesimo. I suoi interventi infatti non sono mai rivolti allo stravolgimento di un vino,  ma sempre alla caratterizzazione di quella particolare annata. La coltivazione in azienda è di tipo biologico e biodinamico e ancora oggi, come lo faceva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/bacheca/wp-content/thumbnails/619.jpg&amp;w=120&amp;h=120&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-623" title="lavorazioni in fattoria San Lorenzo" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/03/lavorazioni-in-fattoria-san-lorenzo.jpg" alt="Fattoria San Lorenzo e le lavorazioni in cantina" width="280" height="437" />Natalino Crognaletti della <a title="Fattoria San Lorezo e i suoi Verdicchi" href="http://www.everywine.biz/produttore/san-lorenzo-396.php">Fattoria San Lorenzo </a>è uno dei vignaioli più simpatici, disponibili e  “originali” del panorama marchigiano. Persona instancabile, coerente con il suo pensiero e filiosofia e sopratutto uomo che non scende  mai a compromessi.</p>
<p>I suoi vini sono sempre il frutto di  quanto la terra gli ha donato in quella particolare annata ceracando sempre di interpretare ed assecondare quel determinato millesimo. I suoi interventi infatti non sono mai rivolti allo stravolgimento di un vino,  ma sempre alla caratterizzazione di quella particolare annata.</p>
<p>La coltivazione in azienda è di tipo biologico e biodinamico e ancora oggi, come  lo faceva il nonno Enrico,  tutte le operazioni di  campagna vengono effettuate, osservando la natura, le stelle e i ritmi della natura. Ecco quindi spiegato il motivo del continuo alternarsi delle  peculiarità dei vini da un anno all’altro.</p>
<p>L’assaggio dei suoi <a title="Lo scaffale del Verdicchio dei Castelli di Jesi" href="http://www.everywine.biz/prod_list.php?id=132">Verdicchi </a>è sempre appagante  fin dal primo attacco fresco e  squillante.  Sorsi che tengono il palato con fermezza, ampia quanto serve,  e ricco di sfumature. Sono vini sinceri fino al termine, conservando dentro la loro anima un pezzetto delle terre marchigiane.</p>
<p>Scopri i vini di <a title="Scopri i vini che puoi acquistare presso l'enoteca everywine" href="http://www.everywine.biz/produttore/san-lorenzo-396.php">Fattoria  San Lorenzo </a>che puoi acquistare presso la nostra enoteca.</p>
<hr />
<p><small>© Admin for <a href="http://www.everywine.biz/bacheca">EVERYWINE.BIZ BLOG</a>, 2010. |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/fattoria-san-lorenzo/">Permalink</a> |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/fattoria-san-lorenzo/#comments">No comment</a> |
Agggiungi a
<a href="http://del.icio.us/post?url=http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/fattoria-san-lorenzo/&title=Fattoria San Lorenzo : Il Verdicchio secondo natura.">del.icio.us</a>
<br/>
Post tags: <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/marche/" rel="tag">marche</a>, <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/verdicchio/" rel="tag">verdicchio</a><br/>
</small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/fattoria-san-lorenzo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>99 colombe per far ripartire l&#8217;Aquila.</title>
		<link>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/99-colombe-per-far-ripartire-labruzzo/</link>
		<comments>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/99-colombe-per-far-ripartire-labruzzo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 14:20:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[vino e dintorni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.everywine.biz/bacheca/?p=609</guid>
		<description><![CDATA[A quasi un anno dal terremoto dell&#8217;Aquila, un gruppo di blogger vuole far conoscere i prodotti di un&#8217;azienda storica dell&#8217;aquilano, attiva dal 1835, Sorelle Nurzia. Vi lasciamo immaginare le difficoltà che un&#8217;azienda abruzzese può incontrare oggi in un territorio tutt’ora disastrato. L&#8217;intento non è di promuovere una vendita una tantum, ma di far conoscere l&#8217;azienda e i suoi prodotti, molto apprezzati in una circoscritta area, anche fuori dal suo ambito tradizionale.  A tale scopo è nato l blog 99 Colombe affinché  l&#8217;Aquila , la vita e le persone possano finalmente tornare a volare. Vi invitamo anche a leggere la bellissima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/bacheca/wp-content/thumbnails/609.jpg&amp;w=120&amp;h=120&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-610" title="sorelle nurzia" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/03/sorelle-nurzia.jpg" alt="Sorelle Nurzia" width="280" height="540" />A quasi un anno  dal terremoto dell&#8217;Aquila, un gruppo di blogger vuole far conoscere i prodotti di  un&#8217;azienda storica dell&#8217;aquilano, attiva dal 1835, <a href="http://www.sorellenurzia.it">Sorelle Nurzia</a>. Vi  lasciamo immaginare le difficoltà che un&#8217;azienda abruzzese può  incontrare oggi in un territorio tutt’ora disastrato.</p>
<p>L&#8217;intento non è di  promuovere una vendita una tantum, ma di far conoscere l&#8217;azienda e i  suoi prodotti, molto apprezzati in una circoscritta area, anche fuori  dal suo ambito tradizionale.  A tale scopo è nato l <a href="http://99colombe.blogspot.com/">blog 99 Colombe </a>affinché  l&#8217;Aquila , la vita e le persone possano finalmente tornare a volare.</p>
<p>Vi invitamo  anche a leggere la bellissima e motivata lettera che la Dr.ssa Mara  Marinangeli che ha scritto.</p>
<p><em>Cari amici ,</em></p>
<p><em>scrivo  da L&#8217;Aquila  e precisamente da dentro una  casina di legno antisismica che è diventata la mia nuova dimora  lavorativa dopo il terremoto. Il mio nome è Mara Marinangeli, mi occupo  di Progetti Speciali, di strategie , di nuovi modi di inventare un modo  di proporre il marchio  Sorelle Nurzia che è l&#8217;azienda per la quale  lavoro&#8230;&#8230;non saprei dire onestamente che lavoro faccio da dopo il 6  aprile 2009  se non che  invento ogni giorno la mia vita e quella di chi  accanto a me ha deciso di non fermarsi  e di far prevalere l&#8217;ottimismo  innanzitutto.</em></p>
<p><em>Sarebbe illogico e falso se dicessi che va tutto  bene ma la giusta ottica è quella che mi spinge a vedere sempre il  bicchiere mezzo pieno e  l&#8217;entusiasmo nel vivere la mia vita e nel  cogliere le opportunità che questa tragedia ci ha messo davanti . Se si  vuole vedere il nero qui ce n&#8217;è da ogni dove. Basta attraversare la  strada davanti la fabbrica e ti trovi dentro Onna, dentro un paese  fantasma dove i pullman di tutto il mondo vengono facendo tappa prima di  arrivare a Pompei&#8230;più o meno i viaggi della tragedia ormai li  dirottano tutti qui.  Vai dentro  un paese raso a suolo , ti accori,  ti  giri intorno e poi guardi le nuove casine della ricostruzione dove le  persone sembrano statuine in un presepe finto , dove sembra che la  normalità abbia ripreso il suo posto ma dove mancano all&#8217;appello due  generazioni: quella dei ragazzi e quella dei bambini del paese.</em></p>
<p><em>Questo  è quello che vedi dentro Onna ma che a specchio trovi in ogni paese che  circonda L&#8217;Aquila. La mia città senza più il suo cuore  pulsante, i  suoi portici pieni di vita, le sue 99 chiese, 99 piazze, 99  fontane&#8230;.senza la casa dove vivevo con la mia famiglia , le mie due  bambine e mio marito. Casina antisismica di legno anche per la mia vita  familiare.  Molto poco in piedi di tutto ciò che ci aveva lasciato il  passato ma tanta energia giovane è rimasta ad osservare ed a progettare  il modo e tempo giusto e propizio per rialzarsi. Tra queste persone ci  sono io con tutti i miei colleghi di Sorelle Nurzia che dall&#8217;11 maggio,  appena sono tornati a riaccendersi i forni della fabbrica non abbiamo  perso tempo siamo tornati a lavorare con una grinta incredibile. Il  terremoto ci ha sorpresi in modo vigliacco, di notte, sorprendendoci nel  sonno. Ci ha tolto tanto in 20 secondi dopo i quali abbiamo dovuto  riorganizzare completamente le nostre vite ma abbiamo capito da subito  che il lavoro ci avrebbe ridato la dignità e l&#8217;energia per non spegnerci  dentro  tanto dolore da cui eravamo circondati. La vita nelle tendopoli  è stata un&#8217;esperienza di grande crescita. La condivisione degli spazi  con persone sconosciute, la mensa con altre 250 persone con cui si  pregava prima di mangiare, la scuola dei  bambini conquistata con grande  fatica pur di non permettere che vivessero come senzatetto lasciati  senza una guida  o un punto di riferimento di un&#8217;insegnante. Fare la  fila per poter fare una lavatrice, non avere una parrucchiera per mesi. A  ripensarci mi vengono i brividi ma sento che siamo stati eroici.  Sorelle Nurzia ha fornito dentro le tendopoli le colazioni per tanti  sfollati, io andavo a contare i cartoni nelle tende-mensa per fare un  minimo di inventario ed aiutare la Protezione Civile, la Croce Rossa o  le Misericordie che gestivano  i campi  a fare i rifornimenti ed  agevolarli negli scarichi dei prodotti . Chiudono le tendopoli e arriva  il  Natale folgorante del 2009 con la solidarietà di tutto il mondo che  ci ha cercati e sostenuti acquistando i nostri torroni e panettoni. Ma  il momento più temuto non si è fatto attendere ed è stato gennaio dove è  arrivato lo stop fisiologico nel quale l&#8217;azienda ha avuto un calo di  commesse. Non esistendo più il mercato locale del centro storico si sono  fermate automaticamente le vendite dei nostri favolosi biscotti che  fornivamo nelle enoteche, nei bar, nei negozi specializzati,  negli  alimentari o nei centri commerciali.  Non ho paura ma mi rendo conto che  senza L&#8217;Aquila ho bisogno di trovare un indotto commerciale fuori  questo territorio dolorante dove la ripresa sarà lenta e faticosa.  Quindi internet che mi permette ogni giorno di conoscere tante persone  tra le quali i foodblogger , un gruppo di originali appassionati del  mondo del cibo.  Ho 41 anni ed ho  sempre lavorato nel marketing,   guidata da studi accademici  che mi facevano camminare quasi su un  territorio tracciato da altri. Dopo il 6 aprile mi sento  un&#8217;esploratrice, una pioniera che cerca, curiosa, osserva  luoghi e  mosse come se fossi la prima  a scendere su un&#8217;isola deserta. Ripartire ,  o meglio risorgere dopo un sisma catastrofico  dove non hai più neanche  un punto di riferimento in piedi è davvero difficile ma allo stesso  modo affascinante. Quando hai bisogno di ago e filo e sei costretto a  chiederlo a qualcuno che te lo deve portare da Roma il giorno seguente  capisci che devi ripartire da zero e se sei coraggioso fai finta di  niente e riparti altrimenti fai le valige e decidi di tornare dopo un  paio di anni quando qualcuno al posto tuo avrà provato a riattaccare i  pezzi di un puzzle.</em></p>
<p><em>Noi abbiamo deciso di rimanere non senza  vivere momenti di grande sconforto ma Sorelle Nurzia è stata la nostra  ancora, un transatlantico che è uscito fuori rotta , ha imbarcato un pò  d&#8217;acqua ma poi grazie a chi stava al timone ha ripreso la via, cercando  di non guardarsi mai alle spalle e sostenendo chi aveva momenti di  cedimento. Ora siamo migliori di prima, sicuramente persone diverse ed  orgogliosi di non aver mai abbandonato la nave. Anzi&#8230;.</em></p>
<p><em>Nuova  vita&#8230;nuovi modi di lavorare e produrre. Lavorare sulla  destagionalizzazione di Sorelle Nurzia è stato il mio primo pensiero ,   uscire dal binomio Sorelle Nurzia uguale  torroni uguale  Natale ma  piuttosto Sorelle Nurzia &#8230;&#8230;tentazioni tutto l&#8217;anno.</em></p>
<p><em>Ho letto ,  non so dove, che quando ci sono grandi avvenimenti catastrofici ,  situazioni negative  che cambiano la vita,  di contro ci sono nuove  risorse che lo spirito di sopravvivenza ti spinge a tirare fuori . Forse  è propri dietro questa filosofia che è uscita la nuova linea di Sorelle  Nurzia che propone la Pasqua con colombe, pizze di Pasqua prodotte con  patate locali e lievitate 2 giorni, uova di cioccolato realizzate con il  nostro cioccolato del torrone  e ovetti confettati, praline di ogni  tipo, amaretti, cantucci al pistacchio e tanti tanti altri prodotti da  forno.</em></p>
<p><em>Vi invito quindi a visitare il nostro sito  <a href="http://www.sorellenurzia.it">www.sorellenurzia.it</a>,  anzi , mi piacerebbe invitarvi  in fabbrica qui  da noi per conoscerci e visitare un pezzettino dell&#8217;Aquila produttivo e  pieno di vita!!!</em></p>
<p><em>Se poi siete interessati a qualche prodotto o  alla nostra linea di biscotteria potete contattarmi , sarò lieta di  darvi ogni consiglio o chiarimento.</em></p>
<p><em>Vi abbraccio </em> <em></em></p>
<p><em>Mara</em></p>
<p><em>PS:  ti prego di tagliare modificare togliere limare insomma accorciare se  serve.   Sono stata un pochino prolissa ma sinceramente io sono così, mi  piace comunicare e visitando il vostro mondo che tu mi hai presentato  perchè mi era un tantino sconosciuto ho avuto quasi un incontro con  tanti amici.</em></p>
<p><em>(Dr.ssa Mara Marinangeli Resp. Progetti  Speciali <a href="http://www.sorellenurzia.it">Sorelle  Nurzia </a>L’Aquila mara.sorellenurzia@gmail.com)</em></p>
<hr />
<p><small>© Admin for <a href="http://www.everywine.biz/bacheca">EVERYWINE.BIZ BLOG</a>, 2010. |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/99-colombe-per-far-ripartire-labruzzo/">Permalink</a> |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/99-colombe-per-far-ripartire-labruzzo/#comments">No comment</a> |
Agggiungi a
<a href="http://del.icio.us/post?url=http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/99-colombe-per-far-ripartire-labruzzo/&title=99 colombe per far ripartire l&#8217;Aquila.">del.icio.us</a>
<br/>
Post tags: <br/>
</small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/99-colombe-per-far-ripartire-labruzzo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Casetto dei Mandorli : vino da 3 generazioni.</title>
		<link>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/casetto-dei-mandorli-vino-da-3-generazioni/</link>
		<comments>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/casetto-dei-mandorli-vino-da-3-generazioni/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 19:45:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Paesi e Luoghi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.everywine.biz/bacheca/?p=601</guid>
		<description><![CDATA[Se vi capita di girovagare in Romagna, allora dovete assolutamente organizzate una sosta a Predappio, paese ricco di storia, ma soprattutto da sempre area di grande importanza nella viticoltura romagnola.   Una volta arrivati, non fatevi mancare una visita alla Fattoria Casetto dei Mandorli della famiglia Nicolucci, un’azienda antica retta da Giuseppe, il capostipite, e Alessandro il figlio enologo, ultimo di tre generazioni che dal 1890 conducono la cantina. Abbarbicata poco sopra la Rocca di Predappio Alta, la Fattoria racchiude quel sapore antico di storia e tradizioni che insieme all’eccezionale terroir, fanno di Predappio una delle culle del Sangiovese di Romagna. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/bacheca/wp-content/thumbnails/601.jpg&amp;w=120&amp;h=120&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-606" title="casetto dei mandorli Nicolucci" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/03/casetto-dei-mandorli-nicolucci.jpg" alt="casetto dei mandorli Nicolucci" width="280" height="437" />Se vi capita di girovagare in Romagna, allora dovete assolutamente organizzate una sosta a <a title="Mappa di Predappio" href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=predappio&amp;sll=44.106333,11.981657&amp;sspn=0.14249,0.328217&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Predappio+Forl%C3%AC-Cesena,+Emilia+Romagna&amp;ll=44.109436,11.981149&amp;spn=0.01781,0.041027&amp;t=h&amp;z=15" target="_blank">Predappio</a>, paese ricco di storia, ma soprattutto da sempre area di grande importanza nella viticoltura romagnola.   Una volta arrivati, non fatevi mancare una visita alla Fattoria <strong><a title="Tutti i vini dell'azienda Casetto dei Mandorli" href="http://www.everywine.biz/produttore/casetto-mandorli-nicolucci-273.php">Casetto dei Mandorli</a></strong> della famiglia Nicolucci, un’azienda antica retta da Giuseppe, il capostipite, e Alessandro il figlio enologo, ultimo di tre generazioni che dal 1890 conducono la cantina. Abbarbicata poco sopra la Rocca di Predappio Alta, la Fattoria racchiude quel sapore antico di storia e tradizioni che insieme all’eccezionale terroir, fanno di Predappio una delle culle del Sangiovese di Romagna.</p>
<p>Inizialmente la proprietà dell’azienda contava appena 5 ettari di vecchie vigne, ma poco distante alle vigne di famiglia c’era un vigneto che faceva gola a Giuseppe Nicolucci. Era la famosa “<a title="Sangiovese di Romagna - Vigna del Generale Predappio di Predappio" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=1062">Vigna del Generale</a>” di proprietà del generale sardo Bua Siriana, valoroso combattente della prima guerra mondiale. A Predappio quella vigna, sin dalla metà del secolo scorso era già un mito. Infatti le sue uve erano quelle che al mercato del paese determinano il prezzo di tutte le uve di Sangiovese, risultando sempre le più pagate.</p>
<p>Quello del “Generale” era considerato da tutti il vino più prestigioso della zona e la famiglia Nicolucci di certo non voleva farsi sfuggire un così bell’appezzamento di vigna. Per anni il Generale Bua Siriana rimase in parola con Giuseppe che spingeva per aggiungere quel vigneto alla sua proprietà. Nel 1960 finalmente i 2,5 ettari della vigna vengono acquistati dalla famiglia Nicolucci che in seguito comprerà nel corso degli anni altri terreni circostanti per portare la proprietà agli attuali 15 ettari. Le vigne dei Nicolucci sono collocati ad un’altitudine media di 300 metri sul livello del mare con esposizione a sud, in zone ben arieggiate e con una composizione di crete mature (argilla matura) che permette un buon drenaggio dei terreni.</p>
<p>Passano gli anni e al padre Giuseppe si affianca in azienda il figlio Alessandro che nel frattempo si è laureato in Agraria a Cesena e specializzato in Enologia a Conegliano Veneto. Da subito Alessandro introduce innovazioni in vigna procedendo al gradualmente rinnovamento di tutti i vecchi vigneti selezionando personalmente le marze migliori da cloni di sangiovese già presenti nel vigneto. I nuovi vigneti, tutti a cordone speronato, vengono impiantati con maggior densità per ottenere una minor resa per pianta e più qualità in vigna.</p>
<p>Alla Fattoria Casetto  dei Mandorli la raccolta è tutta manuale. Le fermentazioni vengono fatte separatamente, vigna per vigna, con tempi più brevi rispetto al passato, pratiche di “delastage” più frequenti, che consentono una parziale eliminazione dei vinaccioli, portatori di tannini verdi, maggior estrazione e stabilizzazione del colore, più travasi, il tutto per ottenere vini meno aggressivi, più rotondi, eleganti ma sempre espressivi del territorio.</p>
<p>L’affinamento in legno è in gran parte in botti o tonneau, poche le barrique di Allier, tutte collocate nelle vecchie cantine d’epoca medievale adiacenti all’antica rocca.</p>
<p>Fattoria Casetto dei Mandorli è la tipica azienda vitivinicola dove la cultura famigliare si concretizza nell&#8217;amore per la terra ed uno dei suoi frutti migliori: il vino.</p>
<p>Scopri tutti vini della Fattoria <strong><a title="Tutti i vini dell'azienda Casetto dei Mandorli" href="../../produttore/casetto-mandorli-nicolucci-273.php">Casetto   dei Mandorli</a></strong></p>
<hr />
<p><small>© Admin for <a href="http://www.everywine.biz/bacheca">EVERYWINE.BIZ BLOG</a>, 2010. |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/casetto-dei-mandorli-vino-da-3-generazioni/">Permalink</a> |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/casetto-dei-mandorli-vino-da-3-generazioni/#comments">No comment</a> |
Agggiungi a
<a href="http://del.icio.us/post?url=http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/casetto-dei-mandorli-vino-da-3-generazioni/&title=Casetto dei Mandorli : vino da 3 generazioni.">del.icio.us</a>
<br/>
Post tags: <br/>
</small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/03/casetto-dei-mandorli-vino-da-3-generazioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sulle vie del Rosso Conero</title>
		<link>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/02/vino-rosso-conero/</link>
		<comments>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/02/vino-rosso-conero/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 06:21:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Paesi e Luoghi]]></category>
		<category><![CDATA[Rosso Conero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.everywine.biz/bacheca/?p=566</guid>
		<description><![CDATA[Il promontorio del Cónero con i suoi 572 metri d&#8217;altitudine è un paradosso geologico che si erge sul Mare Adriatico tra l&#8217;azzurro del cielo ed il blu scuro delle onde nelle quali si precipita con le sue bianche scogliere. Qui, in riva al mare, per pura casualità si è creato un meraviglioso ambiente per la coltivazione delle uve rosse con un microclima continuamente ravvivato dalle brezze marine con un terreno calcareo, povero ma di grande struttura, che permette al vitigno Montepulciano di esprimere nel Rosso Cónero una tipicità impossibile altrove. Il miracolo di questa piccola fetta d&#8217;Italia è proprio la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/bacheca/wp-content/thumbnails/566.jpg&amp;w=120&amp;h=120&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-570" title="il rosso conero delle marche" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/02/il-rosso-conero-delle-marche.jpg" alt="il rosso conero delle marche" width="280" height="420" />Il promontorio del Cónero con i suoi 572 metri d&#8217;altitudine è un paradosso geologico che si erge sul Mare Adriatico tra l&#8217;azzurro del cielo ed il blu scuro delle onde nelle quali si precipita con le sue bianche scogliere. Qui, in riva al mare, per pura casualità si è creato un meraviglioso ambiente per la coltivazione delle uve rosse con un microclima continuamente ravvivato dalle brezze marine con un terreno calcareo, povero ma di grande struttura, che permette al vitigno <strong>Montepulciano </strong>di esprimere nel <strong><a title="Scaffale in enoteca del Rosso Conero" href="http://www.everywine.biz/prod_list.php?id=238">Rosso Cónero</a></strong> una tipicità impossibile altrove.</p>
<p>Il miracolo di questa piccola fetta d&#8217;Italia è proprio la sua posizione centrale con un clima ancora mediterraneo a ridosso delle correnti favorevoli che provengono dai Balcani. Una sorta di zona franca in cui più che la tecnica conta ancora molto il terroir. Sulle colline affacciate sul mare o sulle marne calcaree, sulle piattaforme argillose o sui terreni sabbiosi, vive un clone del vitigno rosso Montepulciano, dalle caratteristiche differenti dai cloni della stessa famiglia che crescono in Umbria ed Abruzzo. Un vitigno che più di ogni altro luogo in Italia riproduce fedelmente le peculiarità della sua terra madre. Concepito in condizioni ambientali uniche, e pertanto diverso nei profumi e nel gusto a secondo degli influssi che ha subito in vigna: aggrappato a scoscesi costoni, disteso su morbide colline o esposto alle brezze che giungono dalla costa. Tutte situazioni che conferiscono a questo vino un dono sempre differente, sempre unico che restitusce al degustatore il terroir del Rosso Conero.</p>
<p>Oggi il Rosso Conero allevato nei soli 190 ettari alle spalle di Ancona è un grande vino, per lo meno in tutte le versioni di punta delle molte aziende come la <a title="Pagina dell'azienda Umani Ronchi" href="http://www.everywine.biz/produttore/umani-ronchi-224.php">Umani Ronchi</a>, <a title="Pagina dell'azienda Moroder" href="http://www.everywine.biz/produttore/moroder-54.php">Moroder </a>, le <a title="Pagina dell'azienda Fattoria Le Terrazze" href="http://www.everywine.biz/produttore/terrazze-140.php">Fattorie Le Terrazze</a> o<a title="Pagina dell'azienda Silvano Strologo" href="http://www.everywine.biz/produttore/strologo-198.php"> Silvano Strologo</a> che si prodigano nella sua rivalutazione: concentrazione, profumi intensamente pieni e fruttati, inconfondibile complessità e longevità sono segni ormai facilmente riscontrabili. E già si parla della famigerata Docg che potrebbe sancire molti anni di duro lavoro. I punti per questo passaggio sono molti, ma non tutti insormontabili. Ad esempio l&#8217;abbassamento della resa di uve per ettaro da 140 quintali a 80 è un valore già soddisfatto da quasi tutti i vini di punta di molte aziende della zona. Si parla anche di una struttura di denominazioni d&#8217;origine a cascata sull&#8217;esempio del Montepulciano o del Brunello di Montalcino. La discussione continua sull&#8217;introduzione di altri vitigni nella Doc o su argomenti più tecnici come la modifica di alcuni parametri chimici del vino. Su una cosa comunque sembrano essere tutti d&#8217;accordo: se sarà Docg si chiamerà semplicemente Conero.</p>
<p>Le caratteristiche del Rosso Conero suggeriscono stimolanti matrimoni d&#8217;amore con svariate preparazioni della cucina marchigiana. Generoso come le genti del monte, caldo e rosso come i tramonti che si spengono sul mare, questo vino è un autentico dono della natura. Lo gusterete con le carni d&#8217;agnello, di manzo e di pollo, con i &#8220;gnocchi&#8221;, i &#8220;vincisgrassi&#8221; &#8211; lasagne marchigiane &#8211; e i tortellini. E&#8217; estremamente interessante notare come qui la tradizione dia luogo ad una singolare eccezione: in qualsiasi regione d&#8217;Italia, i piatti di pesce vengono accompagnati da vino bianco, gli abitanti del Conero al contrario ,soprattutto pescatori sono abituati da millenni ad accompagnare le loro pietanze saporite e speziate come il Brodetto o il Guazzetto con il vino rosso delle loro colline.</p>
<p>Scopri i <strong><a title="Scaffale in enoteca del Rosso Conero" href="http://www.everywine.biz/prod_list.php?id=238">Rosso Cónero</a></strong> presenti in enoteca.</p>
<hr />
<p><small>© Admin for <a href="http://www.everywine.biz/bacheca">EVERYWINE.BIZ BLOG</a>, 2010. |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/02/vino-rosso-conero/">Permalink</a> |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/02/vino-rosso-conero/#comments">No comment</a> |
Agggiungi a
<a href="http://del.icio.us/post?url=http://www.everywine.biz/bacheca/2010/02/vino-rosso-conero/&title=Sulle vie del Rosso Conero">del.icio.us</a>
<br/>
Post tags: <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/rosso-conero/" rel="tag">Rosso Conero</a><br/>
</small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/02/vino-rosso-conero/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>101 vini da bere almeno una volta nella vita spendendo molto poco</title>
		<link>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/02/101-vini-da-bere-almeno-una-volta-nella-vita-spendendo-molto-poco/</link>
		<comments>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/02/101-vini-da-bere-almeno-una-volta-nella-vita-spendendo-molto-poco/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 19:07:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[In libreria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.everywine.biz/bacheca/?p=558</guid>
		<description><![CDATA[﻿Un viaggio il vigneto Italia alla scoperta della miniera inesauribile di sensazioni e gusti che il nostro bel paese ci regala. Dalla Val d’Aosta alla Sicilia 101 etichette da scegliere, nessuna delle quali supera i 10 euro ( attenziopne i prezzi riposrati  sono quelli sorgente in cantina ed iva eslusa ndr ) con poche e rare eccezioni da segnalare per l’incredibile valore del rapporto qualità e prezzo. Centouno indirizzi per scoprire le nuove sentinelle del gusto e dell’ambiente, spesso fuori dai riflettori mediatici. Una miniera di informazioni e una piacevole lettura ricca di sorprese e novità per chi pensa di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/bacheca/wp-content/thumbnails/558.jpg&amp;w=120&amp;h=120&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p>﻿<img class="alignleft size-full wp-image-559" title="101 vini da bere spendendo poco - Luciano Pignataro" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/02/101-vini.jpg" alt="101 vini da bere spendendo poco - Luciano Pignataro" width="200" height="378" />Un viaggio il vigneto Italia alla scoperta della miniera inesauribile di sensazioni e gusti che il nostro bel paese ci regala. Dalla Val d’Aosta alla Sicilia 101 etichette da scegliere, nessuna delle quali supera i 10 euro ( <em>attenziopne i prezzi riposrati  sono quelli sorgente in cantina ed iva eslusa ndr </em>) con poche e rare eccezioni da segnalare per l’incredibile valore del rapporto qualità e prezzo.</p>
<p>Centouno indirizzi per scoprire le nuove sentinelle del gusto e dell’ambiente,  spesso fuori dai riflettori mediatici. Una miniera di informazioni e una  piacevole lettura ricca di sorprese e novità per chi pensa di sapere già tutto  sul vino.</p>
<p>&#8220;Questo &#8211; sottolinea l&#8217;autore Lucinao Pignataro &#8211; è il primo libro italiano nella piccola storia  dell&#8217;editoria enologica in cui Nord, Centro e Sud con Isole sono equamente  distribuiti nelle presenze. Una scelta certo non facile, ma il segnale forte di  come, nel rispetto delle tradizioni e dei successi, sia venuto il momento di  guardare l&#8217;Italia senza letture pre-costituite, è il momento davvero di cambiare  pagina rispetto a rituali liturgici un po&#8217; stanchi e ripetitivi. Poi il lettore,  anzi, il consumatore, sceglierà&#8221;.</p>
<p><a title="Link ad IBS per acquistare il libro" href="http://www.ibs.it/code/9788854116214/pignataro-luciano/centouno-vini-bere.html">101 VINI DA BERE ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA SPENDENDO MOLTO POCO</a><br />
Pignataro Luciano<br />
Newton Compton<br />
Prezzo di copertina 14,90 Euro<br />
<strong></strong></p>
<hr />
<p><small>© Admin for <a href="http://www.everywine.biz/bacheca">EVERYWINE.BIZ BLOG</a>, 2010. |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/02/101-vini-da-bere-almeno-una-volta-nella-vita-spendendo-molto-poco/">Permalink</a> |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/02/101-vini-da-bere-almeno-una-volta-nella-vita-spendendo-molto-poco/#comments">No comment</a> |
Agggiungi a
<a href="http://del.icio.us/post?url=http://www.everywine.biz/bacheca/2010/02/101-vini-da-bere-almeno-una-volta-nella-vita-spendendo-molto-poco/&title=101 vini da bere almeno una volta nella vita spendendo molto poco">del.icio.us</a>
<br/>
Post tags: <br/>
</small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/02/101-vini-da-bere-almeno-una-volta-nella-vita-spendendo-molto-poco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lo spumante è morto !</title>
		<link>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/02/non-chiamateli-piu-spumanti/</link>
		<comments>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/02/non-chiamateli-piu-spumanti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 06:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[vino e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[spumante]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.everywine.biz/bacheca/?p=545</guid>
		<description><![CDATA[Ecco una notizia che aspettavamo da tempo :  Lo spumante è morto !! O meglio la parola spumante &#8220;è morta, non esiste più. Perché è banalizzante. Non si può fare di tutta un&#8217;erba un fascio, con dentro il dolce Asti, il fresco Prosecco e il più complesso Franciacorta.  Meglio parlare di denominazioni, che valorizzano le specifiche metodologie di produzione, le aziende vitivinicole, le aree a vocazione spumantistica.&#8221; A dirlo è  il presidente del Consorzio di tutela del Franciacorta Maurizio Zanella. Perché continuare a generare ulteriore confusione sulle nostre bollicine ognuna dotata di piena dignità e personalità, che il consumatore deve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/bacheca/wp-content/thumbnails/545.jpg&amp;w=120&amp;h=120&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-554" title="franciacorta asti prosecco" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/02/franciacorta-asti-prosecco.jpg" alt="franciacorta asti prosecco" width="280" height="340" />Ecco una notizia che aspettavamo da tempo :  <strong>Lo spumante è morto</strong> !!</p>
<p>O meglio la <strong>parola spumante</strong> &#8220;è morta, non esiste più. Perché è banalizzante. Non si può fare di tutta un&#8217;erba un fascio, con dentro il dolce <a title="Scaffale in enoteca dell'Asti spumante" href="http://www.everywine.biz/prod_list.php?id=358">Asti</a>, il fresco <a title="Scaffale in enoteca del Prosecco" href="http://www.everywine.biz/prod_list.php?id=355">Prosecco </a>e il più complesso <a title="Scaffale in enoteca del Franciacorta" href="http://www.everywine.biz/prod_list.php?id=354">Franciacorta</a>.  Meglio <strong>parlare di denominazioni, che valorizzano le specifiche metodologie di produzione</strong>, le aziende vitivinicole, le aree a vocazione spumantistica.&#8221; A dirlo è  il presidente del Consorzio di tutela del Franciacorta Maurizio Zanella.</p>
<p>Perché continuare a generare ulteriore confusione sulle nostre bollicine ognuna dotata di piena dignità e personalità, che il consumatore deve abituarsi a chiamare con il proprio nome, ovvero Franciacorta , Trento, Oltrepò Pavese, Asti e Prosecco.</p>
<p>E&#8217; un piccolo passo verso una sana valorizzazione dei nostri prodotti, al fine di esaltare e raccontare una storia ed una tradizione dietro ogni specifica denominazione. Noi ci crediamo e per quanto possibile porteremo avanti questa nuova filosofia.  Chapeau !!!</p>
<hr />
<p><small>© Admin for <a href="http://www.everywine.biz/bacheca">EVERYWINE.BIZ BLOG</a>, 2010. |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/02/non-chiamateli-piu-spumanti/">Permalink</a> |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/02/non-chiamateli-piu-spumanti/#comments">No comment</a> |
Agggiungi a
<a href="http://del.icio.us/post?url=http://www.everywine.biz/bacheca/2010/02/non-chiamateli-piu-spumanti/&title=Lo spumante è morto !">del.icio.us</a>
<br/>
Post tags: <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/spumante/" rel="tag">spumante</a><br/>
</small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/02/non-chiamateli-piu-spumanti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Benvenuto Brunello : edizione 2010</title>
		<link>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/02/benvenuto-brunello-edizione-2010/</link>
		<comments>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/02/benvenuto-brunello-edizione-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 11:30:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Brunello di Montalcino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.everywine.biz/bacheca/?p=535</guid>
		<description><![CDATA[Benvenuto Brunello a Montalcino Fortezza 19, 20, 21 e 22 febbraio 2010 A partire dal 19 febbraio prossimo, alla Fortezza di Montalcino, sarà protagonista l’annata 2005 del Brunello che verrà presentata ufficialmente alla stampa e agli operatori, nel corso del consueto appuntamento “Benvenuto Brunello” che ormai dal 1993 si tiene nel comune toscano. In attesa dell’evento, una quattro giorni che porterà nella città di uno dei vini simbolo del made in Italy circa 200 giornalisti italiani e stranieri e oltre tremila professionisti del settore. Il venerdì e sabato sono riservati ai giornalisti invitati ufficialmente dal consorzio mentre  la domenica e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/bacheca/wp-content/thumbnails/535.jpg&amp;w=120&amp;h=120&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-539" title="consorzio del Brunello di Montalcino" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/02/consorzio-del-brunello-di-montalcino.jpg" alt="consorzio del Brunello di Montalcino" width="200" height="137" />Benvenuto Brunello</strong> a Montalcino Fortezza 19, 20, 21 e 22 febbraio 2010</p>
<p>A partire dal 19 febbraio prossimo, alla Fortezza di Montalcino, sarà protagonista l’annata 2005 del Brunello che verrà presentata ufficialmente alla stampa e agli operatori, nel corso del consueto appuntamento “<a title="Consorzio Brunello di Montalcino" href="http://www.consorziobrunellodimontalcino.it/" target="_blank">Benvenuto Brunello</a>” che ormai dal 1993 si tiene nel comune toscano. In attesa dell’evento, una quattro giorni che porterà nella città di uno dei vini simbolo del made in Italy circa 200 giornalisti italiani e stranieri e oltre tremila professionisti del settore.</p>
<p><strong>Il venerdì e sabato sono riservati ai giornalisti invitati ufficialmente dal consorzio mentre  la domenica e il lunedi sono dedicati  per operatori e appassionati.</strong></p>
<p>Ecco alcuni consigli d&#8217;uso :</p>
<ul>
<li>è tassativamente vietato l&#8217;ingresso ai minori di 16anni se non accompagnati da un maggiorenne</li>
<li>è consigliabile arrivare di primia mattina onde evitare lunghe code e attese dovute al fatto che una volta piena la struttura finchè non esce qualcuno nessuno entra, oltretutto troverete i produttori freschi e l&#8217;atmosfera ideale per fare un bel giro di degustazione</li>
<li>è estremamente difficile che nei giorni dell&#8217;eveneto potrete visitare le aziende della zona in quanto quasi tutte impegnate nella manifestazione. In caso programmate una sosta sino al martedi quando le aziende rientrate a casa saremo liete di ospitarvi</li>
<li>per chi volesse dormire a Montalcino a parte i vari agriturismi, che però per una notte sola spesso non sono disponibili, possiamo inveceb consigliarvi l&#8217;<a title="Hotel Al Brunello a Montalcino" href="http://www.hotelalbrunello.it/" target="_blank">hotel Al Brunello</a> che si trova a soli 15 minuti da Montalcino</li>
<li>dato il grande affliusso di gente alla manifestazione rendon quasi introvabili i parcheggi. Cercate quelli con un servizio di navetta</li>
</ul>
<p>Allora buon divertimento e buone degustazioni di <a title="Scaffale in enoteca del Brunello di Montalcino" href="http://www.everywine.biz/prod_list.php?id=118" target="_self">Brunello </a>e <a title="Scaffale in enoteca del Rosso di Montalcino" href="http://www.everywine.biz/prod_list.php?id=203" target="_self">Rosso di Montalcino</a></p>
<p>In attesa di degustare le nuove annate 2005 che saranno in commercio tra vari mesi  ecco un breve <em>excursus<strong> </strong></em><strong>sull&#8217;annata 2004 </strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="580" height="360" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/MaSS7Mn5oAo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="580" height="360" src="http://www.youtube.com/v/MaSS7Mn5oAo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<hr />
<p><small>© Admin for <a href="http://www.everywine.biz/bacheca">EVERYWINE.BIZ BLOG</a>, 2010. |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/02/benvenuto-brunello-edizione-2010/">Permalink</a> |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/02/benvenuto-brunello-edizione-2010/#comments">One comment</a> |
Agggiungi a
<a href="http://del.icio.us/post?url=http://www.everywine.biz/bacheca/2010/02/benvenuto-brunello-edizione-2010/&title=Benvenuto Brunello : edizione 2010">del.icio.us</a>
<br/>
Post tags: <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/brunello-di-montalcino/" rel="tag">Brunello di Montalcino</a><br/>
</small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/02/benvenuto-brunello-edizione-2010/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>È on-line il futuro del vino: intervista su DeVinis</title>
		<link>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/02/e-on-line-il-futuro-del-vino-intervista-su-devinis/</link>
		<comments>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/02/e-on-line-il-futuro-del-vino-intervista-su-devinis/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 10:17:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie dall'enoteca]]></category>
		<category><![CDATA[DeVinis]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.everywine.biz/bacheca/?p=525</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;anno appena terminato ricco di avvenimenti (crisi economica, Nobel per la Pace a Barack Obama, etc.) e ricorrenze storiche (vent’anni del Muro di Berlino e di Piazza Tienanmen), ha segnato anche i quarant’anni del web. Uno strumento, che dal ‘69 a oggi ha modificato il nostro agire quotidiano. In particolare il 2009 è stato anche il decimo compleanno della new economy. Per l&#8217;occasione siamo stati intervistati da Lorenzo Simoncelli autore dell&#8217;articolo pubblicato su DeVinis, la rivista dell&#8217;AIS (Associazione Italiana Sommelier ) per fare il punto sulla situazione delle enoteche online. Se raffrontato al panorama europeo, lo scenario del web italiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/bacheca/wp-content/thumbnails/525.gif&amp;w=120&amp;h=120&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-527" title="devinis ais sommelier" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/02/devinis-ais-sommelier.jpg" alt="Rivista DeVinis ais sommelier" width="186" height="255" />L&#8217;anno appena terminato ricco di avvenimenti (crisi economica, Nobel per la Pace a Barack Obama, etc.) e ricorrenze storiche (vent’anni del Muro di Berlino e di Piazza Tienanmen), ha segnato anche i quarant’anni del web. Uno strumento, che dal ‘69 a oggi ha modificato il nostro agire quotidiano. In particolare il 2009 è stato anche il decimo compleanno della new economy.</p>
<p>Per l&#8217;occasione siamo stati intervistati da Lorenzo Simoncelli autore dell&#8217;<strong>articolo pubblicato su DeVinis</strong>, la rivista dell&#8217;<a title="Sito ufficiale dell'Associazione Italiana Sommelier" href="http://www.sommelier.it/rivista.asp" target="_blank">AIS</a> (<em>Associazione Italiana Sommelier</em> ) per fare il punto sulla situazione delle <a title="Enoteca on-line  Everywine" href="http://www.everywine.biz" target="_self">enoteche online</a>.</p>
<p>Se raffrontato al panorama europeo, lo scenario del web italiano non è dei più incoraggianti.  Purtroppo Internet è entrato nelle nostre vite  con molto ritardo e tutt’oggi le connessioni wireless non sono ancora del tutto &#8220;ottimizzate&#8221;, soprattutto in alcune aree. Ad ogni modo stiamo cominciando a recuperare il divario che in primis è sopratutto culturale. In Italia, a differenza di molti paesi europei, sino a qualche anno fa non si era  abituati ad acquistare a distanza ( <em>via catalogo cartaceo  o via web )</em> .</p>
<p>C&#8217;è un&#8217;indubbia diffidenza del mezzo e verso di chi è dall&#8217;altro capo del &#8220;cavo&#8221;.  Dal canto nostro cerchiamo ogni giorno di avvicinarci sempre più al nostro cliente e lo facciamo con il massimo della professionalità che ci accompagna da oltre 9 anni. Le sfide future sono ancora tante, ma cerchiamo di vedere il futuro in maniera rosea.</p>
<hr />
<p><small>© Admin for <a href="http://www.everywine.biz/bacheca">EVERYWINE.BIZ BLOG</a>, 2010. |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/02/e-on-line-il-futuro-del-vino-intervista-su-devinis/">Permalink</a> |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/02/e-on-line-il-futuro-del-vino-intervista-su-devinis/#comments">3 comments</a> |
Agggiungi a
<a href="http://del.icio.us/post?url=http://www.everywine.biz/bacheca/2010/02/e-on-line-il-futuro-del-vino-intervista-su-devinis/&title=È on-line il futuro del vino: intervista su DeVinis">del.icio.us</a>
<br/>
Post tags: <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/devinis/" rel="tag">DeVinis</a>, <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/interviste/" rel="tag">interviste</a><br/>
</small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/02/e-on-line-il-futuro-del-vino-intervista-su-devinis/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Anteprima Amarone 2006</title>
		<link>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/01/anteprima-amarone-2006/</link>
		<comments>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/01/anteprima-amarone-2006/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 20:11:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Anteprime]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.everywine.biz/bacheca/?p=514</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;Amarone della Valpolicellaha sempre goduto di un buon successo come tipologia. Per gli amanti di questa tipologia c&#8217;è un occasione quasi impertibile questo sabato 30 e domenica 31 gennaio a Verona, dove si svolgerà presso la sede dell&#8217; Ente Fiera di Verona &#8211; Sala Margherita, la presentazione in anteprima dell&#8217;annata 2006 . &#8220;Amarone in Anteprima 2006&#8243; vedrà, come nelle edizioni dedicate alle precedenti annate, la partecipazione . Il programma prevede la degustazione dei numerosi vini valpolicellesi  per il pubblico con biglietto di ingresso (10 euro) per sabato 30 gennaio dalle ore 16.00 alle 19.00 e domenica 31 dalle ore 10.00 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/bacheca/wp-content/thumbnails/514.jpg&amp;w=120&amp;h=120&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-519" title="logo anteprima amarone 2006" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2010/01/logo_anteprima_amarone_2006.jpg" alt="" width="322" height="206" />L&#8217;<strong><a title="Scaffale in enoteca dell'Amarone della Valpolicella" href="http://www.everywine.biz/prod_list.php?id=175">Amarone della Valpolicella</a></strong>ha sempre goduto di un buon successo come tipologia. Per gli amanti di questa tipologia c&#8217;è un occasione quasi impertibile questo sabato 30 e domenica 31 gennaio a Verona, dove si svolgerà presso la sede dell&#8217; Ente Fiera di Verona &#8211; Sala Margherita, la presentazione in anteprima dell&#8217;annata 2006 .</p>
<p>&#8220;Amarone in Anteprima 2006&#8243; vedrà, come nelle edizioni dedicate alle precedenti annate, la partecipazione . Il programma prevede la degustazione dei numerosi vini valpolicellesi  per il pubblico con biglietto di ingresso (10 euro) per sabato 30 gennaio dalle ore 16.00 alle 19.00 e domenica 31 dalle ore 10.00 alle 18.00.</p>
<p>Secondo le dichiarazioni del Consorzio di tutela  l&#8217;annata 2006  &#8221; ha caratteristiche molto interessanti, ma diverse dal 2005, che evidenziano il segno del territorio rispetto al metodo di produzione&#8221;.</p>
<p>Vogliamo dare un solo consiglio a chi vorrà partecipare:  L&#8217;Amarone comincia ad esprimere le sue potenzialità a distanza di almeno 5-6 anni dal millesimo. Quindi, giudicate sempre i campioni degustati  &#8220;guardandoli&#8221; ed immaginandoli tra qualche anno e provando a vedere se ci sono delle buone premesse, se L&#8217;Amarone degustato è vinificato secondo i vostri gusti, ma soprattutto chiedete sempre al produttore in quale stato di evoluzione si trova il vino che state assaggiando, ovvero se si tratta di un campione spillato ancora dalla botte, di un vino già pronto per l&#8217;immissione in commercio o di un prodotto ancora in fase di affinamento.</p>
<p>Quindi assaggiate, confrontate,  ma cercate di dare nessun giudizio troppo drastico e definitivo. In fondo il modo del vino è bello anche per questo.</p>
<p>Per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale  <a href="http://www.consorziovalpolicella.it/index.php?lang=it">www.consorziovalpolicella.it</a></p>
<hr />
<p><small>© Admin for <a href="http://www.everywine.biz/bacheca">EVERYWINE.BIZ BLOG</a>, 2010. |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/01/anteprima-amarone-2006/">Permalink</a> |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2010/01/anteprima-amarone-2006/#comments">No comment</a> |
Agggiungi a
<a href="http://del.icio.us/post?url=http://www.everywine.biz/bacheca/2010/01/anteprima-amarone-2006/&title=Anteprima Amarone 2006">del.icio.us</a>
<br/>
Post tags: <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/anteprime/" rel="tag">Anteprime</a><br/>
</small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.everywine.biz/bacheca/2010/01/anteprima-amarone-2006/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Golosi d&#8217;eccezione</title>
		<link>http://www.everywine.biz/bacheca/2009/11/golosi-d-eccezione/</link>
		<comments>http://www.everywine.biz/bacheca/2009/11/golosi-d-eccezione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 09:38:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[vino e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.everywine.biz/bacheca/?p=460</guid>
		<description><![CDATA[I personaggi che nel corso della storia furono assidui consumatori e convinti assertori del cioccolato non si contano : Goldoni nelle sue commedie elogia le qualità della meravigliosa bevanda. Sempre a Venezia, Giacomo Casanova era un grande sostenitore delle sue qualità afrodisiache e per questo sembrerebbe ne facesse un largo consumo. L&#8217;abitudine di bere cioccolata nei conventi durante il XVII secolo è documentato persino dal Manzoni ne &#8221; I promessi Sposi&#8221; , nel brano in cui la madre superiora, offre alla futura Monaca di Monza, una fumante tazza di cioccolato con l&#8217;intento di addolcire l&#8217;impatto con le asprezze della vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/bacheca/wp-content/thumbnails/460.jpg&amp;w=120&amp;h=120&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<div id="attachment_466" class="wp-caption alignleft" style="width: 268px"><img class="size-full wp-image-466 " title="Alessandro Manzoni" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2009/11/alessandro-manzoni.jpg" alt="alessandro-manzoni" width="258" height="298" /><p class="wp-caption-text">Persino Alessandro Manzoni menzionò il cioccolato nella sua opera più celebre : &quot;I Promessi Sposi&quot;</p></div>
<p>I personaggi che nel corso della storia furono assidui consumatori e convinti assertori del <a title="Il cioccolato" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/body');" href="http://www.everywine.biz/scaffali/cioccolata-50.php"><strong>cioccolato</strong> </a>non si contano : <strong>Goldoni</strong> nelle sue commedie elogia le qualità della meravigliosa bevanda. Sempre a Venezia, <strong>Giacomo Casanova</strong> era un grande sostenitore delle sue qualità afrodisiache e per questo sembrerebbe ne facesse un largo consumo. L&#8217;abitudine di bere cioccolata nei conventi durante il XVII secolo è documentato persino dal <strong>Manzoni</strong> ne &#8221; I promessi Sposi&#8221; , nel brano in cui la madre superiora, offre alla futura Monaca di Monza, una fumante tazza di cioccolato con l&#8217;intento di addolcire l&#8217;impatto con le asprezze della vita monastica.</p>
<p> La regina <strong>Maria Antonietta</strong> poi viaggiava sempre con il suo maestro cioccolatiere personale, <strong>Napoleone Bonaparte</strong> beveva una tazza di cioccolato ogni sera, per ritemprare anima e corpo, mentre <strong>Mozart</strong> e <strong>Da Ponte</strong> ne decantavano la gradevolezza in &#8220;Così fan tutte&#8221;.</p>
<p> Lo stesso <strong>Voltarire</strong>, dicono, consumasse, nell&#8217;arco di metà giornata, una dozzina di tazze di cioccolata ritenendola sostanziosa e graditissima al palato. Anche <strong>Goethe</strong> amava follemente il cioccolato tanto da offrire fiori e cioccolatini per conquistare i favori dell&#8217;amata.</p>
<p>Tra i musicisti, da <strong>Ciaikovsky</strong> o <strong>Strauss</strong>; tra gli scrittori, da <strong>D&#8217;Annunzio</strong> a <strong>Stendhal</strong>. Nella strada di Swann anche Marcel Proust scriveva: &#8221; <em>&#8230; ci veniva offerta una crema al cioccolato fuggitiva e leggera&#8230;</em> &#8221;</p>
<p><strong>ALCUNI SUGGERIMENTI SUGLI ABBINAMENTI:<br />
</strong>L&#8217;abbinamento vino cioccolato è croce e delizia di ogni enotecaio che si rispetti. E&#8217;  un abbinamento difficile, ma non è impossibile. Provate con alcuni dei nostri suggerimenti e fatreci sapere<br />
<!-- ###############################  --></p>
<div class="LINKWN-BOX">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="680">
<tbody>
<tr>
<td width="80" valign="top"><a onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=744"><img class="alignnone size-full wp-image-214" style="border: 0px;" title="Barolo Chinato -  Cocchi" src="http://www.everywine.biz/prod_images_etichette/CCBRAROLCHND.gif" border="0" alt="Barolo Chinato" width="64" height="83" /></a></td>
<td class="LINKWN" width="600" valign="top">
<h2><a title="Visualizza la scheda completa del Barolo Chinato Cocchi" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=744">Cocchi, Barolo Chinato</a></h2>
<p><strong>Italia, Barolo chinato </strong></p>
<p>Prodotto dall&#8217;infusione di erbe scelte e opportunamente dosate in un Barolo di grande pregio, il &#8220;Chinato&#8221; di Cocchi è apprezzato per l&#8217;equilibrio e l&#8217;armonia del profumo, l&#8217;immediata gradevolezza del gusto e la persistenza aromatica. Oggi lo si sta riscoprendo e viene collocato, a differenza del passato, tra i vini da meditazione in alternativa al Porto, al Marsala o ai passiti liquorosi.</p>
<p><strong><a title="Scheda completa del prodotto" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=744">Vai alla scheda del vino</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p><!-- ###############################  --></p>
<div class="LINKWN-BOX">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="680">
<tbody>
<tr>
<td width="80" valign="top"><a onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=967"><img class="alignnone size-full wp-image-214" style="border: 0px;" title="Williams &amp; Humbert, Collection Pedro Ximenez 12 Años" src="http://www.everywine.biz/prod_images_etichette/WHPDRXMRSXIIJ.gif" border="0" alt="Pedro Ximenez Sherry" width="64" height="25" /></a></td>
<td class="LINKWN" width="600" valign="top">
<h2><a title="Scheda dettagliata dell Sherry Pedro Ximenez " onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=967">Williams &amp; Humbert, Collection Pedro Ximenez 12 Años</a></h2>
<div><strong>DO Sherry Pedro Ximenez</strong></div>
<p><strong> </strong>Dal colore tra il ruggine e il castano, al naso si mostra ricco con una domante tipica di ossidato, ferroso, sul sottofondo di uvetta e noci che col tempo diventa caffè e un profondo soffio alcolico. Al gusto si mostra di buona eleganza e compezza, penetrante e speziato, con una vena acida e di legni fini che nasce a mezza bocca e si prolunga all&#8217;infinito.</p>
<p> </p>
<p><strong><a title="Scheda completa del prodotto" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=967">Vai alla scheda del vino</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<hr />
<p><small>© Admin for <a href="http://www.everywine.biz/bacheca">EVERYWINE.BIZ BLOG</a>, 2009. |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2009/11/golosi-d-eccezione/">Permalink</a> |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2009/11/golosi-d-eccezione/#comments">No comment</a> |
Agggiungi a
<a href="http://del.icio.us/post?url=http://www.everywine.biz/bacheca/2009/11/golosi-d-eccezione/&title=Golosi d&#8217;eccezione">del.icio.us</a>
<br/>
Post tags: <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/cioccolato/" rel="tag">cioccolato</a><br/>
</small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.everywine.biz/bacheca/2009/11/golosi-d-eccezione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Vino Novello</title>
		<link>http://www.everywine.biz/bacheca/2009/10/il-vino-novello-2009/</link>
		<comments>http://www.everywine.biz/bacheca/2009/10/il-vino-novello-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 06:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[vino e dintorni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.everywine.biz/bacheca/?p=435</guid>
		<description><![CDATA[Il Novello è il primo vino dell&#8217;anno ed è preparato immediatamente dopo la vendemmia per poi essere consumato entro breve tempo, senza lasciarlo invecchiare. Gli antesignani di questo tipo di produzione a livello industriale sono stati i francesi della regione del Beaujolais, che prima della guerra e solo nelle annate precoci, spedivano delle piccole partite di &#8220;vin nouveau o de primeur&#8221; nei locali di Lione.  Era un piccolo vino, fruttato, gradevole e senza pretese, ottenuto dalle uve Gamay, che per le sue caratteristiche di freschezza e anche per la novità, riscuoteva un grande successo tra il pubblico. La sua vendita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/bacheca/wp-content/thumbnails/435.jpg&amp;w=120&amp;h=120&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<div id="attachment_442" class="wp-caption alignleft" style="width: 290px"><img class="size-full wp-image-442 " title="castagne" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2009/10/castagne1.jpg" alt="castagne" width="280" height="340" /><p class="wp-caption-text">Vino Novello e castagne. Il più tipico degli abbinamenti autunnali</p></div>
<p>Il <a title="Il Vino Novello" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/track/blog');" href="http://www.everywine.biz/prod_list.php?id=251"><strong>Novello</strong> </a>è il primo vino dell&#8217;anno ed è preparato immediatamente dopo la vendemmia per poi essere consumato entro breve tempo, senza lasciarlo invecchiare. Gli antesignani di questo tipo di produzione a livello industriale sono stati i francesi della regione del Beaujolais, che prima della guerra e solo nelle annate precoci, spedivano delle piccole partite di &#8220;vin nouveau o de primeur&#8221; nei locali di Lione.  Era un piccolo vino, fruttato, gradevole e senza pretese, ottenuto dalle uve Gamay, che per le sue caratteristiche di freschezza e anche per la novità, riscuoteva un grande successo tra il pubblico.</p>
<p>La sua vendita è stata marginale sino agli anni Settanta quando alcuni commercianti e vignaioli decisero che per il Beaujolais Noveau era il momento di partire all&#8217;assalto dei negozi di Parigi e del mondo intero: di fatto, si era creata un&#8217;occasione di mercato per una produzione, in particolare quella del Bas Beaujolais, che aveva pochi sbocchi commerciali. Successivamente un decreto del Governo francese del 5 novembre 1985 fissò il deblocage &#8211; cioè l&#8217;inizio della vendita &#8211; al terzo giovedì di novembre d&#8217;ogni anno. E&#8217; seguita poi un&#8217;abile campagna di comunicazione, che ha fatto diventare questa data un evento spettacolare di livello mondiale: alla mezzanotte, sotto l&#8217;egida dello slogan &#8220;Le Beaujolais Nouveau est arrivé&#8221;, macchine, camion e aerei come in una moderna operazione militare partono dalle cantine e trasportano in brevissimo tempo le casse di Beaujolais in tutto il mondo &#8211; non senza incidenti gravissimi causati dalla fretta &#8211; dall&#8217;America al Giappone e naturalmente in Europa.</p>
<p>Il successo è stato tanto e tale che anche altre regioni vinicole francesi &#8211; incluso Bordeaux &#8211; seguirono l&#8217;esempio del Beaujolais. Ed anche l&#8217;Italia non si è lasciata sfuggire questa ghiotta occasione: sul finire degli anni Settanta, alcuni produttori (il primo è stato Angelo Gaja, seguito poi da Antinori) hanno iniziato a produrre le prime bottiglie di novello e da allora la produzione si è diffusa in tutte le regioni d&#8217;Italia utilizzando più di 60 diversi vitigni (sangiovese, merlot, barbera, corvina, rondinella, molinara, cabernet, marzemino …..) , a seconda dell&#8217;area di provenienza.</p>
<p><strong>COME NASCE IL NOVELLO</strong><br />
La moderna scienza enologica deve molto agli intuizioni di Pasteur, uno dei più grandi chimici e biologi dell&#8217;Ottocento, che studiò per molti anni il vino e soprattutto la fermentazione e i suoi processi. E proprio da una sua intuizione sulla differenza d&#8217;odore e di sapore tra dei grappoli posti sotto una campana di vetro satura di anidride carbonica e quelli semplicemente conservati all&#8217;aria che il professor Flanzy nel 1934 sviluppò la tecnica di vinificazione per macerazione carbonica.</p>
<p><strong>La vinificazione del novello è abbastanza diversa da quella di un rosso tradizionale</strong>, ma non solo perché quest&#8217;ultima è molto più rispettosa dei processi di maturazione. La vinificazione per macerazione carbonica consiste nell&#8217;introdurre in un contenitore delle uve intere perfettamente sane per poi provocare l&#8217;asfissia delle cellule, con dell&#8217;anidride carbonica proveniente sia dalla fermentazione di un po&#8217; di mosto &#8211; è il metodo del Beaujolais &#8211; sia immettendola meccanicamente. In entrambi i casi l&#8217;anidride carbonica svolge anche il compito di svuotare dall&#8217;aria il contenitore. La fermentazione in questo modo si svolge all&#8217;interno dell&#8217;acino, per via intracellulare, e la produzione di alcool favorisce il disfacimento delle sostanze coloranti e aromatiche contenute nella buccia degli acini. Al termine della macerazione carbonica, l&#8217;uva è tolta dal contenitore e pigiata.</p>
<p>Poi nell&#8217;arco di 24/36 ore, a fermentazione alcolica terminata, si effettua la svinatura e si può procedere alla stabilizzazione e all&#8217;imbottigliamento. Secondo la legislazione italiana, il periodo di vinificazione non può essere inferiore a 10 giorni dall&#8217;inizio della vinificazione e in fase di imbottigliamento il vino novello deve contenere almeno il 30% di vino ottenuto dalla macerazione carbonica di uva intera. La gradazione alcolica non deve essere inferiore a 11% in volume ed il contenuto minimo degli zuccheri residui non deve superare i 10 grammi litro. Il vino così ottenuto ha delle caratteristiche organolettiche di vivacità e di freschezza molto pronunciate: il colore è di un rosso porpora, violaceo, l&#8217;olfatto è spiccatamente fruttato e il gusto, molto gradevole e beverino. Il novello può essere un Vino da tavola o a Indicazione geografica tipica oppure a Denominazione di origine controllata.</p>
<p><strong>COME ABBINARLO E QUANDO CONSUMARLO</strong><br />
Uno dei motivi che hanno decretato il successo del Novello è la versatilità dell&#8217;abbinamento. In particolare il rosso, può essere accostato, infatti, a tutte le pietanze, dall&#8217;antipasto al formaggio, dalla carne al pesce, senza particolari controindicazioni. Un calice di Novello può accompagnare un pasto veloce ed una merenda più sostanziosa, ma anche castagne arrosto o lesse.</p>
<p>Per assicurare il massimo della godibilità, è bene servirlo fresco. La temperatura può essere abbassata fino a 10 gradi per piatti con sapori più marcati (salumi, formaggi). E&#8217; consigliabile una temperatura più elevata 14 gradi per minestre, pesce e frittate. I Novelli bianchi si consumano preferibilmente a 8 gradi con preparazioni a base di pesce e verdure.</p>
<p>Che sia rosso o bianco, il novello va gustato nelle prime settimane: c&#8217;è chi a fine dicembre lo considera già vecchio. E&#8217; forse esagerato, ma comunque non andare oltre febbraio: si perderebbero le sue peculiarità, come il profumo-sapore fruttato, e la freschezza svanirebbe inevitabilmente.</p>
<p>I nostri <a title="Scaffale del VIno Novello in vendita presso la nostra Enoteca" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/body');" href="http://www.everywine.biz/prod_list.php?id=251"><strong>Vini Novelli</strong></a> li trovate nella nostra enoteca al relativo scaffale a partire sempre dal 6 novembre ( <em>come da Decreto Ministeriale</em> ) dell&#8217;anno in corso.</p>
<hr />
<p><small>© Admin for <a href="http://www.everywine.biz/bacheca">EVERYWINE.BIZ BLOG</a>, 2009. |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2009/10/il-vino-novello-2009/">Permalink</a> |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2009/10/il-vino-novello-2009/#comments">No comment</a> |
Agggiungi a
<a href="http://del.icio.us/post?url=http://www.everywine.biz/bacheca/2009/10/il-vino-novello-2009/&title=Il Vino Novello">del.icio.us</a>
<br/>
Post tags: <br/>
</small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.everywine.biz/bacheca/2009/10/il-vino-novello-2009/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Acquisti sempre più sicuri sulla nostra enoteca</title>
		<link>http://www.everywine.biz/bacheca/2009/10/acquisti-sicuri-sulla-nostra-enoteca/</link>
		<comments>http://www.everywine.biz/bacheca/2009/10/acquisti-sicuri-sulla-nostra-enoteca/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 06:31:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie dall'enoteca]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.everywine.biz/bacheca/?p=477</guid>
		<description><![CDATA[Da oggi i tuoi acquisti online sono ancora più sicuri con i servizi MasterCard SecureCode e Verified by Visa a cui la nostra enoteca ha aderito da qualche tempo. Di che si tratta ?  MasterCard SecureCode/Verified by Visa sono codici di sicurezza, da utilizzare esclusivamente per gli acquisti online sui siti convenzionati tra cui trovate anche anche la nostra enoteca (Everywine.biz) . Sono codici o password definiti solo ed sclusivamente dal titolare della carta e assicurano quindi una maggiore protezione per gli acquisti online. Vengono richiesti durante la fase di acquisto ( generalmente è l&#8217;ultimo step ) per poter completare la transazione in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/bacheca/wp-content/thumbnails/477.jpg&amp;w=120&amp;h=120&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-482" title="acquisti in sicurezza" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2009/10/acquisti-in-sicurezza.jpg" alt="acquisti in sicurezza" width="148" height="263" />Da oggi i tuoi <strong>acquisti online sono ancora più sicuri</strong> con i servizi MasterCard SecureCode e Verified by Visa a cui la nostra enoteca ha aderito da qualche tempo.</p>
<p><strong>Di che si tratta ?</strong> <br />
MasterCard SecureCode/Verified by Visa sono <strong>codici di sicurezza</strong>, da utilizzare esclusivamente per gli <strong>acquisti online</strong> sui siti convenzionati tra cui trovate anche anche la nostra enoteca (Everywine.biz) .</p>
<p>Sono codici o password definiti solo ed sclusivamente dal titolare della carta e assicurano quindi una maggiore protezione per gli acquisti online. Vengono richiesti durante la fase di acquisto ( <em>generalmente è l&#8217;ultimo step</em> ) per poter completare la transazione in completa sicurezza.</p>
<p><strong>Vengono protetti i dati personali?</strong><br />
Assolutamente  sì. I dati personali sono trasmessi utilizzando un elevato livello di crittografia e sono archiviati su un server protetto.</p>
<p><strong>Il MasterCard SecureCode e il Verified by Visa hanno un costo aggiuntivo?<br />
</strong>No, il servizio è completamente gratuito.</p>
<p><strong>Come possono essere attivati i codici di sicurezza ?</strong><br />
Contatta la tua banca e verifica le procedure in filiale o direttamente online per creare i codici di sicurezza. Difatti per alcune banche il codice viene creato automaticamente a prima volta che si acquista online mediante un sito Web certificato. Aapparirà una maschera che permette di registrarsi, creare i codici di sicurezza e di concludere così l&#8217;acquisto.</p>
<p>Ponete sempre attenzione a disabilitare i software che bloccano le finestre popup poiché potrebbero interferire con l&#8217;uso di SecureCode/Verified by Visa.</p>
<p><strong>È possibile utilizzare MasterCard SecureCode e il Verified by Visa da un computer diverso da quello utilizzato per effettuare la registrazione?</strong><br />
 Sì, questo è uno dei vantaggi. Una volta effettuata la registrazione, è possibile fare acquisti da qualsiasi computer.</p>
<hr />
<p><small>© Admin for <a href="http://www.everywine.biz/bacheca">EVERYWINE.BIZ BLOG</a>, 2009. |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2009/10/acquisti-sicuri-sulla-nostra-enoteca/">Permalink</a> |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2009/10/acquisti-sicuri-sulla-nostra-enoteca/#comments">No comment</a> |
Agggiungi a
<a href="http://del.icio.us/post?url=http://www.everywine.biz/bacheca/2009/10/acquisti-sicuri-sulla-nostra-enoteca/&title=Acquisti sempre più sicuri sulla nostra enoteca">del.icio.us</a>
<br/>
Post tags: <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/acquisti/" rel="tag">acquisti</a>, <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/sicurezza/" rel="tag">sicurezza</a><br/>
</small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.everywine.biz/bacheca/2009/10/acquisti-sicuri-sulla-nostra-enoteca/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I sapori del bosco. Cucinare con castagne, marroni, funghi e tartufi</title>
		<link>http://www.everywine.biz/bacheca/2009/10/i-sapori-del-bosco-cucinare-con-castagne-marroni-funghi-e-tartufi/</link>
		<comments>http://www.everywine.biz/bacheca/2009/10/i-sapori-del-bosco-cucinare-con-castagne-marroni-funghi-e-tartufi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 18:33:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[In libreria]]></category>
		<category><![CDATA[castagne]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>
		<category><![CDATA[tartufi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.everywine.biz/bacheca/?p=490</guid>
		<description><![CDATA[  A prima vista potrebbe sembrare l’ennesimo ricettario, ma il nuovo libro dell’imolese Anna Andrini, si pone invece un obiettivo più ampio della semplice divulgazione di segreti della cucina in merito a castagne, marroni, funghi e tartufi. Una volta le  castagne e marroni erano uno dei cibi poveri per eccellenza, servivano per fare zuppe, per riempire la pancia insomma. Oggi li ritroviamo in piatti completamente diversi. In questo libro L&#8217;autice ha voluto raccontare l’evoluzione di questi frutti caratteristici del nostro Appennino.Il lavoro ha avuto inizio nell’estate del 2007, con una prima raccolta di ricette. In seguito si è deciso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/bacheca/wp-content/thumbnails/490.jpg&amp;w=120&amp;h=120&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-491" title="libro sapori del bosco" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2009/10/sapori-del-bosco.jpg" alt="libro sapori del bosco" width="279" height="396" /> </p>
<p>A prima vista potrebbe sembrare l’ennesimo ricettario, ma il nuovo libro dell’imolese Anna Andrini, si pone invece un obiettivo più ampio della semplice divulgazione di segreti della cucina in merito a castagne, marroni, funghi e tartufi.</p>
<p>Una volta le  castagne e marroni erano uno dei cibi poveri per eccellenza, servivano per fare zuppe, per riempire la pancia insomma. Oggi li ritroviamo in piatti completamente diversi. In questo libro L&#8217;autice ha voluto raccontare l’evoluzione di questi frutti caratteristici del nostro Appennino.Il lavoro ha avuto inizio nell’estate del 2007, con una prima raccolta di ricette. In seguito si è deciso di allargare l’orizzonte anche agli altri prodotti del bosco, quali funghi e tartufi, mantenendo però sempre lo stesso criterio: unire le ricette del passato a quelle, più raffinate, del presente.<br />
 <br />
 Tra antiche e moderne, il libro contiene <strong>circa 200 ricette</strong>, dagli antipasti ai dolci, accomunate da una caratteristica: si tratta di piatti che chiunque può preparare. Certamente non troverete la cosiddetta cucina da chef. D’altra parte lo scopo del libro è proprio quello di diffondere un certo tipo di cultura popolare, quella più autentica alla quale l&#8217;autrice è sempre stata molto legata.</p>
<p><strong>L&#8217;AUTRICE</strong><br />
La cultura popolare, la vita delle persone, le problematiche sociali sono sempre state l&#8217;interesse principale dell&#8217;autrice che, nata a Imola nel 1948, non ha mai lasciato la sua città natale. Lavora ormai da diversi anni per la cooperativa sociale Seacoop, impegnata nella costruzione di ambiti di socialità positiva e nel contrasto al disagio. In precedenza ha pubblicato la raccolta &#8220;C&#8217;era una volta in Romagna&#8221;, composta da quattro volumi: &#8220;Fasì la cut &#8211; I giochi dei bimbi di una volta&#8221;, &#8220;Pasta e fagioli al venerdì &#8211; Le ricette perdute della cucina povera&#8221;, &#8220;Per fede e per scaramanzia &#8211; Usanze e superstizioni della tradizione contadina&#8221;, &#8220;La fatica e l&#8217;ingegno &#8211; Mestieri di un tempo che non esistono più&#8221;. Collabora inoltre al settimanale imolese &#8220;sabato sera&#8221;.</p>
<p><a title="Dove acquistare il libro" href="http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-andrini_anna/sku-13025433/i_sapori_del_bosco_cucinare_con_castagne_marroni_funghi_e_tartufi_.htm" target="_blank"> I SAPORI DEL BOSCO. CUCINARE CON CASTAGNE, MARRONI, FUNGHI E TARTUFI</a><br />
Andrini Anna<br />
Bacchilega Editore<br />
Prezzo di copertina 10,00 Euro<br />
<strong>CODICE ISBN: 8888775781</strong></p>
<hr />
<p><small>© Admin for <a href="http://www.everywine.biz/bacheca">EVERYWINE.BIZ BLOG</a>, 2009. |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2009/10/i-sapori-del-bosco-cucinare-con-castagne-marroni-funghi-e-tartufi/">Permalink</a> |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2009/10/i-sapori-del-bosco-cucinare-con-castagne-marroni-funghi-e-tartufi/#comments">No comment</a> |
Agggiungi a
<a href="http://del.icio.us/post?url=http://www.everywine.biz/bacheca/2009/10/i-sapori-del-bosco-cucinare-con-castagne-marroni-funghi-e-tartufi/&title=I sapori del bosco. Cucinare con castagne, marroni, funghi e tartufi">del.icio.us</a>
<br/>
Post tags: <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/castagne/" rel="tag">castagne</a>, <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/funghi/" rel="tag">funghi</a>, <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/tartufi/" rel="tag">tartufi</a><br/>
</small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.everywine.biz/bacheca/2009/10/i-sapori-del-bosco-cucinare-con-castagne-marroni-funghi-e-tartufi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tacchino arrosto con ripieno di castagne</title>
		<link>http://www.everywine.biz/bacheca/2009/10/tacchino-arrosto-con-ripieno-di-castagne/</link>
		<comments>http://www.everywine.biz/bacheca/2009/10/tacchino-arrosto-con-ripieno-di-castagne/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 05:47:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[In cucina]]></category>
		<category><![CDATA[castagne]]></category>
		<category><![CDATA[tacchino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.everywine.biz/bacheca/?p=307</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Domenica è sempre domenica, si sveglia la città con le campagne&#8230;&#8221; Così recitava una canzone degli anni &#8217;50 de &#8220;Il musichiere&#8221; popolarissimo varietà televisivo condotto dall&#8217;indimenticabile Mario Riva &#8230; Certo una volta la domenica era un giorno sospeso, di rumori attutiti, di poche automobili che circolavano per le vie delle città semi deserte. Il giorno in cui, dopo la martoriata settimana di fatica si staccava la spina. Ma sopratutto era il giorno del &#8220;pranzo della domenica&#8220;, quello di un tempo che si faceva in famiglia. Certo un pò ci si annoiava per via dei ritmi dilatati e allungati, ma era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/bacheca/wp-content/thumbnails/307.jpg&amp;w=120&amp;h=120&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-327" title="tacchino" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2009/10/tacchino.jpg" alt="tacchino" width="400" height="266" />&#8220;Domenica è sempre domenica, si sveglia la città con le campagne&#8230;&#8221; Così recitava una canzone degli anni &#8217;50 de &#8220;Il musichiere&#8221; popolarissimo varietà televisivo condotto dall&#8217;indimenticabile Mario Riva &#8230;</p>
<p>Certo una volta la domenica era un giorno sospeso, di rumori attutiti, di poche automobili che circolavano per le vie delle città semi deserte. Il giorno in cui, dopo la martoriata settimana di fatica si staccava la spina. Ma sopratutto era il giorno del &#8220;<strong>pranzo della domenica</strong>&#8220;, quello di un tempo che si faceva in famiglia. Certo un pò ci si annoiava per via dei ritmi dilatati e allungati, ma era un rito a cui era impensabile rinunciare.</p>
<p>Era un appunamento fisso, immutabile, qulacosa d più di una semplice convenzione&#8230; Certo al giorno d&#8217;oggi parlare di pranzo domenicale è un pò come sparare sulla Croce Rossa. Sulle tavole non ritroviamo più i sapori di una volta. D0ve è andato a finire il profumo dello stufato della nonna? E dove sono le mamme che al mattino presto preparano la pasta fresca tirata con il mattarello ? Ma oggi in barba ai vecchi tempi andati vi vogliamo proporre una ricetta di altri tempi, approffitando anche della stagione autunnale che ci suggerisce questo succulento secondo piatto.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>TACCHINO ARROSTO CON RIPENO DI CASTAGNE.</strong> Ingredienti per 6 persone</p>
<hr size="1" />
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="50%" valign="top">1 tacchino di circa 4 kg<br />
600gr di castagne<br />
5 fette di pancarré<br />
100 g di burro<br />
Un cuore di sedano<br />
Una piccola cipolla<br />
100 g di burro</td>
<td width="50%" valign="top">100 gr di panna liquida fresca<br />
Una manciata di prezzemolo<br />
1 foglia di alloro<br />
sale e pepe<strong>Per legare la salsa<br />
</strong>Una grossa noce di butto impastato con un cucchiaio da caffé di farina</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><img title="ball_1" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2009/08/ball_1.gif" alt="ball_1" width="16" height="16" /> Togliete la scorza alle castagne e racoglietela in una casseruola. Coprtele di acqua fredda , aggiungete il sala e l&#8217;alloro portando il tutto ad ebollizione. Successivamente abbassate la fiamma al minimo e fatele cocere per circa 40&#8242; minuti fino a che non saranno divenute morbide. A questo punto spellatele ed ancora calde passatele allo schiacciapatate. Lasciatele poi raffredare tenendole da parte.</p>
<p><img title="ball_2" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2009/08/ball_2.gif" alt="ball_2" width="16" height="16" /> Mentre le castagne cuociono fiammeggiate il tacchino preoccupandovi di eliminare tutti i resui di penne</p>
<p><img title="ball_3" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2009/08/ball_3.gif" alt="ball_3" width="16" height="16" /> Ripulite con cura il cuore del sedano dai filamenti e tritatelo molto fininemente inieme alla cipolla e al prezzemolo e unite assieme al trito di castagne.</p>
<p><img title="ball_4" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2009/08/ball_4.gif" alt="ball_4" width="16" height="16" /> Prendete il pancarré ridotto precedentemente a briciole e unite assieme al composto di castagne. Unite anche un cucchiaio di sale e una macinata abbondane di pepe. il burro fuso e la panna e amalgamate bene.</p>
<p><img title="ball_5" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2009/08/ball_5.gif" alt="ball_5" width="16" height="16" /> Lavate molto bene il tacchino internamnete ed esternamente. Asciugate il tutto con un foglio di carta da cucina. Salate l&#8217;interno e riempitelo con la farcitura lasciando un pò di spazio affinché il ripieno si possa un pò gonfiare durante la cottura.</p>
<p><img title="ball_6" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2009/09/ball_6.gif" alt="ball_6" width="16" height="16" /> Cucite le aperture del tacchino con ago e filo e sistematelo in una teglia avendo cura di tenerlo sollevato dal forno con una piccola griglia. Mettete la teglia nel forno precedentemente scaldatoa 220°, portando la temperatura a 180°. Per la cottura occore e dopo la prima ora proteggete il petto con un foglio di alluminio che toglierete l&#8217;ultima mezz&#8217;ora per uniformare la doratura.</p>
<p><img title="ball_7" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2009/09/ball_7.gif" alt="ball_7" width="16" height="16" /> Una volta cotto conservate il tacchino nel forno caldo, ma spento fino al momento di portarlo in tavola. Recuperte tutto il fondo di cottura , raccoglietelo in una casseruola e sgrassatelo completamnete . Scaldatelo a fuoco dolce, e sbattendo con una frustina, amalgamatevi il composto di burro e farina. Se lo gradite, potete profumare la salsa con un goccio di Cognac.</p>
<p><strong>ALCUNI SUGGERIMENTI SUGLI ABBINAMENTI:</strong><br />
<!-- ###############################  --></p>
<div class="LINKWN-BOX">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="680">
<tbody>
<tr>
<td width="80" valign="top"><a onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=1232"><img title="Seghesio, Barbera" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2009/10/SEGBRBALB05R.gif" border="0" alt="Seghesio, Barbera" width="64" height="102" /></a></td>
<td class="LINKWN" width="600" valign="top">
<h2><a title="Fratelli Seghesio, Barbera d'Alba" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=1232">Fratelli Seghesio, Barbera d&#8217;Alba</a></h2>
<div><strong>Italia, DOC Barbera d&#8217;Alba</strong></div>
<p>Lo stile produttivo di Aldo e Riccardo Seghesio si rispecchia nella conduzione dei 10 ettari, che costituiscono l&#8217;azienda di famiglia, e nella volontà di produrre esclusivamente vini di territorio. Tra i cavalli di battaglia troviamo questa Barbera d&#8217;Alba bella ed essenziale conm un lampone croccante all&#8217;ofatto, corpo agile e pulito e fresca persistenza finale.</p>
<p><strong><a onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=1232">Vai alla scheda del vino</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p><!-- ###############################  --></p>
<div class="LINKWN-BOX">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="680">
<tbody>
<tr>
<td width="80" valign="top"><a onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=86"><img class="alignleft size-full wp-image-345" title="Scacciadiavoli Sagrantino di Montefalco" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2009/10/SCACDVL98R.gif" border="0" alt="Scacciadiavoli Sagrantino di Montefalco" width="64" height="66" /></a></td>
<td class="LINKWN" width="600" valign="top">
<h2><a title="Scacciadiavoli, Sagrantino di Montefalco" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=86">Scacciadiavoli, Sagrantino di Montefalco</a></h2>
<div><strong>Italia, DOCG Sagrantino di Montefalco</strong></div>
<p>E&#8217; un Sangrantino molto piacevole. Si schiude bene in bocca, di corpo medio, buona immediatezza e piacevolezza di frutto e che si fa ricordare per un singolarissimo finale dolce che persiste in bocca.</p>
<p><strong><a title="Scheda completa del prodotto" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=86">Vai alla scheda del vino</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p><!-- ###############################  --></p>
<div class="LINKWN-BOX">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="680">
<tbody>
<tr>
<td width="80" valign="top"><a title="Strologo, Decebalo Rosso Conero Riserva" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=1077"><img class="alignleft size-full wp-image-344" style="border: 0px;" title="Decebalo Rosso Conero, Silvano strologo" src="http://www.everywine.biz/bacheca/wp-content/uploads/2009/10/STRDECBL03R.gif" alt="Decebalo Rosso Conero, Silvano strologo" width="64" height="96" /></a></td>
<td class="LINKWN" width="600" valign="top">
<h2><a title="Scheda completa : Silvano Strologo, Decebalo Rosso Conero Riserva" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=1077">Silvano Strologo, Decebalo Rosso Conero Riserva</a></h2>
<div><strong>Italia, DOC Rosso Conero</strong></div>
<p>Deve aver qualche passione per la storia romana antica, Strologo, se dedica anche questa sua particolare Riserva all’epico condottiero dei Daci. Ancora Montepulciano in purezza vinificato in tini di legno e passato in fusti di rovere nuovi per almeno due inverni e riposato in bottiglia almeno altrettanto. Una bevuta non certo banale.</p>
<p><strong><a title="Scheda completa del prodotto" onclick="javascript: pageTracker._trackPageview('/exitblog/bottom-list');" rel="nofollow" href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=1077">Vai alla scheda del vino</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<hr />
<p><small>© Admin for <a href="http://www.everywine.biz/bacheca">EVERYWINE.BIZ BLOG</a>, 2009. |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2009/10/tacchino-arrosto-con-ripieno-di-castagne/">Permalink</a> |
<a href="http://www.everywine.biz/bacheca/2009/10/tacchino-arrosto-con-ripieno-di-castagne/#comments">One comment</a> |
Agggiungi a
<a href="http://del.icio.us/post?url=http://www.everywine.biz/bacheca/2009/10/tacchino-arrosto-con-ripieno-di-castagne/&title=Tacchino arrosto con ripieno di castagne">del.icio.us</a>
<br/>
Post tags: <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/castagne/" rel="tag">castagne</a>, <a href="http://www.everywine.biz/bacheca/tag/tacchino/" rel="tag">tacchino</a><br/>
</small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.everywine.biz/bacheca/2009/10/tacchino-arrosto-con-ripieno-di-castagne/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

