Come conservare il vino
Articolo pubblicato martedì, settembre 8th, 2009 alle 21:52 nella sezione vino e dintorni
Molto spesso ci viene chiesto come poter conservare al meglio i vini acquistati presso la nostra enoteca.
La questione difatti non è per nulla trascurabile – soprattutto per bottiglie di un certo pregio e comunque per i vini destinati a non essere consumati entro i primi 12 mesi dall’imbottigliamento - in quanto l’evoluzione del vino non termina mai. Una volta in bottiglia, il vino continua il proprio affinamento nel tempo, e le condizioni di conservazioni sono determinanti per un suo lungo invecchiamento. Ad esempio con temperature di stoccaggio troppo basse si ha la cosiddetta “rottura del vino” con la conseguenza separazione e precipitazione dei tartrati che comporta una riduzione generale dell’acidità del vino.
Certamente le attuali tecniche di imbottigliamento favoriscono nettamente una migliore conservazione del vino rispetto al passato, ma il posto ideale – anche se sembrerà scontato - per la conservazione del vino è sempre una buona cantina.
La cantina personale ideale deve avere almeno cinque requisiti
La climatizzazione dell’ambiente
La temperatura ideale è compresa tra i 12 ai 16 gradi. Ad ogni modo anche temperature maggiori continuano ad andare bene purché si evitino assolutamente sbalzi termici dal caldo al freddo o viceversa durante l’arco della giornata. La regola è quindi : meglio qualche grado in più ma sempre constante piuttosto che variazioni sensibili durante il giorno e la notte. Temperature superiori ai 25° gradi possono compromettere le caratteristiche del vino, in particolare le sue componenti volatili che possono irrimediabilmente deteriorarsi.
Umidità
Il secondo fattore determinante per una corretta conservazione è la giusta umidità. Questa difatti se tenuta intorno ai 70-80% consente una buona “vita” del tappo di sughero e della sua tenuta al fine di evitare infiltrazioni d’aria e conseguenti ossidazioni.
Altro metodo pratico per evitare questa condizione è di conservare sempre la bottiglia in posizione orizzontale in modo da permettere al vino di rimanere in contatto con il sughero e quindi meno permeabile all’aria. Un problema è anche la troppa umidità che favorisce lo sviluppo di muffe e microrganismi. Un trucco per sconfiggere l’umidità eccessiva è cospargere il pavimento di sabbia o posizionare un recipiente pieno di sale grosso da cucina.
Luce
Il vino teme la luce. Meglio conservarlo in un ambiente buio. E’ preferibile non utilizzare luci al neon.
Odori
Il tappo, seppur in maniera minima, permea l’aria e quindi gli odori presenti nello stesso ambiente. Vanno evitati quindi di conservare assieme alle bottiglie prodotti chimici, inchiostri o altri prodotti con forti odori nello stesso luogo.
Vibrazioni
un cantina soggetta a vibrazioni esterne tende a far perdere elasticità al tappo con conseguente minor garanzia di tenuta.
Da quanto esposto si capisce quindi che la prima asserzione non è proprio così scontata. Avere una cantina è abbastanza difficile in una normale abitazione. Il riscaldamento dei termosifoni, gli odori della cucina, la scarsa umidità casalinga sono tutti nemici del nostri vini. Come ovviare ? Utilizzando degli appositi frigoriferi oggi presenti sul mercato capaci di assicurare le giuste e costanti condizioni per la giusta e corretta maturazione del vino. L’unico inconveniente di questi frigoriferi è che devono essere costantemente collegati all’energia elettrica e che in genere offrono uno spazio limitato per le bottiglie.
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2 commenti
quanto conta il grado alcolico per la conservazione del vino?l’acidità è importante.posso tenere un vino rosso con 12,5 gradi,acidità 4,6,volatile 0,5 in botte per 1 anno?per poi imbottiglarlo
Tenga presente che l’acidità elevata è una delle componenti che assicura una maggior longevità dei vini. Il grado alcolico contribuisce, ma in minor misura alla conservazione nel lungo periodo. Per i dati specificati non c’è assolutamente problema.
Cordialmene
Lo staff di Everywine
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