Il Sagrantino di Montefalco, é diventato, soprattutto dopo il riconoscimento della Docg giunta nel 1992, uno dei più importanti vini italiani, ma ancora oggi questo vino conserva intatta una certa aura di mistero. Scropriamo la sua storia.
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Nel cuore delle Langhe, sulla cima di un colle dove uno storico cedro del Libano domina il famoso anfiteatro di vigneti di Monfalletto, troviamo l’azienda agricola dei Cordero di Montezemolo. L’attività della famiglia risale sino al 1937, quando dopo anni di ricerche, Paolo Cordero di Montezemolo, presentò il suo primo Barolo.
Leone de Castris non è un nome e cognome come molti (compilatori di guide compresi ) pensano, bensì un doppio aristocratico cognome dei coniugi fondatori. Tra i vigneti ubertosi di ben tre secoli fà, il Duca Oronzo Arcangelo Maria Francesco Conte di Lemos (nipote di Ferrante e Francisco, entrambi viceré spagnoli in Italia), fece nascere la cantina. E’ l’anno 1665. Il Duca è un uomo accorto e vede lontano sicchè, dopo i primi anni di lavorazione e trasformazione del prodotto, corre in Spagna, vende alcuni possedimenti, ritorna ed investe il ricavato in terre salentine.
L’isola greca di Samos é sempre stata contesa tra oriente ed occidente, e per lungo tempo é stata parte dell’impero ottomano. Ma la fortuna internazionale dei suoi vini dolci e aromatici dominati dall’uva Moscato é legata da una parte alla Chiesa Cattolica, che le aveva concesso il privilegio esclusivo di preparare il vino da Messa, e alla Francia, che dal 1890 instaurò un fiorente commercio verso la madrepatria.