Dalle terrazze eroiche valtellinesi torna il cine-vino.
Articolo pubblicato venerdì, aprile 2nd, 2010 alle 08:00 nella sezione In libreria
Sono trascorsi già quattro anni dalle atmosfere soft del californiano «Sideways» e 5 dalla denuncia di «Mondovino» che il vino torna nuovamente protagonista del piccolo e grande schermo con il film documentario «Rupi del vino», un inno poetico alla cultura della vite sulle Alpi del maestro Ermanno Olmi.
Il film completamente girato in Valtellina incanterà a chi ama la montagna con atmosfere idilliache aperte dalla sorpresa di un pianoforte trsaportato su un pascolo alpino con un elicottero, oppure con brani di prosa che ci guidano attraverso il variare delle stagioni, alla scoperta dell’opera millenaria di chi dissoda i ripidi pendii creando vigne terrazzate di rara bellezza e vini dai suadenti incanti.
Così, ricordando che «i cantinieri valtellinesi dei secoli andati venivano puniti con la sospensione dall’ufficio per anni 10» se trovati ad allungare il vino con l’acqua, o che le terre strappate alla dura roccia «metro dopo metro, costituiscono con i suoi 2.500 chilometri la più grande area terrazzata d’Europa», Olmi ci porta per mano di borgo in borgo, fra triangoli e trapezi coperti di pampini, nelle lande di quella che ancora oggi viene detta «viticoltura eroica».
50 minuti di pura elegia del vino di montagna, tra racconti di vigneron che si tramandano il mestiere di generazione in generazione e immagini di picchi e ripe alternate a uomini e donne piegati sotto il peso delle gerle cariche del prezioso frutto.
Il film, girato su iniziativa della Banca Popolare di Sondrio e prodotto dall’omonima Provincia, è un viaggio fantastico, fresco, immediato, che val la pena di essere visto e vissuto con tutti i sensi. Per entrare in contatto con natura più vera, più pura.
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