La Colomba pasquale.
Articolo pubblicato martedì, marzo 30th, 2010 alle 11:55 nella sezione In cucina
Con Pasqua alle porte, non possiamo non pensare alla colomba pasquale, dolce tradizionale ma sempre gustoso.
Le sue origini si perdono nella notte dei tempi, quando Greci, Egizi e poi Romani per le cerimonie sacre veniva preparato un pane a forma di colomba. Il rito aveva una connotazione magica, ma successivamente i Cristiani acquisirono questa tradizione attribuendo alla colomba il simbolo della Pace in riferimento all’epesodio biblico con Noé.
Bisogna però arrivare ai primi decenni del 1900 quando Dino Villani, direttore commerciale della Motta, già celebre per i suoi panettoni , pensò di sfruttare i macchinari utilizzati per fare i panettoni natalizi usando la stessa pasta e dando al dolce la forma di una colomba. Da allora la colomba pasquale volò sulle tavole di tutti gli italiani, e anche ben oltre i nostri confini. L’impasto originale, a base di farina, burro, uova, zucchero e buccia d’arancia candita, con una ricca glassatura alle mandorle, ha assunto forme e varianti di ogni tipo, per la delizia di grandi e di piccini.
COLOMBA PASQUALE TRADIZIONALE
| Per l’impasto Farina “00″ 200 gr Farina Magnitoba 300 gr Latte 100 gr Zucchero 160 gr Lievito di birra 25 gr Burro 250 gr Canditi ed uvetta 75gr Uova 3 intere e 3 tuorli Vanillina |
Per la glassa Farina di mandorle 100 gr MOnadorle intere 50gr Uova 3 albumi Zucchero in granella 50 gr Zucchero 100gr |
Il procedimento è abbastanza lungo ed articolato, ma non impossibile da replicare anche a casa. L’importanza è avere pazienza e permettere ai vari impasti d riposare adeguatamente. Considerando i lunghi tempi di lievitazione vi suggeriamo di incominciare la preparazione il pomeriggio in modo tale da terminare l’ultimo impasto la sera ed avere tutta la notte a disposizione per la lievitazione, la mattina successiva sarà così possibile riprendete l’impasto lavorandolo nuovamente a cui dovranno seguire altre 6 ore di ulteriore lievitazione.
Ma partiamo con la preparazione che richiede ben 3 lievitazioni. Innanzitutto sciogliete il lievito di birra in una tazzina di latte tiepido aggiungendo 100 gr di farina e formate un panetto che farete riposare per i successivi 30 minuti coperto con un panno. Un trucco è quello di accendere il forno per 5 minuti, spegnerlo infilandoci dentro la colomba a lievitare.
Cominciate la lavorazione del secondo impasto con altri 100 gr di farina e il rimanente latte sino a raggiungere un impasto morbido che lascerete riposare per una mezz’oretta al caldo. Eventualmente è possibile aggiungere all’impasto dell’acqua calda al fine di raggiungere la giusta morbidezza.
Per il terzo impasto unite assieme 150 grammi di farina Manitoba, 60 grammi di zucchero ed aggiungete lentamente gli 80gr di burro cercando di ottenere per quanto possibile una pasta uniforme ed elastica che dovrà riposare per circa 2 ore.
Una volta lievitato unite tutti gli ingredienti rimanenti : 150gr di farina Manitoba, 170gr di burro. Aggiungete sale quanto basta, 60 grammi di zucchero, la vanillina, il miele, gli agrumi ed infine le uova cominciando sempre dai tuorli. Impastate per bene sin quando la notate che la pasta è bella liscia e non s’attacca nelle mani. Aggiungete canditi ed uvetta e lasciate nuovamente riposare al caldo per circa 8 ore.
Terminato questo periodo di riposo lavorate per l’ultima volta la pasta cercando di farle perdere il gonfiore acquisto e riponetela nello stampo a forma di colomba. Lascatelo quindi riposare nuovamente altre 6 ore.
Nel frattempo potete preparare la glassa sa utilizzare poco prima dell’infornata finale.
Tritate le mandorle sino ad ottenere una farina che unirete assieme allo zucchero a velo e all’albume delle ultime 3 uova. Lavorate il composto con una frusta dal basso verso l’alto per evitare che si smonti sino ad ottenere una glassa mediamente densa.
Distribuite la glassa sopra la colomba e guarnite con abbondante zucchero a granella e le mandorle intere rimaste. Cuocete in forno preriscaldato a 200 C° per 15 minuti, Poi abbassete la temperatura a 180 C° e fate cuocere ancora per 35-40 minuti
Infornate il tutto a 200°C per i primi 10 minuti e poi portatelo a 180°C per i successivi altri 30 minuti circa avendo premura di coprire la teglia con carta da forno per non far bruciare la parte superiore.
Cosa abbinare?
L’assoluta preponderanza del dolce data dallo zucchero e dai grassi presenti non lascia spazio a dubbi: vanno abbinati vini dolci. Lasciate assolutamente perdere abbinamenti con spumanti brut o demi-sec. Noi preferiamo consigliare un semplice, ma gustoso Moscato d’Asti o nella sua versione spumante
![]() |
La Morandina, Moscato d’AstiItalia, DOCG Moscato d’Asti
Paolo e Giulio Morando sono gli artefici di questo splendido Moscato d’Asti, dall’effervescenza gentile, aroma pieno e attraente, gusto equilibrato. |
![]() |
La Morandina, Moscato d’AstiItalia, DOCG Moscato d’Asti
Ecco un ottimo Moscato d’Asti. Eccellente per dessert e fine pasto. Consigliato. |
![]() |
Mondoro, Asti SpumanteItalia, DOCG Asti Spumante
Racchiuso in una elegante e ricercata bottiglia dal design unico ed eslusivo, questo Asti spumante è divenuto un simbolo di stile e gusto impeccabile. |
IL TUO CARRELLO






Nessun commento
Lascia una tua opinione
Lascia un commento